Cancro

IMG_3553Il segno zodiacale di questo mese è quello del Cancro, viene rappresentato da un granchio simbolo della tenacia, caratteristica del segno. Il periodo in cui il sole attraversa la sua costellazione, è dal 22 giugno al 22 luglio.
E’ dominato dalla Luna, è un segno d’acqua e i suoi “amuleti” possono essere individuati nei colori di bianco e argento, la gemma di questo segno è la perla, i numeri fortunati sono il 8 e il 3 mentre il giorno propizio è il venerdì.
I nati sotto il segno del Cancro, hanno una personalità interessante ed enigmatica, sono riservati, orgogliosi, generosi, schietti e leali nei confronti degli amici. Dotati di una memoria riflessiva, nutrono sentimenti molto profondi che possono portarli a rimanere profondamente feriti, anche se poi fanno di tutto per non lasciar trapelare la loro sofferenza, preferiscono mantenere i loro sentimenti segreti piuttosto che rivelarli.
No serbano rancore, anche se difficilmente dimenticano un torto subito.
Dotati di spiccato senso d’osservazione ed acume, ben poco sfugge alla loro attenzione, studiosi e riflessivi, con un ottimo potere di concentrazione.
Molto sviluppate sono le facoltà dell’immaginazione, che gli permettono di far evolvere le loro idee e li aiutano ad essere creativi, spesso amano lasciare libero sfogo alla fantasia e sognano ad occhi aperti.
Amano la natura in tutte le sue forme, nelle loro case è infatti fondamentale un contatto diretto o la creazione di angoli da dedicare al verde ed elementi e oggetti che la richiamano, come la lampada “J.B. Schmetterling” di Ingo Maurer, dove eteree libellule e farfalle volano attorno ad una lampadina.
Anche l’acqua e il contatto con essa è fondamentale al benessere dei nati sotto questo segno, nella loro stanza da bagno, l’avere una vasca dove potersi immergere tra piante e candele accese e ritrovare pace e conforto è fondamentale, se poi si sceglie come rubinetteria la nuova serie “Equilibrio” di Gessi il quadro è perfetto.
IMG_3555Il bianco è il colore nel quale si trovano più a loro agio, un ambiente dominato da questa tinta è l’ideale a soddisfare le loro esigenze, specchi che moltiplicano la luce sono indispensabili, di ogni forma e stile, dai più classici a quelli più originali, come quello che ricorda una goccia d’acqua che si trova da Rosanna Orlandi.
Chi è nato sotto il segno del Cancro ama la semplicità e la tranquillità del nido domestico, perfetto un insieme di lampade sferiche di Moooi, per creare atmosfere romantiche ed eteree, amano arredi dalle linee semplici o che richiamano la tradizione di famiglia, magari reinterpretandoli, come una credenza di famiglia ridipinta in una nuova tinta chiara o una vecchia sedia trasformata dall’artista della ceramica Maira Vera Chiari, MV Ceramica Design.

Annunci

Pesci

IMG_5370 Il segno zodiacale di questo mese è quello dei Pesci, rappresentato dall’immagine di due pesci che sembrano nuotare l’uno nell’altro, questo segno dello zodiaco, rappresenta il diluvio universale, infatti il periodo in cui il sole attraversa la sua costellazione, dal 20 febbraio al 20 marzo, corrisponde con la stagione in cui le nevi si sciolgono, gonfiando d’acqua i fiumi a valle, e il clima è caratterizzato da periodi piovosi.
I suoi “amuleti” possono essere individuati nelle sfumature del color lavanda e nell’Eliotropia come pietra, i numeri fortunati sono il 5 e l’8 mentre il giorno propizio è il venerdì.
I nati sotto il segno dei Pesci, hanno una personalità piacevolmente affascinante, magnetica ed attraente, ma spesso la loro riservatezza li rende timidi, hanno un’indole gentile, generosa, comprensiva, paziente e riservata.
Sono dotati di una fervida immaginazione e sono portati a creare castelli in aria, amano conquistarsi l’affetto degli altri e in amore sono estremamente sensibili.
I nati sotto questo segno dello zodiaco amano la vita domestica e perché siano felici, è per loro essenziale una vita familiare armonica.
Hanno molta cura della casa, la arredano con buon gusto, amano gli spazi aperti e liberi, il verde è una presenza importante, non solo sotto forma di specie arboree, ma anche come colore insieme alle tinte tenui e il bianco. Un Ficus Lirata delle dimensioni importanti, sarebbe una vera gioia per un nato sotto il segno dei Pesci, come anche un bel vaso nelle sfumature della giada da aggiungere ad una delle sue collezioni.
IMG_5374I mobili dal design essenziale e lineare, come quelli di provenienza nordica sono i loro preferiti, un divano dalle linee semplici e i colori polverosi come quello di Roche Bobois, per esempio non stonerebbe in soggiorno, come sarebbe apprezzata una sedia comoda dalle linee sinuose come la Master Chair di Kartell. Nella sala da bagno, invece, sarebbe perfetto uno specchio che moltiplica spazi, prospettive e luce come quello di De Padova. Gli specchi non possono mancare in una casa dei Pesci, come non possono mancare elementi originali, una parete dipinta in un colore tenue, per esempio, può acquistare personalità se reinterpretata come finta carta da parati, dove i motivi decorativi a intervalli regolari possono essere sostituiti da specchietti applicati, come si può vedere in uno scorcio del fiabesco show-room di Luisa Beccaria a Milano.
Anche le opere dei più piccoli sono elementi amati per impreziosire le pareti, dove possono essere con gioia contemplate assieme agli oggetti collezionati ed esposti in mobili vetrina, come potrebbe essere un espositore per cappelli di Borsalino.
Lo stile che caratterizza le abitazioni dei pesci è quindi in bilico tra la voglia di elementi originali ed oggetti tradizionali, tra arredi dalle linee morbide e sinuose e quelli dalle linee rigide ed essenziali.

Il corridoio

imageCapita molto spesso di entrare in un appartamento e dover percorrere un lungo corridoio dal quale poi si accede ai vari locali.
Questi corridoi, spesso, sono talmente lunghi che se si fa il conto dei metri quadri, equivalgono alla superficie di una camera, magari proprio quella che mancherebbe affinché l’appartamento fosse dotato di tutti gli spazi utili alla gestione delle operazioni quotidiane.
Spesso poi, oltre a “rubare” molta metratura utile, sono anche bui, insignificanti e senza personalità.
Ma non è detto che un corridoio debba essere per forza condannato a restare uno spazio mal sfruttato, inutile e poco accogliente, può al contrario diventare fonte fondamentale di spazio aggiunto, o semplicemente essere un luogo che ti accoglie con calore al tuo ritorno a casa.
Solitamente i corridoi hanno una larghezza cha va dal metro al metro e venti, come minimo, salvo rare eccezioni, e se la lunghezza non è eccessiva, si può andare a stringere un po’ il passaggio, per poter sfruttare le lunghe pareti.
Se la larghezza è tale da poter lasciare un passaggio di almeno 90 cm, si può realizzare un’armadiatura a parete, la cui profondità di 60cm, ma anche 45 o 30 è sfruttabile in mille modi.
Se il corridoio è molto lungo, non è consigliabile farlo troppo stretto, visivamente lo si allungherebbe ancora di più, nel caso, si può intervenire con arredi che ne spezzino l’andamento e che quindi diano l’impressione che sia più corto, ad esempio, si possono realizzare arredi a tutta altezza contenutivi, alternando i pieni e i vuoti, così da creare anche un gioco di ombre che movimentano lo spazio.
Se invece la larghezza non consente proprio di realizzare pratici e utili armadiature, allora il consiglio è quello di personalizzare lo spazio, renderlo accogliente e sfruttare comunque, dove possibile, le pareti con mensole, ripiani, consolle, pratici alleati per appoggiare libri e oggetti.
Non ultimo il discorso del carattere, le pareti bianche dilatano lo spazio, ma spesso risultano troppo semplici e quasi insignificanti, quindi osare con colori che possano trasformare un vano asettico in un luogo ospitale è la soluzione ottimale.
I colori scuri, a meno che il corridoio non goda di luce diretta, non sono da usare sulle pareti intere, meglio realizzare delle boiserie dipinte fino ad una certa altezza e continuare poi col bianco o una tinta molto chiara. I colori chiari (da preferire le tonalità calde), invece, possono essere applicati sulle pareti intere, lasciando il soffitto bianco.
Regola generale, se il corridoio è stretto e buio, uno specchio, dilata lo spazio e la luce ed è fondamentale per il controllo look prima di uscire di casa.

Cambiare i connotati a quell’aria un po’ retró

imageAlzi la mano chi non possiede un ricordo di famiglia o dei tempi passati dal quale non riesce a separarsi.
Nella mia casa in collina ne ho più di uno, una coppia di comodini Liberty della mia bisnonna, che ho avuto la fortuna di conoscere, uno sgabello da pianoforte utilizzato da mio marito quando da bambino lo studiava assiduamente, le scrivanie anni ’50 su cui sia io che la mia dolce metà abbiamo passato innumerevoli ore a studiare durante gli anni universitari e che ora sono le protagoniste dei locali dedicati a studio e camera ospiti, l’amatissimo tavolo da cucina col piano in marmo su cui un tempo si faceva la pasta fresca, e su cui ogni tanto mi piace ancora fare buoni biscotti o gli gnocchi, vecchissime sedie Thonet di una cara zia acquisita, due belle casse panche di stili ed epoche diverse, ottime alleate per riporre lenzuola o tovaglie, una capiente credenza Liberty in cui amo custodire i miei servizi di piatti più preziosi, e poi vari oggetti provenienti anche da mercatini che caratterizzano ambienti o angoli qua e la.
Non riusciamo a separarci da loro, ci ricordano persone, fatti, momenti, ci seguono in ogni trasloco come se non esistessero validi sostituti che possano svolgere la funzione che da sempre gli abbiamo affidato, ma delle volte capita che il loro aspetto tipico del passato stoni col contesto nel quale andiamo ad inserirli.
A noi é successo proprio con la bella credenza Liberty, ricevuta in dono come ringraziamento per un lavoro che feci anni fa, capiente, dotata di ante nella parte bassa, cassetti ed altre tre antine nella parte più alta, in legno con dei verti decorati verdi, posizionata nella sala da pranzo é apparsa per anni come un peso, scura, grande, sembrava rubare luce all’ambiente, si é provato anche a cambiarle posizione, ma niente, era incombente, stavo per arrendermi alle lamentele del marito, quando ho voluto fare l’ultimo tentativo, cambiarle i connotati!
La nostra casa in collina, é tutta improntata sui colori di bianco, Latte di Mandorla e Blu Tempesta, con alcuni elementi in legno che riprendono le belle travi a soffitto, così ho deciso che avrei cercato di renderla più leggera, meno incombente e in sintonia con l’ambiente, scelsi per lei il delicato colore del Latte di Mandorla.
Volevo fare una sorpresa a mio marito, o almeno speravo che lo sarebbe stata, scelsi quindi di aspettare che avesse una trasferta di qualche giorno in modo da operare col giusto tempo, comprai pennelli e feci fare lo smalto satinato all’acqua del colore scelto, et voilà, la credenza cambiò aspetto e per mio marito fu proprio una bella sorpresa!
Ora la bella credenza Liberty piena di preziosi e amati piatti é in perfetta sintonia con l’ambiente, non é più una presenza opprimente, anzi, ora è un piacere vederla e il suo valore affettivo non ne ha risentito, si é evoluta adattandosi alla situazione mantenendo la sua anima e la sua voce.

Il bagno

imageUn tempo il bagno era considerato un ambiente di servizio, chiuso, quasi da non mostrare, all’interno della casa gli si ritagliava lo spazio indispensabile e nulla di più e l’attenzione che gli si dedicava per le finiture e le dotazioni era minima.
Oggi invece vanta una posizione di tutto rilievo, la cura del se e il benessere fisico, sono diventati molto importanti, i ritmi frenetici della vita quotidiana, portano le persone a rifugiarsi nel confort della propria abitazione per ricreare e ricercare il giusto equilibrio psico fisico, e la salle de bain, come giustamente si dice in Francia, è il luogo perfetto.
È attraverso i materiali che si crea il giusto comfort sensoriale, si completa poi con i sanitari ed accessori più adeguati alle nostre esigenze.
Per il Petit Foier, ho scelto delle piastrelle 10×20 di Vogue Ceramica dai contorni diamantati, che conferiscono un’aria un po’ retrò, e il colore chiaro ma caldo, accostato al legno di teak del pavimento e del piano lavabo contribuisce a creare un’ambiente sofisticato ed elegante.
I sanitari, sospesi wc e bidet, e da appoggio su piano il lavabo, hanno una linea semplice e pulita in modo da non risultare presenze troppo incombenti in quello, che nel mio caso, è uno spazio stretto e lungo. In questo piccolo ambiente, però, non ho voluto sacrificare la zona doccia, il piatto 90×90 , è all’interno di un vano completamente piastrellato ed illuminato da un faretto indipendente dall’illuminazione del resto del locale.
Ho menzionato l’aspetto dell’illuminazione, in quanto è fondamentale, nel bagno, come in tutta la casa, da sola può contribuire a rendere un ambiente ospitale e confortevole, o al contrario ostile e angosciante.
imageAnche nel mio bagno, come negli altri ambienti, ho creato più punti di illuminazione, quella generale con dei faretti incassati a soffitto, quella puntuale vicino allo specchio per agevolare le fasi del trucco, e quella d’ambiente con un faretto nel vano doccia, che acceso da solo la sera col resto del locale in penombra e un paio di candele di Diptyque accese per l’aromaterapia su di un ripiano, crea la giusta atmosfera per ricaricarsi dopo una giornata faticosa.
Mi rendo conto che molti di voi hanno un bagno nel quale non possono fare grandi interventi a livello edilizio, ma fare di un bagno una salle de bain è possibile anche solo con pochi accorgimenti estetici.
Innanzi tutto mettete uno specchio grande e senza cornici, in modo che moltiplichi lo spazio e che visivamente scompaia nella parete, se non potete cambiare le luci, posate un abat-jour su un ripiano, le candele son sempre le benvenute!
Scegliete asciugamani di spugna soffice e monocolore, il colore chiaro è sempre il più indicato, semplifica le operazioni di lavaggio, non stufa e non passa mai di moda.
Cercate dei vasetti di ceramica o in legno dalle forme e finiture diverse, con o senza coperchio, in un colore che si abbini alle piastrelle, se queste sono bianche potete scegliere una tinta che diventi motivo per tutti gli accessori, ed usateli per fiori freschi o come contenitori.
Eliminate, o meglio chiudete in un armadietto, il superfluo e tutto quello che è di servizio (phon e piastre per i capelli, rasoi, brutti contenitori….) o fa disordine e tenete in bella vista solo i vostri profumi o creme che solitamente hanno bei flaconi e bottiglie preziose, se sono brutti o non vi piacciono, via nell’armadietto. Infine piccoli quadri, magari con i disegni di nipotini o figli, renderanno il vostro bagno una vera salle de bain, il concetto da tenere in considerazione è, no al disordine, si in vista tutto ciò che contribuisce a dare armonia all’ambiente.
Buon relax!

Bijou mon amour!

Che dire, vi sembrerà banale che ve lo racconti, ma i bijou sono uno dei miei amori, lo sono da che ero bambina, e anche se la splendida Marilin, diceva “i diamanti sono i migliori amici delle ragazze”, non devono essere necessariamente super preziosi.
foto 3 foto 2 foto 2(1) foto 1(2)Nutro una particolare passione per le pietre dure semipreziose, ametiste, corniole, giade, acquemarine, quarzi….ne faccio una malattia, col tempo mi sono anche fatta una certa cultura in materia di mineralogia.
La questione che mi si è posta nel Petit Foyer, è stata quella di poterli avere abbastanza in vista e a portata di mano per scegliere al mattino quelli da indossare ed abbinare al look del giorno, tra collane, bracciali ed anelli, senza perderci troppo tempo.
Le soluzioni adottate sono diverse:
Per gli anelli ho realizzato un simpatico supporto che chiunque può replicare facilmente. Prendete un guanto da cucina in gomma, la misura più piccola, una scatola da un kg di polvere di gesso e delle mollette da bucato, FATTO?! Per chi di voi ha manualità col fai da te, so che andare oltre è superfluo, lo racconto lo stesso brevemente per chi magari ha meno dimestichezza. Miscelando dentro ad un catino la polvere di gesso con acqua fredda aggiunta poco per volta, dovete ottenere un impasto omogeneo non troppo liquido. FATTO?!
Fissate il guanto con le mollette ai bordi di un secchio dell’altezza adeguata affinché non tocchi con le dita il fondo, altrimenti si piegheranno, versate lentamente il composto, “massaggiando” le dita e strizzando il guanto dal polso verso il basso per far entrare tutta la poltiglia ed evitare che si formino bolle, e poi lasciatelo indurire. FATTO?! Per capire quando è pronto, basta toccare il guanto, fino a che lo sentirete caldo, dovete aspettare, una volta freddo è pronto. FATTO?! Tagliate il guanto di gomma e con un po’ di carta vetrata eliminerete le imperfezioni. FATTO?! A preferenza vostra intervenire poi con del colore a smalto, lucido o opaco. Ed ora voilà i vostri anelli splenderanno in bella vista sul calco in gesso che avete appena realizzato. FATTO?! (Scusate mi sono artattakizzata per un momento).
Per le collane, utilizzo un busto stilizzato un teak di Oltrefrontiera, che mi ha regalato una mia carissima amica e su cui stanno benissimo!
I bracciali, in particolare quelli in materiale plastico, resina o bachelite, li conservo in un vaso in vetro cilindrico di Ikea, la moltitudine di colori attraverso la trasparenza mette molta allegria, e soprattutto si individuano subito nel mucchio i colori adatti alla mise du jour.
I bijou più piccoli o più preziosi li custodisco in scatoline, che come vi ho raccontato in un precedente articolo conservo di diverse misure, materiali e fatture, o in scatole di ceramica da me realizzate.
La nicchia del bagno che vi ho raccontato in precedenza, si rivela utile per riporre anche questi miei amati accessori.
Queste ed altre soluzioni che vi svelerò in seguito, sono scherzosi interventi che oltre ad essere utili a livello di organizzazione, rendono più simpatici ed allegri alcuni angoli della vostra casa.

Specchio…specchio delle mie brame!

imageComincio a svelarvi una parte del petit foyer.
Una delle presenze importanti e caratterizzanti e’ lo specchio.
Moltiplicare lo spazio, non si puo’, ed anche se con particolari accorgimenti progettuali si cerca di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione, spesso le quattro pareti possono sembrare strette. Negli ambienti piccoli come il mio, quindi, uno specchio soprattuttto se a tutta altezza, da terra a soffitto, crea l’illusione ottica di avere uno spazio grande il doppio, moltiplica la luce e per noi ragazze uno specchio piu’ e’ grande meglio e’.
Per scegliere la posizione piu’ adatta, non c’e’ una particolare regola, piu’ che altro si deve analizzare lo spazio e definire che tipo di effetto si vuole ottenere. Gli effeti solitamente riguardano:
gli ingressi, se troppo stretti si cerca con lo specchio di allargarli,
i bagni, specialmente se sono ciechi, lo specchio aumenta i riflessi di luce e li rende piu’ luminosi,
le camere da letto, se le ante dell’armadio vengono rivestite con specchi, oltre a raddoppiare lo spazio, si dota la zona guardaroba di un valido alleato per il controllo look mattutino.