Decorazioni per l’albero di Natale

img_8821Ecco finalmente giunto il giorno per addobbare l’Albero di Natale, come vedete dalla foto, in famiglia c’è grande attesa per questo momento.
La prima operazione da fare è controllare se le luci funzionano, ancora non sono riuscita a svelare il mistero di come mai se un anno funzionano perfettamente, l’anno dopo non ne vogliono sapere di accendersi, nonostante vengano riposte ogni volta con estrema cura, comunque sembra essere andata bene!
La seconda operazione è montare l’albero, che ovviamente deve essere finto, ma soprattutto, almeno nel mio caso, rispolverare le leggi della statica e della fisica studiate all’università, per fissarlo con meno tiranti possibili, in modo che non venga abbattuto di continuo dalla Greta (la micina pestifera della foto) con conseguente decimazione delle palline in vetro.
La terza operazione, finalmente, la decorazione. I miei addobbi sono un insieme omogeneo nei colori, che sono rosso, oro e bianco oltre al verde delle fronde, mentre le forme, sono le più varie. Palline, campanelle, cuori, angioletti, macchinine, orsetti, sono tutte frutto di anni di acquisti nei mercatini del Sud Tirol, nei negozietti, tra le bancarelle o realizzati a mano, alcuni anno più di trent’anni (non posso credere di avere già un età in cui posso scrivere trent’anni fa, avendo perfetta memoria di quegli anni, sob!).
Nonostante ci sia la tendenza commerciale di lanciare ogni anno una nuova moda con colori e finiture alternative (quest’anno ad esempio va molto il color castagna abbinato all’oro con finitura satinata), non riesco a farmi tentare, per me l’Albero deve essere un insieme di memorie che di anno in anno si arricchisce di nuovi elementi che dialogano sempre con quelli del passato, una specie di diario, ma l’armonia tra i colori è fondamentale.

Decorazioni per le finestre

fullsizerenderNon capita anche a voi di girare per la città durante le serate invernali col naso all’insù e nel vedere, attraverso le finestre, alberi di Natale di ogni forma dimensione, ogniuno decorato nel suo stile, tutti illuminati da mille lucciole colorate, provare un senso di gioia e serenità, come se quell’albero addobbato avesse il potere di annientare ogni asperità e malumore? Beh, ma me capita, ed anche se a quella finestra non c’è un albero, ma si intravedono candele accese, luminarie, stelle di natale in vaso, fiocchi e nastri rossi, la sensazione è la stessa.
Per questo, quando decoro la mia casa per il periodo natalizio, non trascuro mai le finestre, soprattutto perché arrivare a casa, e vedere già da fuori che calda ed accogliente atmosfera di festa mi accoglierà al mio ingresso, mi riempie il cuore e mi allevia la stanchezza della giornata di lavoro appena trascorsa.
Quest’anno come tema ho scelto quello delle stelle, ad ogni maniglia ne ho appese di piccole in ceramica con scritti messaggi augurali, su alcune finestre ho messo dei piccoli vasetti con stelline di natale bianche e rosse, ad altre ho appeso una grande stalla in carta traforata, nella quale inserire una lampadina, che ho preso all’Ikea, della quale vado pazza, la trovo elegante, raffinata, semplice e la luce è incantevole.

Decorazioni per la casa

christnasDopo la porta d’ingresso, passo alla decorazione degli interni, per poi tra pochi giorni dedicarmi finalmente all’Albero.
Mi piace individuare alcuni angolini sparsi qua e la, senza esclusione di ambienti, bagno compreso, dove poter mettere decorazioni a forma di piccoli pupazzi di neve o di Babbo Natale, comporre scritte augurali, disporre candele, creare composizioni di fiori o rami e arbusti con bacche rosse, ogni anno le decorazioni cambiano stile, posizione ed ambiente, agisco d’impulso. Quest’anno, ad esempio, ho trovato dei bellissimi rami di rosa canina glassati col le bacche rosse un po’ allungate lucidissime e li ho messi in varie posizioni, in bagno sul bordo della vasca, in corridoio su di una consolle, sono perfetti anche sul tavolo da pranzo o in un angolo con poca personalità.
Le scritte augurali o di benvenuto, trovo che facciano sempre festa e poi sono semplicissime da fare e personalizzare, io le ho realizzate con delle sagome in legno dipinte in grigio perla e cosparse di brillantini argentati che danno l’effetto del ghiaccio, sono la soluzione perfetta per decorare mensole, ripiani, muretti e piccoli spazi da valorizzare.

Decorare la porta d’ingresso

fullsizerenderIl giorno in cui per tradizione si pensa alla decorazione dell’abete, è sempre più vicino ed alle tradizioni tengo moltissimo, ma è anche vero che ogni anno resistere fino al 7 dicembre, (per i milanesi, l’8 per tutti gli altri), è sempre difficile, così inizio col dedicarmi ad altro, ad esempio la porta d’ingresso, amo molto decorarla, è la prima cosa che gli ospiti vedono appena arrivano a casa per le feste, il benvenuto da non trascurare.
Ogni anno mi piace trovare un soggetto nuovo, diverso dall’anno precedente, anni fa ho scelto una corona in rami di pino decorati con piccoli melograni, limoni a fette disidratati, stecche di cannella e bacche rosse, molto profumata e scenografica, aveva un diametro importante, circa 60 cm ed era anche molto pesante, ma vi assicuro che ha incantato gli ospiti. Ho scelto spesso la corona, di dimensioni sempre diverse, da piccola a più appariscente, è un soggetto che mi piace molto e che sin da bambina mi attrae e affascina.
Quest’anno però, ho deciso di cambiare, ho voglia di un Natale semplice ma raffinato, caratterizzato dalla tradizione e dai richiami affettivi, così ho fatto una scelta totalmente diversa da quelle degli anni precedenti.
Il benvenuto per amici e parenti, che passeranno momenti sereni assieme a noi, sarà dato da un cappello rosso a punta con pon pon bianco, in poche parole un cappello di Babbo Natale appeso al batacchio della porta un po’ come fosse stato distrattamente perso.
Se l’idea vi piace, può essere fatta in varie dimensioni per appenderla ovunque si voglia ed è facilissima da realizzare. Bastano pochissimi minuti, prendete due fogli di carta da giornale arrotolateli su se stessi per formare un cono, aiutatevi con dello scotch di carta per fissarlo, ripiegate in dentro la punta che si è formata, e poi piegate nuovamente tutto il contorno in fuori per creare il risvolto, che un po’ stropicciato per le manovre di piegatura, ricordderà il bordo in pelliccia.
Con un tubetto di tempera rossa e un pennello, colorate il cappello evitando di tingere il bordo ripiegato, infine, con un gomitolo di lana bianca, fate un pon pon del diametro di circa 10 cm, non troppo sodo, a me piace di più se resta un po’ mordido perché da l’aria di vissuto, e fissatelo con una pinzatrice sulla punta. Vi dico solo che mi chiedono tutti dove l’ho comperato!

I profumi della casa a Natale

fullsizerenderIl profumo dei Natali del passato che ho nella memoria è quello delle bucce di mandarino, che quando ero bambina, mia nonna amava appoggiare sulla stufa calda, o quello della torta di mele e frutta secca con un vago sentore di cannella che sfornava nel pomeriggio dopo che io e mia sorella l’avevamo aiutata con l’impasto.
Oggi la stufa calda non c’è più, sostituita dai caloriferi, dai quali si può ottenere un effetto simile, ma molto meno poetico, la torta con la ricetta della nonna invece non manca mai, accompagnata da caldi tea per la merenda o la colazione. Il profumo dei christmas tea è il profumo dei natali del presente, un aroma avvolgente, con base di tea verde e note di mandorla, cannella e mela.

Candele per Natale

fullsizerenderLe candele nel periodo di Natale sono una presenza importante.
Oltre al significato religioso, come hanno ad esempio le quattro candele che per tradizione ornano la Corona dell’Avvento, ognuna dedicata alle quattro domeniche che separano dal Natale e simbolicamente associate al Profeta, la prima, a Betlemme la seconda, ai Pastori la terza e agli Angeli l’ultima, o Speranza, Pace, Gioia e Amore, come preferisco interpretarle, le candele sono anche fonte di luce, quella luce che vuole vincere le tenebre, simbolicamente il bene sul male, la luce della gioia, la luce del Signore.
Ma oltre a questo carico di simbologie, la luce delle candele ha semplicemente la proprietà di trasformare le nostre case in ambienti caldi, accoglienti e romantici, niente come il tremolio della fiammella che origina giochi di ombre indefinite sulle pareti e nell’ambiente, sa creare l’atmosfera perfetta per il Natale.
Sulla tavola, sul camino, su di una consolle all’ingresso, sul davanzale della finestra, singole o a gruppi, su portacandele importanti, dentro a lanterne in vetro o metallo o semplicemente appoggiate, i modi per inserirle in un ambiente sono veramente infiniti, l’importante è che ci siano.
Nella mia casa di Natale le candele non mancano mai, anche se sono sempre chiuse in lanterne in vetro o ferro, per timore che i miei piccoli amici attratti dalla fiamma si brucino i baffi. Quest’anno, però, ho trovato una soluzione che mi consentirà di poter avere anche delle candele a “fiamma libera” posizionate un po’ dove preferisco, ho infatti preso delle candele led che, nonostante siano realizzate in cera vera, al posto della fiamma, hanno una piccola lampadina led che illumina una piccola linguetta in materiale plastico che oscillando con l’aria ricrea fedelmente l’effetto della candela vera.
Lo so, chissà in quanti avranno strabuzzato gli occhi, è ovvio che le candele vere sono un’altra cosa, ma per non voler rinunciare al piacere di avere la candela sul comodino accanto al letto, o sulla tavola tra rami di sempreverde e bacche rosse, un compromesso si può anche accettare.
Dimenticavo, per me i colori perfetti sono bianco o rosso, l’oro e l’argento non li uso quasi mai se non magari inserendone una all’interno di composizioni che creo con candele di diverse dimensioni.

I libri di Natale

img_8584Un buon libro da leggere nei momenti di relax del fine settimana o la sera prima di andare a dormire, è l’ingrediente perfetto per dedicare a se stessi del buon tempo di qualità, spacialmente in un periodo in cui, oltre alle soltite incombenze del quotidiano, se ne agiungono altre concentrate in pochi giorni.
Il mio preferito è il capolavoro di Charles Dickens il “Canto di Natale”, spesso lo rileggo volentieri, ma mi piace molto leggere anche libri di storie del mistero o gialli, ho trovato una bella raccolta dei classici edito da Einaudi “Un anno in giallo”.
Non possono mancare mai libri divertenti e ironici come quello di Monica Dickens “Il mio turno per il tea”, o quelli che raccontano belle storie di amore e amicizia come quello di James Bowen “A spasso con Bob” da cui, tra l’altro, hanno appena tratto un film delizioso per il cinema che arriva dritto al cuore.
Quando trovo poi dei libri scritti da un’autrice e donna che stimo come Serena Dandini “Avremmo sempre Parigi” in cui racconta la “sua“ Parigi, città di cui sono follemente innamorata, non posso resistere, lo compro e me lo leggo quasi d’un fiato.
Tra gli scaffali ho trvato un libretto che non è da leggere, ma da colorare, “Colouring book – Natale” dove in ogni pagina ci sono disegni fatti col solo tratto nero su fondo bianco tutti a tema natalizio, che potete utilizzare per fare dei simpatici biglietti d’auguri, ma di questo avremo tempo per parlarne.