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image Questo è proprio un regalo che ad una ragazza farebbe molto piacere! Non importa quante borse già abbia, c’è sempre spazio per un nuovo modello o colore, la tracollina è poi tornata in voga e questa, anche se di piccole dimensioni, è comoda e pratica, con vari scomparti interni. Un consiglio, sceglietene una che possa essere perfetta sia per un uscita serale con le amiche, che per un fine settimana al mare.
In tutti gli show-room di Max Mara

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Il mio Expo 2015

imageOramai mancano poco meno di 30 giorni alla fine di questa titanica avventura milanese, da tanti criticata, da altri lodata.
Ho avuto occasione di visitare il sito dell’Expo 2015 in più occasioni, uno o due giorni, decisamente non bastano, e proprio per questo, sapendo che molti di voi ancora non sono andati e che magari a breve organizzeranno la loro visita, ho pensato che potrebbe esservi utile una piccola guida.
Non ho ovviamente visto tutti i padiglioni, il sito é veramente enorme, e per cortesia non citerò quelli che non mi sono piaciuti, vi descriverò in poche parole quelli che secondo me val la pena visitare.
-Padiglione Zero, scenografico e imponente, porta la firma di Michele De Lucchi, il tour parte da lui
-Bahrain, bellissima architettura con all’interno incantevoli piccole oasi. Vorrei una casa così!
-South Korea, ben analizzati i tre macro problemi mondiali legati all’alimentazione
-Malaysia, bellissima la struttura in legno lamellare che rappresenta dei semi, basta ammirare l’esterno
-Polonia si sale per una lunga scalinata per arrivare in un luogo inaspettato
-Francia anche loro col legno lamellare hanno realizzato una bella struttura, bello anche il percorso a zig zag tra le specie vegetali da loro coltivate divise per aree geografiche
-Israele, trovo che abbiano interpretato alla perfezione il tema dell’Expo
-New Holland se siete accompagnati da bambini qui possono guidare dei trattorini e salire su giganteschi mietitrebbia
-Vanke numero 1 a livello architettonico, ammiratelo anche una giornata intera da fuori, ne vale la pena, da fuori
-Russia scenografico specchio all’ingresso, fate qualche foto poi proseguite
-Vietnam deliziosa la struttura in canne di bambù, qui trovate i tipici cappellini conici
-Stati Uniti se cercate idee alternative per il vostro orto, é interessante la facciata con orto verticale, da fuori lo vedete benissimo, é sufficiente
-Cluster, aree dedicate a prodotti come riso, caffè, cacao, frutta e legumi, spezie, cereali, dove trovate i paesi del mondo che li producono, carini, si girano con calma senza code, e si scoprono angoli del mondo sconosciuti.
Da non perdere lo spettacolo dell’albero della vita, tutte le sere.
Visiterò il sito altre volte ed aggiornerò l’articolo, se ci saranno padiglioni consigliabili, mi piacerebbe scoprire i padiglioni di Cina, Giappone, Inghilterra, Tibet, Tailandia, Svizzera e ovviamente l’Italia, se qualcuno di voi li ha visitati o ne ha altri da consigliarmi scrivetemi che organizzerò le mie visite al sito Expo di conseguenza.

Il corridoio

imageCapita molto spesso di entrare in un appartamento e dover percorrere un lungo corridoio dal quale poi si accede ai vari locali.
Questi corridoi, spesso, sono talmente lunghi che se si fa il conto dei metri quadri, equivalgono alla superficie di una camera, magari proprio quella che mancherebbe affinché l’appartamento fosse dotato di tutti gli spazi utili alla gestione delle operazioni quotidiane.
Spesso poi, oltre a “rubare” molta metratura utile, sono anche bui, insignificanti e senza personalità.
Ma non è detto che un corridoio debba essere per forza condannato a restare uno spazio mal sfruttato, inutile e poco accogliente, può al contrario diventare fonte fondamentale di spazio aggiunto, o semplicemente essere un luogo che ti accoglie con calore al tuo ritorno a casa.
Solitamente i corridoi hanno una larghezza cha va dal metro al metro e venti, come minimo, salvo rare eccezioni, e se la lunghezza non è eccessiva, si può andare a stringere un po’ il passaggio, per poter sfruttare le lunghe pareti.
Se la larghezza è tale da poter lasciare un passaggio di almeno 90 cm, si può realizzare un’armadiatura a parete, la cui profondità di 60cm, ma anche 45 o 30 è sfruttabile in mille modi.
Se il corridoio è molto lungo, non è consigliabile farlo troppo stretto, visivamente lo si allungherebbe ancora di più, nel caso, si può intervenire con arredi che ne spezzino l’andamento e che quindi diano l’impressione che sia più corto, ad esempio, si possono realizzare arredi a tutta altezza contenutivi, alternando i pieni e i vuoti, così da creare anche un gioco di ombre che movimentano lo spazio.
Se invece la larghezza non consente proprio di realizzare pratici e utili armadiature, allora il consiglio è quello di personalizzare lo spazio, renderlo accogliente e sfruttare comunque, dove possibile, le pareti con mensole, ripiani, consolle, pratici alleati per appoggiare libri e oggetti.
Non ultimo il discorso del carattere, le pareti bianche dilatano lo spazio, ma spesso risultano troppo semplici e quasi insignificanti, quindi osare con colori che possano trasformare un vano asettico in un luogo ospitale è la soluzione ottimale.
I colori scuri, a meno che il corridoio non goda di luce diretta, non sono da usare sulle pareti intere, meglio realizzare delle boiserie dipinte fino ad una certa altezza e continuare poi col bianco o una tinta molto chiara. I colori chiari (da preferire le tonalità calde), invece, possono essere applicati sulle pareti intere, lasciando il soffitto bianco.
Regola generale, se il corridoio è stretto e buio, uno specchio, dilata lo spazio e la luce ed è fondamentale per il controllo look prima di uscire di casa.

Scarpe sempre in primo piano

imageEssendo il “mio armadio un buco” ed essendo che come la maggior parte delle ragazze ho una certa passione per le scarpe, l’imperativo è stato quello di organizzare uno spazio pratico e capiente in cui poterne tenere il più possibile senza sacrificare troppo spazio per gli abiti.
Ai ragazzi, che ci rimproverano spesso di essere maniache compulsive nei confronti delle scarpe, é concesso di averne poche paia, anche se ne conosco alcuni che in numero mi battono, in quanto, in genere, il loro abbigliamento gli può consentire di avere due paia di scarpe per gli abiti da ufficio o lavoro, e due paia sportive per il tempo libero e i fine settimana.
A noi ragazze non é concessa una tale semplicità di scelta, noi abbiamo un abbigliamento molto più vario, gonne lunghe e corte, scure o colorate, pantaloni stretti, ampi, che sfiorano terra o che scoprono le caviglie, jeans, look da lavoro, da week end, per la sera, il tempo libero…… ogni abito ha la scarpa adeguata, per colore, modello, fattura, ed é inutile che i ragazzi ci deridano o critichino, perché loro sono i primi che apprezzano le nostre varie mise!
Nel mio buco di armadio, la zona che ho ricavato dedicata questo amato accessorio, é organizzata con dei ripiani scorrevoli, sui quali posso far stare fino a sei scatole per ripiano, tre davanti e tre dietro, quelle dietro, le vedo facendo scorrere in avanti il ripianetto.
Nel complesso posso tenere tranquillamente una ventina di paia, considerando che qualche scatola é un po’ più voluminosa e che un paio di posti li concedo anche al marito.
Ho l’abitudine di conservarle nelle scatole, e per rendere più pratica e rapida la scelta e la ricerca della scarpa giusta, sul lato in vista ho incollato la foto del paio contenuto, fatte tutte nello stesso modo e da pressapoco lo stesso punto di ripresa in modo che ci sia uniformità nelle immagini, che così creano un ordine organizzato molto piacevole alla vista.
La meravigliosa Marilyn Monroe disse “Date ad una donna le scarpe giuste e conquisterà il mondo” come darle torto.

Marrone

imageQuesto mese ho voglia di marrone, il colore della terra, degli alberi, che in questa stagione mostrano le loro esili strutture perdendo le verdi fronde, verdi fronde che col loro leggiadro e malinconico cadere verso il suolo, ci deliziano con le più calde e romantiche sfumature, marrone é il colore del cioccolato che finalmente dopo la stagione estiva torna col suo potere benefico, del caffè e delle castagne, a cui questo colore deve il nome.
Il marrone deriva dall’unione di tre colori primari, giallo, rosso e blu, che miscelati in proporzioni diverse creano tutte le sfumature di questo bel colore.
È un colore caldo, ed essendo il colore della Madre Terra e del legno, viene associato alle cose solide e durature, preferire questo colore simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi, esprime emotività e sensualità, ma anche, equilibrio, buona salute e bisogno di soddisfazioni sensuali.
Chi sceglie il colore Marrone ha un costante bisogno di sentirsi bene con il proprio fisico ed è alla continua ricerca di armonia, in generale, chi scegli questa tinta, è una persona positiva e soddisfatta della vita che conduce.
Chi non lo apprezza, si dice che non metta in primo piano le soddisfazioni derivanti dal benessere fisico e che tenda a primeggiare senza concedersi alcun tipo di debolezza, cerca il consenso delle sue azioni da parte delle persone a cui tiene e si preoccupa di non deludere le aspettative che gli altri pongono nella sua persona.
Nelle nostre abitazioni, rappresentando la terra e la stabilità, trova la sua migliore applicazione nei pavimenti, infatti i pavimenti in legno, sanno rendere gli ambienti subito rassicuranti, pacati ed accoglienti mai eccessivi.
È il colore che più di tutti si adatta ad ogni contesto abitativo, le sue sfumature si adattano ad ogni tipo di luce ed ambiente, ottimi sono gli abbinamenti con i verdi tenui, i grigi e i rosa per un effetto soft, mentre si ottiene un effetto più deciso abbinando il marrone con i gialli e gli arancioni, ma quello che trovo più efficace e chic è l’abbinamento con i toni dell’azzurro e del celeste.
Gli ambienti vengono valorizzati anche dall’utilizzo del marrone nelle sue sfumature più chiare e naturali abbinate tra loro, combinando superfici e tessuti, legni naturali con lini, sete e damaschi, ad esempio, si ottengono effetti eleganti e raffinati, specialmente nei soggiorni e nelle camere da letto.

Il mio armadio è un buco!

imageIl mio armadio non è quello che si può definire “doppia stagione”, d’altra parte in 15 mq di petit foyer non potevo fare di più. In realtà, però, con l’affermazione “il mio armadio è un buco” intendo proprio quello, per accedere alla mia cabina armadio apro una botola sul pavimento della zona pranzo e scendo attraverso una scaletta pieghevole tra i miei amati vestiti, scarpe e borse.
Come vi raccontavo nella mia presentazione amo la moda, ma non quella dei grandi marchi esibiti, non mi piace essere un cartello pubblicitario ambulante, la moda che amo è quella caratterizzata da tessuti e filati di prima qualità, dai tagli perfetti che ti fanno sentire bella e comoda, mai a disagio con quello che indossi.
Adoro la linea di Armani, con quel tocco maschile che non guasta mai, che rende anzi più femminile l’abito, ma amo anche le linee di Tara Jarmon, i tagli di Max Mara, la precisione delle forme studiate solo per te di Fiorella Ciaboco, e tanti altri piccoli o meno piccoli nomi che scovo girovagando per le strade di Milano.
La mia cabina armadio è organizzata con due lati a ripiani lunghi cm 130 l’uno e un’appenderia di altrettanti cm 130 il tutto in un’altezza di un metro!
Una delle due zone con mensole d’appoggio ha una parte organizzata a scarpiera con ripiani estraibili che può contenere fino a dodici paia di scarpe, che tra Nike, Roger Vivier, Charles Philip Shangai, Max Mara, Adidas…..ci stiamo al pelo!
Inutile dire che in così poco spazio l’organizzazione è fondamentale. La zona appenderia, é suddivisa in settori, partendo da sinistra ho le giacche, in questa stagione quelle di lino,
poi le camicie, tutte appese su ometti in legno di Ikea, sono ordinate per colore, dal bianco seguendo le sfumature si arriva a i colori scuri e divido con le stesso criterio dei colori quelle di seta da quelle di lino, i due tessuti che amo e utilizzo maggiormente. Anche i pantaloni sono su ometti e appesi dopo le camicie, i jeans tutti vicini seguiti dai pantaloni di lino dai più chiari a quelli più scuri. Questo tipo di organizzazione, ammetto un po’ maniacale, è praticissima quando al mattino i minuti contati non ti danno il tempo di perderti alla ricerca della camicia bianca tra le rosa e il pantalone di lino nero tra i jeans scuri.
I ripiani li ho differenziati per argomento, a sinistra con maglioni, (inutile specificare che anche qui seguono la sfumatura di colore dallo scuro in basso al chiaro in alto) divisi in pigne a seconda dei modelli, scollo V, dolcevita, cardigan, e le T shirt che utilizzo sia in estate da sole , che in inverno sotto alle maglie.
Nell’altro lato, a destra, ci sono altre pigne, sul ripiano alto, lenzuola e coperte, pigiami, tute per la corsa e lo yoga, e un eventuale angolo di scorta per acquisti improvvisi di scarpe, che capitano, ooo se capitano (come citavo Oscar Wilde nell’articolo – Amati fiori – con la sua celebre affermazione “l’unico modo per liberarsi da una tentazione è cedervi” ancora più indicata è la citazione in questo caso, se cedo per un fiore figuratevi per un bel paio di scarpe!). Nel ripiano sotto, invece lo spazio è dedicato solo alle borse, altra mania!!
Nonostante il mio armadio sia un buco, in tutti i sensi, così organizzato non sembra esserlo, quindi se pensate di avere un armadio minuscolo, provate ad organizzarlo razionalmente e vedrete che con poco impegno e una buona dose di ordine diventerà più capiente.