Fiori per la tavola di Natale

fullsizerenderOrmai lo sapete, fiori e piante sono la mia passione, e nonostante i miei gatti abbiano la stessa passione, un po’ più vorace, cerco sempre di trovare il modo per godere della presenza di qualche spacie arborea per casa. Durante le feste natalizie, è l’albero di Natale il protagionista indiscusso di tutta la casa (albero che in casa mia viene mangiato anche se finto!) ma non si deve dimenticare la tavola che è il luogo in cui ci si riunisce tutti in momenti di conviviale serenità e allegria.
Le tipologie di decorazioni sono molte, si deve scegliere quella che “disturba” meno durante lo svolgimento del pranzo o della cena. Se abbiamo organizzato un menù che verrà portato in tavola su grandi piatti di portata, dovremmo optare per dei segnaposto o decorazioni per i tovaglioli , che poi possono restare appoggiati tra i bicchieri senza essere di intralcio, se invece il menù e le varie portate sono organizzate in modo che sul tavolo resti sempre dello spazio libero agevole, si può pensare a dei centrotavola più o meno importanti, con candele o senza, la cosa più importante è che che si deve evitare di ritorvarsi nella situazione di dover continuamente spostare o peggio togliere la deocrazione per far stare i paiatti di portata.
Sulla mia tavola di Natale le decorazioni saranno delle piccole coroncine con pepe rosa e candeline verdi appoggiate in centro su ogni piatto e poi spostete in linea nella parte centrale tra i bicchieri colorati, semplicissime da realizzare con poca spesa, se avete un bravo fiorista non avrete difficoltà a farvele fare, il mio di fiducia è Colri a Milano.

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Le posate per la tavola di Natale

img_3055Per completare il posto tavola mancano le posate, anche per questo, se dobbiamo andare in cerca di un nuovo acquisto, l’offerta è pressoché infinita, quest’anno posso dirvi che va molto la posata d’oro (ovviamente non zecchino) satinata, ma secondo me, per non sbagliare rischiando di acquistare un articolo di moda ora che poi tra un paio d’anni ci stuferà, meglio orientarsi verso il classico acciaio inox, anche satinato se si vuole variare un pochino, ma senza arrivare agli eccessi.
Francamente per le posate faccio due distinzioni, quelle per tutti i giorni, e quelle per il Natale, che sono un bellissimo servizio in argento che mi regalò mia suocera (se non le avessi ricevute in dono, quasi sicuramente userei le stesse di tutti i giorni).
Oltre alle posate, per me quello che conta per completare il posto tavola è il tovagliolo, utile presenza ma anche elemento di decoro, infatti, con la tecnica dell’origami, lo piego fino a fargli assumere le sembianze di un panetto stilizzato, che decoro poi con palline colorate o rametti di rosmarino ed appoggio al centro dei piatti.

I pacchetti regalo

img_9131Potrebbe sembrare prematuro iniziare a parlare ora di pacchetti regalo, ma questo dipende dalla tipologia del pacchetto che si decide realizzare per presentare i regali alle persone care.
Quest’anno ho un regalo speciale, di cui ancora non posso svelare nulla perché sarà, spero, una sorpresa anche per tutti voi che mi seguite.
Solitamente amo avvolgere il regalo in carta da pacco grezza o riutilizzare le tavole dei disegni di vecchi progetti e legare il tutto avvolgendo più volte della corda spessa o del nastro in raso dai colori vivaci con inserito nel nodo di chiusura un ramo di pino o di rosmarino con un bastoncino di cannella.
Per questo regalo speciale, ho pensato a qualche cosa di diverso, ho pensato di riutilizzare alcuni dei sacchetti di carta che col tempo finiscono per accumularsi un po’ in tutte le case, che si conservano delle volte perché particolari, per le forme, i colori o perché di un marchio che ci piace in particolare.
Utilizzando la carta di giornale e i colori a tempera, già adoperati in precedenza per realizzare il cappello di Babbo Natale da appendere alla porta d’ingresso, ho disegnato delle sagome tipo abeti, foglie di agrifoglio, palline natalizie, bastoncini di caramella, li ho colorati, ritagliati ed applicati sui sacchetti in modo da coprire le scritte dei marchi di moda, applicato delle coccarde colorate e chiusi con nastri in tinta.
L’idea è semplice, ma la trovo divertente, specialmente da realizzare insieme ai bambini che potranno così sentirsi partecipi ai preparativi per le feste e potranno sbizzarrire la loro fantasia ritagliando colorando e incollando, soprattutto ho trovato un modo per riutilizzare i sacchetti dello shopping.

I fiori per la casa di Natale

img_9097Il protagonista indiscusso di questo periodo è sicuramente l’albero di Natale con le sue decorazioni luccicanti (che deve essere rigorosamente finto, a meno che non sia con delle belle radici piantate nel vostro giardino), ma qualche altra pianta a fargli compagnia è sempre ben accetta.
La classica Stella di Natale, che tanto mi piace come tanto non riesco mai a far sopravvivere oltre il mese di marzo, ma che ogni anno non resisto ed acquisto sperando che i consigli che seguo alla lettera per la sua sopravvivenza, per una volta diano i risultati sperati.
Il Ciclamino, amo in particolare quelli con i fiori piccoli, più simili a quelli che si trovano nei boschi di montagna durante le passeggiate, tra l’altro godo della soddisfazione di poterlo veder sopravvivere tutto l’anno e rifiorire proprio nel periodo autunnale.
Da poco ho scoperto l’Amaryllis, un grosso bulbo che non necessita di essere interrato, io lo tengo semplicemente appoggiato sulla terra, e mi regala una o due fioriture all’anno con magnifiche corolle molto scenografiche.
L’Elleboro, detto anche Rosa di Natale, trovo che sia molto elegante e raffinato, un tempo si trovava solo la varietà a fiori bianchi, ora si possono trovare anche altre tenui sfumature del rosa da quelle più chiare a quelle più intense, o anche verde.
Molto belle ed eleganti sono anche le composizioni con gli arbusti con bacche rosse come Agrifoglio, Pungitopo, Nandina, Biancospino, Rosa Canina, ma se avete animali domestici, fate attenzione, alcune bacche sono per loro tossiche.
Il Cactus di Natale, facile, simpatico, decorativo dai fiori in bellissimi colori è la pianta perfetta da regalare soprattutto a chi non ha molta confidenza con il mondo vegetale.
Cosa scelgo io? Sempre difficile, mi piacciono tutte, ma quest’anno che ho voglia di un Natale semplice ma raffinato, legato alla tradizione e agli affetti, ho scelto rami di Rosa Canina glassati, piccoli vasetti di Stelle di Natale e Ciclamini.

Illuminare la casa di Natale

fullsizerenderCome le candele sono una presenza importante affinché l’atmosfera della vostra abitazione sia magica e romantica, così le luminarie e l’illuminazione degli ambienti completano lo scenario e lo rendono perfetto.
Non bisogna però cadere nell’errore di illuminare esageratamente tutta la casa, il trucco sta nell’individuare dei punti particolari da valorizzare, quegli angoli della casa che più vi piacciono e fanno stare bene.
Un camino come il mio è una presenza importante che di sicuro vi facilita la scelta, ma anche una bella credenza o un ripiano dove esponete le vostre collezioni o libri preferiti può essere perfetto, la testata del letto o una porta, se avete una poltrona particolare o una vecchia sedia, potreste decorarne la loro struttura con fili di lucine, ma anche un bel vaso in vetro trasparente riempito da mille lucciole bianche, è semplice ma dall’effetto assicurato, potete anche lasciare l’installazione per tutto l’anno da accendere nei momenti in cui volete creare atmosfere particolari.

Il Presepe

fullsizerenderNon solo Albero di Natale, in questi giorni ci si dedica anche al Presepe, piccolo, grande, tradizionale o più moderno, come per l’albero, anche in questo caso le soluzioni tra cui poter scegliere sono infinite.
Usanza nata in Italia nel Medioevo, rappresenta la nascita di Gesù, c’è chi lo preferisce, c’è chi invece realizza entrambi, come faccio io.
Quando ero bambina io e mia sorella realizzavamo un Presepe in grande stile, con capanna e personaggi della Natività, casette, pastori, pozzo, tante statuine e animali ad animare il paesaggio che veniva completato da finte montagne in carta di giornale accartocciata ed un bellissimo cielo stellato con tanto di Stella Cometa che altro non era che in foglio in alluminio appositamente realizzato per lo scopo.
Col passare degli anni devo dire che è diventato sempre più semplice, le montagne sono scomparse, come il cielo stellato, sostituito da una Stella Cometa da applicare alla capanna della Natività, i personaggi e le casette però, sempre presenti.
Negli ultimi anni, ho dovuto arrendermi al fatto che anche miei amati gatti amavano molto il Presepe, infatti, le pecorelle non le trovavo mai al loro posto, spesso non le trovavo proprio più, così ho ridotto drasticamente tutta la rappresentazione.
Molti anni fa una mia carissima zia mi portò da un suo pellegrinaggio in Terra Santa un Gesù Bambino in legno con la sua culla, realizzato da artigiani del posto, così il mio presepe si è “ridotto” alla sola sua presenza tra i rami dell’Albero di Natale, con appesi intorno a lui stelle e angioletti.
E’ molto minimalista, ma mi piace molto ed è un carissimo ricordo.

Decorazioni per l’albero di Natale

img_8821Ecco finalmente giunto il giorno per addobbare l’Albero di Natale, come vedete dalla foto, in famiglia c’è grande attesa per questo momento.
La prima operazione da fare è controllare se le luci funzionano, ancora non sono riuscita a svelare il mistero di come mai se un anno funzionano perfettamente, l’anno dopo non ne vogliono sapere di accendersi, nonostante vengano riposte ogni volta con estrema cura, comunque sembra essere andata bene!
La seconda operazione è montare l’albero, che ovviamente deve essere finto, ma soprattutto, almeno nel mio caso, rispolverare le leggi della statica e della fisica studiate all’università, per fissarlo con meno tiranti possibili, in modo che non venga abbattuto di continuo dalla Greta (la micina pestifera della foto) con conseguente decimazione delle palline in vetro.
La terza operazione, finalmente, la decorazione. I miei addobbi sono un insieme omogeneo nei colori, che sono rosso, oro e bianco oltre al verde delle fronde, mentre le forme, sono le più varie. Palline, campanelle, cuori, angioletti, macchinine, orsetti, sono tutte frutto di anni di acquisti nei mercatini del Sud Tirol, nei negozietti, tra le bancarelle o realizzati a mano, alcuni anno più di trent’anni (non posso credere di avere già un età in cui posso scrivere trent’anni fa, avendo perfetta memoria di quegli anni, sob!).
Nonostante ci sia la tendenza commerciale di lanciare ogni anno una nuova moda con colori e finiture alternative (quest’anno ad esempio va molto il color castagna abbinato all’oro con finitura satinata), non riesco a farmi tentare, per me l’Albero deve essere un insieme di memorie che di anno in anno si arricchisce di nuovi elementi che dialogano sempre con quelli del passato, una specie di diario, ma l’armonia tra i colori è fondamentale.