Ispirandosi alla natura

IMG_9041Ogni volta che si inizia la bellissima avventura della ristrutturazione, inizia sempre una nuova esperienza, ogni progetto è diverso, ogni cantiere è diverso, anche i problemi che di volta in volta si presentano e si devono risolvere sono sempre diversi e soprattutto i clienti, sono sempre diversi e proprio l’incontro con loro trovo sia un’esperienza importante, si deve sempre essere un po’ psicologi, capire quello di cui hanno bisogno, le sensazioni che cercano, le loro necessità devono essere ascoltate e soddisfatte per poter arrivare a creare l’ambiente in cui potranno riconoscersi, vivere e stare bene.
Affinché un ambiente sia accogliente e sappia infondere in chi lo abita piacevoli sensazioni, è fondamentale che non solo lo spazio fisico, ma anche i materiali, i colori e le luci che lo caratterizzano siano in perfetta armonia tra di loro e con il contesto in cui l’abitazione si trova.
Sto lavorando ad un progetto delizioso, l’ampliamento di una casa a Nervi, ed ogni volta che mi reco in cantiere resto affascinata dalla vista che si gode sul mare che, col suo eterno movimento, a seconda delle condizioni atmosferiche e della luce, è capace di donare “quadri” spettacolari.
È stata proprio la presenza del mare, coi suoi infiniti colori, dal bianco al blu intenso passando per tutte le più belle sfumature degli azzurri, talvolta virando verso il verde e addirittura verso i toni caldi del rosso, giallo e arancio all’ora del tramonto ad ispirare le cromie per gli ambienti della casa.
Per il bagno ho scelto di lasciarmi trasportare dalle onde verso il tramonto e così, invece dei più classici toni dell’azzurro, ho virato verso i rossi, accompagnati dal legno di teak naturale e dalla luce del bianco, per creare un’ambiente caldo, accogliente capace di infondere energia, come solo il colore rosso sa fare.
Talvolta rompere gli schemi consente di creare nuovi scenari inaspettati, insoliti, originali, ma soprattutto capaci di donare sensazioni di piacere, quando poi è la natura a guidare queste scelte, si riesce a creare un tutto armonico con l’ambiente.
Le ceramiche scelte per il rivestimento sono di Made a Mano quelle con decori rossi fatti a mano e la rossa, di Ceramica Bardelli quella bianca, mentre i pesciolini di ceramica sono di Mv ceramica design.

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Atmosfera marina

FullSizeRender Oggi è il 15 agosto quanti ricordi di infanzia legati alla festività di ferragosto.
Ricordo da bambina, quando andavo al mare con i nonni in riviera romagnola i gavettoni erano d’obbligo, a pranzo le pizzette calde sulla spiaggia con al spuma all’arancia che il nonno portava dal bar del “bagno” presso il quale avevamo il nostro ombrellone, rigorosamente in prima fila, (nonno voleva sempre il meglio), la cena in hotel, partitella a calcio balilla che io e mia sorella monopolizzavamo per ore, eravamo due campionesse non solo al gioco ma anche al baro, (incastravamo un legnetto in modo che le palline continuassero a scendere) e la sera i fuochi d’artificio sul mare i cui riflessi frastagliati nell’acqua nera della notte ci incantavano ed emozionavano.
Questi indelebili ricordi riempiono il cuore ed emozionano ogni volta che tornano alla mente, il mare con quel suo profumo e quel particolare riflesso che da metà pomeriggio fa brillare la superficie fino all’ora del tramonto è un’immagine che al solo pensiero distende e rilassa.
Quando si torna a casa da una vacanza al mare tutto questo pur restando dentro, manca ma i colori, le fresche atmosfere e i profumi possiamo portarceli a casa e magari usarli nel nostro bagno per creare una nuova atmosfera!
IMG_4359Appendere alla parete dei quadri che riproducono paesaggi marini, io ho incorniciato dei vecchi bozzetti ad olio fatti da mia madre, è la cosa più facile da fare, come anche creare una composizione con dei deliziosi pesciolini in ceramica della bravissima Maria Vera Chiari nelle nuance del mare, sfumature che poi dovranno essere riprese dagli accessori come salviette, ciotole, tappeti, come quello di Pappelina in plastica riciclata intrecciata che ho scelto in un tono di blu tempesta e bianco.
Conchigliette e vetrini colorati in bottigliette di vetro, legnetti, stelle marine, galleggianti in vetro, ceste usate come contenitori, vassoi in argento o acciaio che riflettono la luce su cui appoggiare le vostre fragranze preferite e fresche tende in cotone con ricamo a giorno alla finestra, completeranno il quadro.
Buon ferragosto e buone vacanze a tutti.

Pesci

IMG_5370 Il segno zodiacale di questo mese è quello dei Pesci, rappresentato dall’immagine di due pesci che sembrano nuotare l’uno nell’altro, questo segno dello zodiaco, rappresenta il diluvio universale, infatti il periodo in cui il sole attraversa la sua costellazione, dal 20 febbraio al 20 marzo, corrisponde con la stagione in cui le nevi si sciolgono, gonfiando d’acqua i fiumi a valle, e il clima è caratterizzato da periodi piovosi.
I suoi “amuleti” possono essere individuati nelle sfumature del color lavanda e nell’Eliotropia come pietra, i numeri fortunati sono il 5 e l’8 mentre il giorno propizio è il venerdì.
I nati sotto il segno dei Pesci, hanno una personalità piacevolmente affascinante, magnetica ed attraente, ma spesso la loro riservatezza li rende timidi, hanno un’indole gentile, generosa, comprensiva, paziente e riservata.
Sono dotati di una fervida immaginazione e sono portati a creare castelli in aria, amano conquistarsi l’affetto degli altri e in amore sono estremamente sensibili.
I nati sotto questo segno dello zodiaco amano la vita domestica e perché siano felici, è per loro essenziale una vita familiare armonica.
Hanno molta cura della casa, la arredano con buon gusto, amano gli spazi aperti e liberi, il verde è una presenza importante, non solo sotto forma di specie arboree, ma anche come colore insieme alle tinte tenui e il bianco. Un Ficus Lirata delle dimensioni importanti, sarebbe una vera gioia per un nato sotto il segno dei Pesci, come anche un bel vaso nelle sfumature della giada da aggiungere ad una delle sue collezioni.
IMG_5374I mobili dal design essenziale e lineare, come quelli di provenienza nordica sono i loro preferiti, un divano dalle linee semplici e i colori polverosi come quello di Roche Bobois, per esempio non stonerebbe in soggiorno, come sarebbe apprezzata una sedia comoda dalle linee sinuose come la Master Chair di Kartell. Nella sala da bagno, invece, sarebbe perfetto uno specchio che moltiplica spazi, prospettive e luce come quello di De Padova. Gli specchi non possono mancare in una casa dei Pesci, come non possono mancare elementi originali, una parete dipinta in un colore tenue, per esempio, può acquistare personalità se reinterpretata come finta carta da parati, dove i motivi decorativi a intervalli regolari possono essere sostituiti da specchietti applicati, come si può vedere in uno scorcio del fiabesco show-room di Luisa Beccaria a Milano.
Anche le opere dei più piccoli sono elementi amati per impreziosire le pareti, dove possono essere con gioia contemplate assieme agli oggetti collezionati ed esposti in mobili vetrina, come potrebbe essere un espositore per cappelli di Borsalino.
Lo stile che caratterizza le abitazioni dei pesci è quindi in bilico tra la voglia di elementi originali ed oggetti tradizionali, tra arredi dalle linee morbide e sinuose e quelli dalle linee rigide ed essenziali.

Tre stili per un lavabo

imageLa stanza da bagno, si sa, non ha più un ruolo di secondo piano come un tempo, oggi si dedica molta attenzione alla scelta dei sanitari, degli accessori, dei materiali per pavimento e rivestimento, le sue dimensioni, quando possibile, tendono sempre più ad aumentare e spesso diventano un tutt’uno con la camera da letto. Il primo passo che si affronta nello scegliere le dotazioni del nuovo bagno riguarda i sanitari, e tante volte mi sono sentita chiedere se un certo lavabo con magari una forma decisa, obbligasse ad un determinato stile. Per rispondere con degli esempi concreti, vi mostro come con uno stesso lavabo, in questo caso da appoggio, si possono creare scenari ed atmosfere differenti, nello specifico sono stati creati uno stile rustico, uno stile classico e uno che potremmo definire mediterraneo. Per uno stile rustico si é scelto di appoggiare il lavabo a bacino su una mensola in pietra di serizzo spessa 3cm, e con la stessa pietra è stata rivestita anche la parete retro lavabi, creando una zoccolatura di 40 cm. imageIl resto del bagno é rivestito con piastrelle 15×15 bianche di Tonalite posate fino all’altezza di un metro, tranne che per il vano doccia dove il rivestimento corre per l’intera altezza, ceramica bianca in formato 30×30 è stata scelta anche per il pavimento. L’insieme oltre ad essere raffinato, si integra perfettamente con lo stilo rustico/moderno dell’abitazione in cui si trova, e la pietra di serizzo, che si ritrova in alcuni dettagli originali della casa, come il camino, viene messa in risalto dal bianco totale dell’intero bagno. Lo stile classico é stato ottenuto appoggiando il bacino su di un piano in legno lamellare spesso 5cm gli arredi e i ripiani, sono in legno laccato bianco opaco, mentre per il rivestimento a parete sono state scelte delle piastrelle 10×20 diamantate con posa sfalsata come si posavano una volta, ma invece del classico bianco è stata preferita una tonalità più calda, il seta di Vogue Ceramica che abbinato al legno del piano e del pavimento fa risaltare il bianco degli arredi e dei sanitari, il risultato è molto chic e delicato. imagePer l’ultimo esempio, lo stile mediterraneo, il lavabo è stato appoggiato su di un mobile pensile chiuso con ante, laccato bianco opaco, con piano in legno lamellare di rovere che riprende il pavimento. Le pareti di tutto il bagno, sono state rivestite con variopinte piastrelle smaltate a mano di Made a Mano, nei toni del verde e dell’azzurro, posate a formare una zoccolatura alta un metro per tutto il perimetro del bagno, escluso il vano doccia in cui salgono fino a due metri. Questi sono solo tre esempi di come si possa creare l’atmosfera e lo stile che si vuole semplicemente combinando forme, materiali e colori.

Una spa nel vostro bagno

imageQuante volte vi è capitato di tornare a casa stanche e provate da una giornata particolarmente frenetica, e il massimo che vi concedete è una doccia calda prima di cena, giusto per distendervi dalle tensioni accumulate, perché, invece, non dedicarvi un po’ più di tempo e rilassarvi profondamente proprio come se vi recaste alle terme o in una spa?
Servono pochissimi ingredienti, tutti facilmente reperibili in casa o dall’erborista/fiorista dietro l’angolo.
Il mio rito di bellezza e relax consiste in:
1- inizio con un scrub alle gambe, ne faccio uno casalingo con i fondi di caffè amalgamati con una crema corpo (non la mia preferita, non ne vale la pena, ne uso una fluida che poi risciacquo), e massaggio bene per ottenere risultati contro gli inestetismi della cellulite, (è inoltre un modo per riutilizzare le capsule Nespresso usate, una per gamba), provate, il risultato è una pelle di velluto.
2-sciacquo le gambe col doccino nella vasca poi comincio a riempirla con acqua calda ma non bollente facendo sciogliere sotto all’erogatore 1 kg di sale grosso, altro rimedio anti cellulite con effetti benefici per la ritenzione idrica.
3-mentre la vasca da bagno si riempie, mi strucco ed applico su viso e collo una maschera, che tengo in posa per il tempo in cui rimango immerse nell’acqua calda, così il vapore, dilatando i pori, contribuirà a intensificare gli effetti sulla pelle del mio viso.
4-la vasca è pronta, aggiungo dei petali di rosa, accendo delle candele e mi immergo per almeno 20 minuti.
5-quando esco mi asciugo avvolgendomi in un morbido accappatoio e prima di mettermi un comodo pigiama applico una crema corpo profumata, questa volta la mia preferita, una crema fluida alla rosa di Diptyque.
Ognuno di voi può personalizzare con creme e profumi preferiti, nell’acqua al posto delle rose si possono mettere fiori di lavanda, o di gelsomino, oppure rametti di rosmarino, a seconda della stagione, per le candele si può scegliere la versione neutra, profumata, o neutra con aggiunta di un paio di gocce di olio essenziale nella parte dove si deposita la cera fusa, il calore sprigionerà l’aroma.
Chi ha la doccia, non pensi di dover rinunciare a tutto questo, mettendo un comodo sgabello nel vano doccia (da Kartell se ne trovano di tutte le forme, dimensioni e colori, comodi e chic) e sedendosi, si può scegliere di farsi scorre l’acqua addosso, oppure accanto, lasciandosi avvolgere dal vapore, subito fuori, su un altro sgabello, o su uno dei sanitari, un bel vassoio con le candele e dei fiori freschi.
Buon relax!

Astuzie salva spazio

imageSo che forse posso sembrare maniacale, ma non è così, quando lo spazio è poco, deve essere organizzato al meglio e curato nei minimi particolari, il rischio, altrimenti, è quello di avere un ambiente congestionato e pesante visivamente, nel quale quindi non si vive bene, piuttosto che uno armonioso, ben curato e chic, nel quale vivere e un piacere e la mancanza di spazio non si avverte.
Ad esempio, se il bagno è piccolo e lo spazio di contenimento, che sia sotto il lavabo o un armadietto a parte è ridotto, si deve evitare di riempirlo con quanto é necessario ed indispensabile se può essere riposto in altro modo.
Un elemento, chiaramente indispensabile, che occupa un certo volume, è la carta igienica, venduta per altro, dalla maggior parte dei marchi, in confezioni non esattamente definibili “tascabili”. È ovvio che stipare i rotoli di scorta nell’armadietto, significa occupare un intero ripiano o quasi, che fare quindi!
Nel Petit Foyer, ho adottato una soluzione che, già in precedenza, avevo provato nella casa ben più grande e spaziosa che ho sulle colline dell’Oltrepò, riporre i rotoli non all’interno dell’armadietto del bagno, ma in un contenitore a parte da posare vicino al Wc. In questo caso, ho utilizzato una ciotola creata appositamente per lo scopo da me, in ceramica smaltata color turchese con un inserto di legno, uno di quei bei rami che si raccolgono sulle sponde dei fiumi o in riva al mare. Oltre ad essere comoda e a portata di mano nel “momento del bisogno” è anche decorativa e molto apprezzata dai miei ospiti che spesso mi chiedono di averne una uguale.
imagePer il Petit Foyer, invece, ho trovato una bella gabbietta in ferro, di quelle un po’ vecchie, o che imitano quelle vecchie, con un po’ di patina del tempo, e al posto di rinchiuderci un povero uccellino, l’ho utilizzata come contenitore per i rotoli e appoggiata a terra accanto a Wc.
È un idea che può essere adattata a tutte le situazioni, bagno più o meno grande, la tipologia del contenitore, non ha confini, sta al vostro gusto, colori, materiali e stile del bagno.
Puó essere, una bella cesta di vimini, o un vaso in vetro cilindrico in cui impilare i rotoli uno sopra all’altro, fate solo attenzione che se il vaso è troppo alto e stretto poi non vi passa la mano per prendere l’ultimo rotolo in basso o restate incastrati, cassette in ferro o legno un po’ vecchie magari trovate in qualche mercatino di antiquariato, anche sul web si trovano idee in merito, la cesta col legno di cui allego foto, è un esempio che ho trovato per caso.image

Posti strani per i libri

foto 1Come vi ho già raccontato, tra le mie passioni c’è quella per la lettura e l’avere una casa piccola non è certo d’aiuto per custodire i libri più amati e disporre i nuovi in attesa di essere letti. Un altro angolo del Petit Foyer è proprio dedicato ai detentori di tanti sogni e avventure, un angolo insolito per i libri, un angolo che è venuto alla luce durante i lavori di ristrutturazione, e che si trova nel bagno.
Esatto i libri nel Petit Foyer sono custoditi nel bagno, in una nicchia posta dietro al wc e al bidet!
In un altro articolo di qualche tempo fa che ho pubblicato sul blog raccontavo anche dell’importanza e aiuto che una nicchia può rappresentare all’interno di un’abitazione, grande o piccola che sia, e qui vi mostrerò come anche nel Petit Foyer una sua presenza si sia rivelata utile e preziosa per risolvere più di una necessità.
Questa nicchia infatti oltre ad essere utile per riporre i libri, funge da piano d’appoggio per i saponi, sali per pediluvio, salviette, portagioie etc…
Essendo ampia è stato possibile sfruttarla per tutte queste funzioni, ogni nicchia, infatti, nasce con dimensioni proprie, e sono proprio le sue proporzioni che ne definiscono la funzione ottimale che fa si che si trasformi in un pratico alleato dell’ordine e dell’organizzazione.