Fare della bellezza una malattia contagiosa

imageIeri pomeriggio ho incontrato Valentina, una mia amica e mi ha raccontato, piena di emozione, che a breve si trasferirà in una nuova casa, me la descriveva con passione e mi ha fatto un grande regalo dicendomi che guarda spesso il blog perché innamorata del Petit Foier e da lui e dai consigli e spunti che saltuariamente pubblico trae ispirazione (anche se il buon gusto non le manca affatto).
La stessa sera, mio marito torna a casa con una buona notizia e decidiamo di festeggiare all’Osteria la Voliera, di cui vi parlo nella pagina “mangiar bene”, poco dopo arrivano due ragazze e si accomodano al tavolo accanto al nostro, ma una delle due, eccitata dalla bella notizia che voleva condividere con l’amica, inizia il suo racconto ancor prima di essersi seduta e tolta il cappotto. Lo so che non è buona educazione ascoltare i discorsi degli altri, ma ci sono situazioni in cui anche se non ascolti senti quello che chi ti sta accanto racconta, e la ragazza, analogamente a quanto mi era capitato nel pomeriggio con la mia amica, raccontava, con grande emozione, della sua nuova casa nella quale si sarebbe trasferita a convivere col fidanzato. Notavo come anche lei si dilungava nella descrizione di pavimenti, ambienti, luce, colori che aveva già scelto per personalizzare alcune stanze o mobili e lampade che le sarebbe piaciuto acquistare.
Oggi, al Made Expo, la fiera dei materiali per l’edilizia, ho assistito ad una conferenza dal titolo “Riqualificare il costruito per costruire il futuro” tema molto vicino al mio fare architettura. Uno dei relatori era Mario Cucinella, architetto che ammiro per i suoi lavori, e mi ha emozionata nel momento in cui ha detto la frase “bisogna fare in modo che la Bellezza diventi una malattia contagiosa”, frase che riassume ciò che con questo blog cerco di trasmettere a voi che mi seguite sempre più numerosi, e che a seguito di quanto avvenuto ieri mi è sembrato avesse un senso ancora più grande!
Le sensazioni di piacere e benessere psicofisico che la bellezza dona alle persone che ne beneficiano, sono il senso del mio lavoro, a queste mi ispiro e tramite queste creo spazi, in cui chi vi abita, lavora o trascorre parte della propria vita possa riconoscersi, in cui ami tornare, come fosse un nido caldo, sicuro e accogliente.
In quest’articolo non vi dò consigli ne vi mostro soluzioni per organizzare piccoli spazi, vi invito, come è stato per me oggi alla conferenza, ad aprire le vostre menti, a evolvere il vostro pensiero e fare della bellezza la caratteristica di ogni aspetto della vostra vita, di contagiare gli altri con la bellezza dei vostri pensieri, dei vostri atteggiamenti, del vostro aspetto, che non significa essere griffati dalla testa ai piedi, ne perfetti come una star, ma significa amarsi e rispettarsi per come si è per apparire agli altri genuini e sinceri, fate in modo che ogni giorno un po’ di tutta questa bellezza che vi portare dietro e dentro invogli qualcun’altro a fare lo stesso. Cambiare si può, e migliorare il mondo che ci sta intorno è possibile, ed è possibile farlo partendo proprio da casa nostra, il nostro nido, quello che ci emoziona, come erano emozionate la mia amica e la ragazza del ristorante, nei cui occhi leggevo la bellezza dei loro sogni.

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