E’ arrivato il catalogo Ikea 2017

img_6034Sfido chiunque a trovare una casa in cui non ci sia almeno un prodotto del grande marchio svedese. Sono geniali, hanno saputo, negli anni, osservare le persone e le loro abitudini per andare ad ampliare sempre più la gamma dei prodotti offerti con i quali riescno a soddisfare a 360° le esigenze di tutta la casa e di chi ci abita.
Come ogni anno la fine delle vacanze estive è caratterizzata dall’uscita del nuovo catalogo, da sempre mi piace sfogliarlo il prima possibile, anche se esiste la versione on-line, preferisco quella cartacea, faccio le “orecchie” alle pagine dove c’è un articolo o un’ambientazione che mi colpisce, mi piace farlo in relax o anche insieme a mia sorella (anche lei architetto) e commentare insieme colori, finiture, forme e stili.
Quest’anno ho voluto leggerlo concentrando la mia attenzione su quegli oggetti e complementi che in un ambiente piccolo possono fare la differenza aiutando nel quotidiano la gestione pratica degli spazi.
Pag. 200 sgabello Raskog in acciaio rivestito a polvere, impilabile, bella linea in stile industriale, ottimo da usare anche come tavolino o comodinio. Se i colori proposti da Ikea non si addicono alla vostra casa, scegliete quello più adatto alle vostre esigenze e rifategli il look (per un risultato ottimale, consiglio di chiedere ad un carrozziere una verniciatura professionale).
Pag. 220 serie Vallentuna una novità di quest’anno, un divano componibile i cui elementi possono essere usati come sedute, contenitori o letti. Ottimo per ottimizzare gli spazi e le funzioni, dalla linea essenziale ed elegante è proposto in diversi tessuti. All’estetica un po’ rigida con cui nasce, darei una morbidezza in più sostituendo i cuscini coordinati con altri cuscini più soffici e di dimensioni diverse tra di loro.
Pag. 53 tagliere Grundvattnet. Uno dei problemi che spesso si deve affrontare quando la cucina è piccola è la gestione degli spazi ridotti durante le fasi di preparazione dei piatti preferiti, una soluzione intelligente è proprio un tagliere come questo che si può usare appoggiandolo sul lavello.
Pag. 45 ciotola Vardagen, in vetro, mi piace la sua linea, col piccolo beccuccio che ha più utilità, come punto di appoggio per le posate, come punto per agevolare la presa o per versare maglio i liquidi.
Pag. 179 contenitori Vardagen, in vetro, con coperchio dotato di guarnizione in gomma in varie forme e misure, dallo stile un po’ retrò, in cucina, ma anche in bagno.
Pag. 185 pattumiere a pedale Snapp, bel design, per non trascurare l’estetica dell’angolo dedicato alla raccolta differenziata.
Pag. 274 serie Fladis cestini intrecciati a mano con bordo ripiegabile per adattarlo ad ogni esigenza e per gli utilizzi più vari, cesti per biancheria, porta vasi, portariviste, portagiochi per i vostri amici a quattrozampe o per i vostri bambini, porta frutta o verdure…
Un prodotto tra le novità che mi ha colpito è la sedia a dondolo Gronadal a pag. 228, oggetto d’arredo poco diffuso ma che come nessun’altro è in grado di creare angoli dedicati al relax, molto essenziale nelle sue linee, ha forme che richiamano lo stile retrò ma allo stesso tempo è minimalista, realizzata in rattan intrecciato paglia di Vienna struttura in metallo e pattini in legno.
Cosa non posso fare a meno di comperare quando vado all’Ikea? Un pupazzino nel reparto bambini per il mio amato cagnolino Ugo, ne va pazzo, vanta una collezzione con soggetti fuori produzione da tempo, anche se le condizini non sono ottimali.

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Una forma per il Salone 2016

IMG_0272 Non mi dilungherò nuovamente sul ribadire le sensazioni molto positive che il
Salone del Mobile di quest’anno ha suscitato in me, vorrei invece soffermarmi su una delle componenti fondamentali nel design, la forma.
Devo dire che osservando i vari oggetti esposti, ho notato una particolare forma molto ricorrente, quella dell’esagono.
L’esagono, o Sigillo di Salomone, Esagramma o Stella a sei punte, è una forma geometrica che mi è sempre piaciuta, i vecchi pavimenti in cementine che si trovano di frequente nelle vecchie abitazioni e che sono tanto tornati in voga, mi hanno sempre affascinato, per la loro versatilità, per la possibilità di creare infinite combinazioni estetiche, prospettiche e cromatiche, e il rivederli proposti e rivisitati è stato un piacere.
Facendo un passo indietro, per analizzare la forma dell’esagono, si scoprono aspetti affascinanti legati alla sua geometria e simbologia. L’esagono è infatti formato dall’intersezione di due triangoli equilateri, uno con la punta verso l’alto, che rappresenta il cielo, l’aria, il fuoco, il mondo spirituale, il maschile, e uno con la punta verso il basso, che rappresenta la terra e l’acqua, il mondo materiale, il femminile.
Si può quindi dire che questa forma rappresenti l’equilibrio perfetto unendo al suo interno tutti gli elementi esistenti, una sorta di equilibrio tra le forze cosmiche di acqua e fuoco, è considerato un potente talismano e secondo la leggenda, il re Salomone se ne servì per scacciare i demoni e invocare gli angeli.
Una forma dalla forte simbologia e potere spirituale, quindi, che ha ispirato molti designer alla creazione di oggetti dalle funzioni e utilizzi più vari.
Oltre che per pavimenti e rivestimenti, realizzati in diversi materiali, cemento, cotto smaltato, ceramica, merda, si avete letto bene, proprio quella (vedi Museo della Merda), la forma dell’esagono l’ho ritrovata in sgabelli, pouf (da B&B), tavolini, sedute imbottite, come quella di Vitra ipertecnologica disegnata da Carlo Ratti, vassoi, reinterpretazione di carte da gioco (da Rosanna Orlandi), vasi, lampade, manifesti, come quello della bellissima mostra allestita in Triennale, “Stanze”.
Non spenderei altre parole, lascerei che una piccola selezione di immagini dica tutto.

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In primo piano su Houzz

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Qualche settimana fa sono stata contattata da Claudia Schiera, un architetto giornalista che collabora con Houzz Magazine, che mi ha proposto di fare un intervista sul mio progetto “mini loft”.
É stato un grande piacere ricevere questa proposta, che ovviamente ho accettato e il risultato della gradevole chiacchierata ve lo riporto di seguito con il link di riferimento.

Crem8: i 15 mq di Silvana

Con grande piacere condivido un articolo pubblicato sul blog SimonaHome, in cui viene deascritto deliziosamente  il mio amato progetto.

Grazie Simona!

SIM on a HOME

Altra settimana ed altra sfida! Spazi sempre più piccoli e soluzioni sempre più geniali per renderli in grado di contenere tutti i confort a cui non possiamo rinunciare.

Oggi vi parlo di Crem8, il progetto di Silvana, creatrice del blog “Si puo’ fare”, per il suo monolocale milanese, “le petit foyer” come a lei piace chiamarlo. Un unico ambiente di soli 15 mq, un gioco ad incastro ed un risultato stupefacente. Un miniappartamento dove la funzionalità era l’obiettivo principale da raggiungere contro le difficoltà di uno spazio angusto. L’ottimo risultato è stato ottenuto grazie ad una progettazione sapiente della distribuzione dei vari volumi, i quali racchiudono le diverse funzioni, ricavando disponibilità di spazio anche laddove non te l’aspetteresti. Ma scopriamo questo gioiellino.

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La prima scelta progettuale che ha contribuito ad organizzare bene il monolocale è stata quella di elevarne una parte ad un livello rialzato di un metro da terra così da…

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C’è sempre posto per un po’ di Natale

image In un appartamento piccolo, dove lo spazio spesso manca anche per le funzioni basilari della vita quotidiana, si tende a rinunciare, a malincuore, alle decorazioni natalizie.
Ci sono molte soluzioni da poter adottare per non dover fare a meno della poesia, dell’allegria e dell’atmosfera che solo le decorazioni per il Natale sanno donare.
Sul davanzale di una finestra, per esempio, si può mettere un bel vassoio in argento, o in legno decapato, su cui porre simpatici pupazzi di neve che facilmente possono essere anche realizzati a mano, da noi, da mamma o nonna appassionate di cucito, così che restino anche come affettuoso ricordo per gli anni a venire, da accompagnare poi con gli oggetti che più si preferisce. Nella foto, ad esempio, sul davanzale del bagno, ho affiancato ai pupazzi alcune bottiglie di profumo, in una cucina possono essere affiancati da frutta di stagione, scatoline di deliziosi tea o vasetti per le spezie, in camera da letto, invece, può essere il vostro portagioie preferito ad accompagnarli, o potete posizionarli accanto all’abat-jour sul comodino.
Un’altra idea, può essere quella di decorare una mensola con una scritta composta da lettere in legno tridimensionali da colorare e personalizzare come più si preferisce, o lettere di altro materiale, ferro, vecchie lettere di insegne, vecchi tamponi per la stampa, da affiancare ai libri preferiti o ad una collezione di piantine grasse.
Se invece avete un piccolo ingresso o un corridoio con una consolle o dello spazio d’appoggio, un grazioso alberello decorato di lucine, saprà creare la giusta atmosfera anche se le sue dimensioni sono contenute.image

La porta c’è ma non si vede

rasomuroNel momento in cui si affronta la ristrutturazione di un appartamento, spesso si sottovaluta l’importanza che possa avere la porta, la maggior parte delle volte, infatti, si decide senza dedicarci troppo tempo, per un modello a battente con pannello cieco bianco o in legno.
E’ chiaro che se si ha la fortuna di affrontare la ristrutturazione di un appartamento d’epoca e sono presenti porte e materiali originali, la scelta più saggia è quella di recuperare l’esistente, negli altri casi, invece, si può personalizzare l’ambiente con porte più o meno protagoniste.
Il mondo di questo utile elemento architettonico è immenso, i modelli, le dimensioni, le finiture, i materiali, gli accessori, sono talmente tanti che mi rendo conto di quanto possa sembrare noioso l’affrontare l’argomento. Si può anche scegliere di non utilizzare chiusure, ma in certi ambienti (bagni, ripostigli, etc…) si è costretti per motivi pratici e di privacy ad adottare un sistema di chiusura, e quindi va da se che l’argomento non può essere sottovalutato
Le porte rasomuro, sono molto indicate nei casi in cui non si vogliono vedere le chiusure degli ambienti, i motivi possono essere i più vari, dal non voler interrompere dei motivi decorativi sulle pareti, come ad esempio carta da parati, o non voler “deturpare” la pulizia delle linee di un particolare volume, o ancora nel non voler far notare l’accesso ad un determinato ambiente o, e mi è capitato più volte, non si nutre una particolare passione per gli stipiti che solitamente incorniciano il serramento.
La caratteristica delle porte rasomuro è quella di poter essere posata a filo parete senza cornici, in pratica se si pittura o decora come la parete in cui è inserita, non si vede nulla se non il taglio del suo profilo e la maniglia.
Chi ha una casa piccola, se utilizza le porte rasomuro al posto di quelle tradizionali, otterrà una leggerezza visiva maggiore, le pareti sembreranno più ampie, ma anche lo spazio utile di appoggio sulla sarà maggiore, di conseguenza, la percezione che si avrà dello spazio ne gioverà e si avrà così la sensazione di abitare in un ambiente più ampio.