Christmas tea

img_9304I preparativi per le feste devono essere un piacere, se l’ansia e lo stress stanno prendendo il sopravvento, fermatevi, non è così che si deve affrontare il Natale.
Non riuscite a cucinare o non siete capaci di preparare un determminata ricetta che avete messo nel menù? Cambiatelo, preparate meno portate, rimnunciate ad alcune ricette se difficili, l’importante è stare insieme in serenità.
Anche il vostro gatto mangia tutte le piante? Pazienza, regalatele ai vicini senza gatti, gli farà piacere, accontetnatevi dell’albero o del presepe (sempre se il gatto non lo ha abbattuto) e sulla tavola tante belle palline di natale colorate o un lungo filo di lucine elettriche che lo attraversano per la sua lunghezza.
Dovete fare ancora un sacco di pacchetti regalo e impachettare non è la vostra attività prefertia o i vostri pacchetti sembra che siano caduti dal balcone? Utilizzate dei sacchetti natalilzi da chiudere con nastro o se avete dei bambini, che non sanno che fare, ingaggiateli per trasformare i sacchetti dello shopping in perfetti pacchi dono come vi raccontavo in un articolo precedente.
Insomma niente panico, c’è sempre una soluzione, l’importante è partire dal concetto che è un giorno di festa e dovrete far star bene i vostri ospiti ma dovrete star bene prima di tutto voi, quindi è il momento di un buon Christmas tea, magari accompagnato da quei biscottini che avete preparato, o che vi siete comperate in qualche buona pasticceria incontrata durante le passegiate, se non ne avete, andate a prendervi dei buoni biscotti, vietato, a meno che non siano casalinghi, pensare ai biscotti della colazione pescati direttamente dal sacchetto.
Ricordatevi il Natale è gioia e serenità, se sarete stressati e in ansia, sia voi che i vostri ospiti vi ricorderete di questo Natale come di un incubo e così non deve essere.

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Il letto di Natale

img_9189Durante le feste si può dormire un pochino di più, o per lo meno alzarsi senza troppa fretta, giorno di Natale escluso, stare sotto ai soffici e caldi piumoni nella stagione invernale è la coccola di casa mia che amo di più, quando fuori fa freddo, tutto è grigio e uggioso, il lusso di dilungarsi un poco e ritardare la sveglia un paio di volte in più prima di iniziare la giornata, confesso, me lo prendo proprio volentieri.
Durante le feste, ma in generale nel periodo freddo, un caldo letto che ti accoglie la sera non può mancare, ma spesso quando ci si infila sotto alle coperte ci si ritrova come in un bozzolo di ghiaccio e ci si pente di non aver acceso la termocoperta. Mi è capitato di usarla, ma è un sistema che non amo molto e lo trovo anche poco salutare per la circolazione sanguigna, quest’anno però ho riscoperto dopo molti anni un qualcosa che ho sempre avuto nella memoria della mia infanzia, ma che non so perchè erano anni che non consideravo più. Le lenzuola di flanella!
Chi le ha mi capisce, chi non le ha, ma soprattutto a chi non le ha mai provate, consiglio vivamente di andare subito ad acquistarne un completo, vi assicuro che al vostro riposo e al vostro umore ne gioverà. Le ultime che ho acquistato sono di Zara, ad un prezzo abordabilissimo e di ottima qualità.

Fiori per la tavola di Natale

fullsizerenderOrmai lo sapete, fiori e piante sono la mia passione, e nonostante i miei gatti abbiano la stessa passione, un po’ più vorace, cerco sempre di trovare il modo per godere della presenza di qualche spacie arborea per casa. Durante le feste natalizie, è l’albero di Natale il protagionista indiscusso di tutta la casa (albero che in casa mia viene mangiato anche se finto!) ma non si deve dimenticare la tavola che è il luogo in cui ci si riunisce tutti in momenti di conviviale serenità e allegria.
Le tipologie di decorazioni sono molte, si deve scegliere quella che “disturba” meno durante lo svolgimento del pranzo o della cena. Se abbiamo organizzato un menù che verrà portato in tavola su grandi piatti di portata, dovremmo optare per dei segnaposto o decorazioni per i tovaglioli , che poi possono restare appoggiati tra i bicchieri senza essere di intralcio, se invece il menù e le varie portate sono organizzate in modo che sul tavolo resti sempre dello spazio libero agevole, si può pensare a dei centrotavola più o meno importanti, con candele o senza, la cosa più importante è che che si deve evitare di ritorvarsi nella situazione di dover continuamente spostare o peggio togliere la deocrazione per far stare i paiatti di portata.
Sulla mia tavola di Natale le decorazioni saranno delle piccole coroncine con pepe rosa e candeline verdi appoggiate in centro su ogni piatto e poi spostete in linea nella parte centrale tra i bicchieri colorati, semplicissime da realizzare con poca spesa, se avete un bravo fiorista non avrete difficoltà a farvele fare, il mio di fiducia è Colri a Milano.

La tavola di Natale

img_9135In questi giorni i preparativi per la casa di Natale rallentano un poco per lasciare spazio alla scelta ed acquisto dei regali per le persone care, ciò non significa però che non si debba continuare a pensare all’organizzazione.
Durante le passeggiate per le vie della città tra luminarie, addobbi e vetrine luminose, oltre ai regali, capiterà sicuramente di vedere allestimenti con tavole riccamente imbandite, e da quell’apoteosi delle mise-en-place perfette e a volte, anzi spesso esagerate, troppo pompose ed elaborate, potrete comunque trovare ottimi spunti e idee per la vostra tavola di Natale. Quindi durante il vostro shopping natalizio, non passate oltre quando vi capiterà di incontrare una tavola imbandita, ma osservatela e fotografate i particolari che più vi colpiranno per poi trovare ispirazione quando dovrete scegliere gli abbinamenti tra i vostri servizi di piatti, posate, bicchieri e tovaglie.

I fiori per la casa di Natale

img_9097Il protagonista indiscusso di questo periodo è sicuramente l’albero di Natale con le sue decorazioni luccicanti (che deve essere rigorosamente finto, a meno che non sia con delle belle radici piantate nel vostro giardino), ma qualche altra pianta a fargli compagnia è sempre ben accetta.
La classica Stella di Natale, che tanto mi piace come tanto non riesco mai a far sopravvivere oltre il mese di marzo, ma che ogni anno non resisto ed acquisto sperando che i consigli che seguo alla lettera per la sua sopravvivenza, per una volta diano i risultati sperati.
Il Ciclamino, amo in particolare quelli con i fiori piccoli, più simili a quelli che si trovano nei boschi di montagna durante le passeggiate, tra l’altro godo della soddisfazione di poterlo veder sopravvivere tutto l’anno e rifiorire proprio nel periodo autunnale.
Da poco ho scoperto l’Amaryllis, un grosso bulbo che non necessita di essere interrato, io lo tengo semplicemente appoggiato sulla terra, e mi regala una o due fioriture all’anno con magnifiche corolle molto scenografiche.
L’Elleboro, detto anche Rosa di Natale, trovo che sia molto elegante e raffinato, un tempo si trovava solo la varietà a fiori bianchi, ora si possono trovare anche altre tenui sfumature del rosa da quelle più chiare a quelle più intense, o anche verde.
Molto belle ed eleganti sono anche le composizioni con gli arbusti con bacche rosse come Agrifoglio, Pungitopo, Nandina, Biancospino, Rosa Canina, ma se avete animali domestici, fate attenzione, alcune bacche sono per loro tossiche.
Il Cactus di Natale, facile, simpatico, decorativo dai fiori in bellissimi colori è la pianta perfetta da regalare soprattutto a chi non ha molta confidenza con il mondo vegetale.
Cosa scelgo io? Sempre difficile, mi piacciono tutte, ma quest’anno che ho voglia di un Natale semplice ma raffinato, legato alla tradizione e agli affetti, ho scelto rami di Rosa Canina glassati, piccoli vasetti di Stelle di Natale e Ciclamini.

Il Presepe

fullsizerenderNon solo Albero di Natale, in questi giorni ci si dedica anche al Presepe, piccolo, grande, tradizionale o più moderno, come per l’albero, anche in questo caso le soluzioni tra cui poter scegliere sono infinite.
Usanza nata in Italia nel Medioevo, rappresenta la nascita di Gesù, c’è chi lo preferisce, c’è chi invece realizza entrambi, come faccio io.
Quando ero bambina io e mia sorella realizzavamo un Presepe in grande stile, con capanna e personaggi della Natività, casette, pastori, pozzo, tante statuine e animali ad animare il paesaggio che veniva completato da finte montagne in carta di giornale accartocciata ed un bellissimo cielo stellato con tanto di Stella Cometa che altro non era che in foglio in alluminio appositamente realizzato per lo scopo.
Col passare degli anni devo dire che è diventato sempre più semplice, le montagne sono scomparse, come il cielo stellato, sostituito da una Stella Cometa da applicare alla capanna della Natività, i personaggi e le casette però, sempre presenti.
Negli ultimi anni, ho dovuto arrendermi al fatto che anche miei amati gatti amavano molto il Presepe, infatti, le pecorelle non le trovavo mai al loro posto, spesso non le trovavo proprio più, così ho ridotto drasticamente tutta la rappresentazione.
Molti anni fa una mia carissima zia mi portò da un suo pellegrinaggio in Terra Santa un Gesù Bambino in legno con la sua culla, realizzato da artigiani del posto, così il mio presepe si è “ridotto” alla sola sua presenza tra i rami dell’Albero di Natale, con appesi intorno a lui stelle e angioletti.
E’ molto minimalista, ma mi piace molto ed è un carissimo ricordo.

Decorazioni per l’albero di Natale

img_8821Ecco finalmente giunto il giorno per addobbare l’Albero di Natale, come vedete dalla foto, in famiglia c’è grande attesa per questo momento.
La prima operazione da fare è controllare se le luci funzionano, ancora non sono riuscita a svelare il mistero di come mai se un anno funzionano perfettamente, l’anno dopo non ne vogliono sapere di accendersi, nonostante vengano riposte ogni volta con estrema cura, comunque sembra essere andata bene!
La seconda operazione è montare l’albero, che ovviamente deve essere finto, ma soprattutto, almeno nel mio caso, rispolverare le leggi della statica e della fisica studiate all’università, per fissarlo con meno tiranti possibili, in modo che non venga abbattuto di continuo dalla Greta (la micina pestifera della foto) con conseguente decimazione delle palline in vetro.
La terza operazione, finalmente, la decorazione. I miei addobbi sono un insieme omogeneo nei colori, che sono rosso, oro e bianco oltre al verde delle fronde, mentre le forme, sono le più varie. Palline, campanelle, cuori, angioletti, macchinine, orsetti, sono tutte frutto di anni di acquisti nei mercatini del Sud Tirol, nei negozietti, tra le bancarelle o realizzati a mano, alcuni anno più di trent’anni (non posso credere di avere già un età in cui posso scrivere trent’anni fa, avendo perfetta memoria di quegli anni, sob!).
Nonostante ci sia la tendenza commerciale di lanciare ogni anno una nuova moda con colori e finiture alternative (quest’anno ad esempio va molto il color castagna abbinato all’oro con finitura satinata), non riesco a farmi tentare, per me l’Albero deve essere un insieme di memorie che di anno in anno si arricchisce di nuovi elementi che dialogano sempre con quelli del passato, una specie di diario, ma l’armonia tra i colori è fondamentale.