Stile industriale con Ikea

IMG_6241Lo stile industriale abbiamo imparato a conoscerlo attraverso i film di Hollywood come “Ghost” o “Flashdance” ma anche in tempi più recenti nel bellissimo film di Salvatores “Happy family”, dove in incantevoli loft, spazi industriali dismessi e riadattati ad abitazione, l’arredamento e le finiture mantengono rimandi ed elementi che in qualche modo richiamano le attività svolte un tempo in quegli spazi.
Ed è proprio questo lo stile industriale, i materiali che lo caratterizzano sono quelli che costituivano l’involucro, lo scheletro degli ambienti recuperati, materiali grezzi, non rifiniti, lasciati al naturale o rovinati dal tempo e dall’usura.
Cemento e mattoni a vista, ferro naturale, legno grezzo, elementi che ricordano le tubature e gli impianti, estetiche che richiamano attrezzi da lavoro, tutto questo insieme è ciò che caratterizza lo stile industriale, uno stile che non ha troppe pretese, che spesso predilige la funzione al design, anche se quest’ultimo si sta facendo egregiamente strada anche in questo stile.
Lo stile industriale che vi propongo, vuole rompere un po’ i soliti schemi, manterrà la caratteristica della semplicità del design e delle linee pulite, i materiali naturali e usurati, ma a questi accosterò materiali più raffinati e rifiniti, come il velluto o il vetro che abbinati poi tra di loro con l’aggiunta di pezzi speciali di recupero che hanno un’anima e una storia da raccontare, magari trovati nei mercatini dell’antiquariato, creeranno ambienti chic e confortevoli.
IMG_6242Gli arredi che ho selezionato per voi sono:
-un bel divano di velluto grigio tipo “Stockholm”, è chiaro che non è necessario cambiare il divano di casa, basta andare in un buon negozio di tessuti e scegliere il velluto che più vi piace per farsi tagliare un telo della misura adeguata a ricoprire il vostro divano, (raccomando di stare abbondanti per poter rimboccare bene tra i cuscini il tessuto così da far leggere la struttura originaria del divano).
-una copia di tavolini con struttura in ferro nero e piani in vetro come “Vittsjo” da metter vicino al divano.
-una o più lampade a sospensione di grandi dimensioni che ricordano quelle delle fabbriche come “Hektar” nella finitura ferro nero, da mettere sopra al tavolo da pranzo o basse in un angolo sopra ad un coffee table.
-una vetrina per libri, oggetti o come dispensa in cucina come “Fabrikor” in un gradevole tono di blu.
-un bidone per riporre oggetti o per la raccolta differenziata in cucina come “Knodd” nella finitura ferro nero
-uno scaffale per i libri in ferro nero e legno come “Fjallbo”
-un bel tappeto in iuta, di grandi dimensioni, da mettere davanti al divano come “Lohals”
-una sedia che ricorda quelle industriali dei vecchi stabilimenti, in ferro e legno come “Kullaberg” da abbinare ad un bel tavolo di recupero trovato in qualche mercatino, ma se non dovete cambiare il vostro tavolo, non c’è problema, potete cambiare la finitura, o lo dipingete in un colore scuro come grigio antracite, o se è di legno è già perfetto così.
-per non perdere il clima che avete creato nella zona giorno, la sera, potete immergervi in fresche e candide lenzuola di percalle di cotone come “Haxort” che con una sottile linea blu richiamano il mood che avrete creato.
IMG_6243Il colore poi sarà il tocco finale alla vostra casa, che potrete applicare sia alle pareti, magari non tutte, ma solo su quelle che incorniciano il divano o la zona pranzo, ma anche ai complementi, come tessuti, tende, cuscini, se poi volete ricreare un’atmosfera simile ai tanto ammirati loft newyorchesi, una parete in mattone a vista è quello che ci vuole. Ovviamente non vi propongo di demolire casa per riportare alla luce i mattoni vivi sotto all’intonaco, ma esistono bellissime carte da parati che riproducono fedelmente la texture di una parete lasciata grezza su Murals Wallpaper troverete sicuramente la finitura che vi piace di più.
La palette di colori che ho selezionato, è di Farrow & Boll e i colori sono:
Cornforth White
Worsted
Down Pipe
Drowing Room Blue
Hague Blue

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Fiori per la tavola di Natale

fullsizerenderOrmai lo sapete, fiori e piante sono la mia passione, e nonostante i miei gatti abbiano la stessa passione, un po’ più vorace, cerco sempre di trovare il modo per godere della presenza di qualche spacie arborea per casa. Durante le feste natalizie, è l’albero di Natale il protagionista indiscusso di tutta la casa (albero che in casa mia viene mangiato anche se finto!) ma non si deve dimenticare la tavola che è il luogo in cui ci si riunisce tutti in momenti di conviviale serenità e allegria.
Le tipologie di decorazioni sono molte, si deve scegliere quella che “disturba” meno durante lo svolgimento del pranzo o della cena. Se abbiamo organizzato un menù che verrà portato in tavola su grandi piatti di portata, dovremmo optare per dei segnaposto o decorazioni per i tovaglioli , che poi possono restare appoggiati tra i bicchieri senza essere di intralcio, se invece il menù e le varie portate sono organizzate in modo che sul tavolo resti sempre dello spazio libero agevole, si può pensare a dei centrotavola più o meno importanti, con candele o senza, la cosa più importante è che che si deve evitare di ritorvarsi nella situazione di dover continuamente spostare o peggio togliere la deocrazione per far stare i paiatti di portata.
Sulla mia tavola di Natale le decorazioni saranno delle piccole coroncine con pepe rosa e candeline verdi appoggiate in centro su ogni piatto e poi spostete in linea nella parte centrale tra i bicchieri colorati, semplicissime da realizzare con poca spesa, se avete un bravo fiorista non avrete difficoltà a farvele fare, il mio di fiducia è Colri a Milano.

Decorazioni per l’albero di Natale

img_8821Ecco finalmente giunto il giorno per addobbare l’Albero di Natale, come vedete dalla foto, in famiglia c’è grande attesa per questo momento.
La prima operazione da fare è controllare se le luci funzionano, ancora non sono riuscita a svelare il mistero di come mai se un anno funzionano perfettamente, l’anno dopo non ne vogliono sapere di accendersi, nonostante vengano riposte ogni volta con estrema cura, comunque sembra essere andata bene!
La seconda operazione è montare l’albero, che ovviamente deve essere finto, ma soprattutto, almeno nel mio caso, rispolverare le leggi della statica e della fisica studiate all’università, per fissarlo con meno tiranti possibili, in modo che non venga abbattuto di continuo dalla Greta (la micina pestifera della foto) con conseguente decimazione delle palline in vetro.
La terza operazione, finalmente, la decorazione. I miei addobbi sono un insieme omogeneo nei colori, che sono rosso, oro e bianco oltre al verde delle fronde, mentre le forme, sono le più varie. Palline, campanelle, cuori, angioletti, macchinine, orsetti, sono tutte frutto di anni di acquisti nei mercatini del Sud Tirol, nei negozietti, tra le bancarelle o realizzati a mano, alcuni anno più di trent’anni (non posso credere di avere già un età in cui posso scrivere trent’anni fa, avendo perfetta memoria di quegli anni, sob!).
Nonostante ci sia la tendenza commerciale di lanciare ogni anno una nuova moda con colori e finiture alternative (quest’anno ad esempio va molto il color castagna abbinato all’oro con finitura satinata), non riesco a farmi tentare, per me l’Albero deve essere un insieme di memorie che di anno in anno si arricchisce di nuovi elementi che dialogano sempre con quelli del passato, una specie di diario, ma l’armonia tra i colori è fondamentale.

I profumi della casa a Natale

fullsizerenderIl profumo dei Natali del passato che ho nella memoria è quello delle bucce di mandarino, che quando ero bambina, mia nonna amava appoggiare sulla stufa calda, o quello della torta di mele e frutta secca con un vago sentore di cannella che sfornava nel pomeriggio dopo che io e mia sorella l’avevamo aiutata con l’impasto.
Oggi la stufa calda non c’è più, sostituita dai caloriferi, dai quali si può ottenere un effetto simile, ma molto meno poetico, la torta con la ricetta della nonna invece non manca mai, accompagnata da caldi tea per la merenda o la colazione. Il profumo dei christmas tea è il profumo dei natali del presente, un aroma avvolgente, con base di tea verde e note di mandorla, cannella e mela.

Christmas is coming

fullsizerenderSiamo alla fine di novembre, in un attimo ci ritroveremo a pochissimi giorni dal Natale con una marea di cose da fare, pensare ed organizzare.
Regali, addobbi, menu per pranzi cene e merende, Natale è il giorno più bello dell’anno e per far si che non diventi l’incubo più temuto e ci si rovini la festa, ho pensato che nei prossimi giorni condividerò con voi l’organizzazione di questo momento che tanto si attende e che poi in un attimo vola via.
Vi aprirò le porte di casa mia e quotidianamente vivremo insieme i preparativi, vi mostrerò le idee che troverò e quelle che adotterò o che realizzerò, sperando di poter creare una piccola guida al Natale senza stress utile a tutti voi.
A domani, Christmas in coming!

Una forma per il Salone 2016

IMG_0272 Non mi dilungherò nuovamente sul ribadire le sensazioni molto positive che il
Salone del Mobile di quest’anno ha suscitato in me, vorrei invece soffermarmi su una delle componenti fondamentali nel design, la forma.
Devo dire che osservando i vari oggetti esposti, ho notato una particolare forma molto ricorrente, quella dell’esagono.
L’esagono, o Sigillo di Salomone, Esagramma o Stella a sei punte, è una forma geometrica che mi è sempre piaciuta, i vecchi pavimenti in cementine che si trovano di frequente nelle vecchie abitazioni e che sono tanto tornati in voga, mi hanno sempre affascinato, per la loro versatilità, per la possibilità di creare infinite combinazioni estetiche, prospettiche e cromatiche, e il rivederli proposti e rivisitati è stato un piacere.
Facendo un passo indietro, per analizzare la forma dell’esagono, si scoprono aspetti affascinanti legati alla sua geometria e simbologia. L’esagono è infatti formato dall’intersezione di due triangoli equilateri, uno con la punta verso l’alto, che rappresenta il cielo, l’aria, il fuoco, il mondo spirituale, il maschile, e uno con la punta verso il basso, che rappresenta la terra e l’acqua, il mondo materiale, il femminile.
Si può quindi dire che questa forma rappresenti l’equilibrio perfetto unendo al suo interno tutti gli elementi esistenti, una sorta di equilibrio tra le forze cosmiche di acqua e fuoco, è considerato un potente talismano e secondo la leggenda, il re Salomone se ne servì per scacciare i demoni e invocare gli angeli.
Una forma dalla forte simbologia e potere spirituale, quindi, che ha ispirato molti designer alla creazione di oggetti dalle funzioni e utilizzi più vari.
Oltre che per pavimenti e rivestimenti, realizzati in diversi materiali, cemento, cotto smaltato, ceramica, merda, si avete letto bene, proprio quella (vedi Museo della Merda), la forma dell’esagono l’ho ritrovata in sgabelli, pouf (da B&B), tavolini, sedute imbottite, come quella di Vitra ipertecnologica disegnata da Carlo Ratti, vassoi, reinterpretazione di carte da gioco (da Rosanna Orlandi), vasi, lampade, manifesti, come quello della bellissima mostra allestita in Triennale, “Stanze”.
Non spenderei altre parole, lascerei che una piccola selezione di immagini dica tutto.

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Voglia di fiori

image Non so voi, ma a me in queste grigie giornate di inverno, e a Milano quando la giornata è grigia, é proprio grigia, viene voglia di primavera, voglia di cieli blu punteggiati da candide e soffici nuvole, voglia di quel caldo raggio di sole che entra in casa dalle finestre infondendo un rasserenante tepore, voglia di delicate e colorate corolle floreali che sbocciano leggere sui rami delle piante o nei vasi sui davanzali e nei terrazzi.
Ma per tutto questo dobbiamo, giustamente, attendere ancora qualche mese, una cosa però possiamo farla, possiamo portare un po’ di colore nelle nostre case scegliendo tra le varietà proposte del fiorista di fiducia, il fiore che più ci ispira.
Giunti a casa, con i fiori preferiti che fanno capolino dalla vostra borsa, siete pronti per decorare i vari ambienti, cucina, soggiorno, camera, bagno o angolo studio, per farlo vi suggerirei di abbandonare il classico vaso in vetro e scegliere contenitori alternativi, magari di recupero.
Un’idea che mi piace molto é quella di riciclare le bottiglie in plastica o vetro di forme e dimensioni diverse, scegliere dei tessuti d’arredo (potete trovare bellissimi scampoli in tutti i negozi di tessuti) e realizzare dei rivestimenti ritagliando nel tessuto 3 sagome uguali a forma di bottiglia e cucirle insieme, potete scegliere diverse fantasie da abbinare tra di loro, all’arredo, alla stagione o al vostro umore e poi inserire un solo fiore per volta.
Un’altra idea che trovo simpatica é quella di riutilizzare le scatole di latta del tea, dei biscotti, delle caramelle o vintage acquistate sulle bancarelle e inserire fiori che contrastano col colore dei contenitori per ottenere un effetto un po’ funky, o fiori tutti bianchi diversi tra di loro in scatole colorate per un effetto chic, o ancora fiori di tutti i colori in scatole della stessa nuance per infondere allegria.
Se, come nel mio Petit Foyer, anche da voi é lo spazio che manca, concentratevi su di un vaso particolare, in cui inserire un solo fiore, l’angolo che andrete a ravvivare acquisterà stile.
Se ai fiori recisi preferite le piante, in particolare le succulente, nel bellissimo show-room di Antonio Marras a Milano, ho visto un’idea simpaticissima che vi mostro. Recuperando le lattine di pomodori, salse o vernici ed altri prodotti per la cucina o la casa, potete creare dei bei vasi, basta togliere le etichette o se queste non vengono via, applicare un bel disegno fatto da voi o frasi poetiche scritte a mano, in modo da creare un angolo con piccole piantine grasse dalle forme più curiose e divertenti.