Una spa nel vostro bagno

imageQuante volte vi è capitato di tornare a casa stanche e provate da una giornata particolarmente frenetica, e il massimo che vi concedete è una doccia calda prima di cena, giusto per distendervi dalle tensioni accumulate, perché, invece, non dedicarvi un po’ più di tempo e rilassarvi profondamente proprio come se vi recaste alle terme o in una spa?
Servono pochissimi ingredienti, tutti facilmente reperibili in casa o dall’erborista/fiorista dietro l’angolo.
Il mio rito di bellezza e relax consiste in:
1- inizio con un scrub alle gambe, ne faccio uno casalingo con i fondi di caffè amalgamati con una crema corpo (non la mia preferita, non ne vale la pena, ne uso una fluida che poi risciacquo), e massaggio bene per ottenere risultati contro gli inestetismi della cellulite, (è inoltre un modo per riutilizzare le capsule Nespresso usate, una per gamba), provate, il risultato è una pelle di velluto.
2-sciacquo le gambe col doccino nella vasca poi comincio a riempirla con acqua calda ma non bollente facendo sciogliere sotto all’erogatore 1 kg di sale grosso, altro rimedio anti cellulite con effetti benefici per la ritenzione idrica.
3-mentre la vasca da bagno si riempie, mi strucco ed applico su viso e collo una maschera, che tengo in posa per il tempo in cui rimango immerse nell’acqua calda, così il vapore, dilatando i pori, contribuirà a intensificare gli effetti sulla pelle del mio viso.
4-la vasca è pronta, aggiungo dei petali di rosa, accendo delle candele e mi immergo per almeno 20 minuti.
5-quando esco mi asciugo avvolgendomi in un morbido accappatoio e prima di mettermi un comodo pigiama applico una crema corpo profumata, questa volta la mia preferita, una crema fluida alla rosa di Diptyque.
Ognuno di voi può personalizzare con creme e profumi preferiti, nell’acqua al posto delle rose si possono mettere fiori di lavanda, o di gelsomino, oppure rametti di rosmarino, a seconda della stagione, per le candele si può scegliere la versione neutra, profumata, o neutra con aggiunta di un paio di gocce di olio essenziale nella parte dove si deposita la cera fusa, il calore sprigionerà l’aroma.
Chi ha la doccia, non pensi di dover rinunciare a tutto questo, mettendo un comodo sgabello nel vano doccia (da Kartell se ne trovano di tutte le forme, dimensioni e colori, comodi e chic) e sedendosi, si può scegliere di farsi scorre l’acqua addosso, oppure accanto, lasciandosi avvolgere dal vapore, subito fuori, su un altro sgabello, o su uno dei sanitari, un bel vassoio con le candele e dei fiori freschi.
Buon relax!

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Regali per la casa

imageTante volte si hanno dubbi sulla tipologia di regalo, spesso si teme di non indovinare i gusti con un regalo personale, ci sono però ottime alternative per la casa.
Un bel vassoio è sempre utile, ci sono di tutti i materiali, molto graziosi quelli della linea New Romantic di Bitossi in materiale plastico con rivestimento finitura legno, molto pratici e moderni dalle forme classiche, oppure si può fare un pensiero prezioso con uno piccolino da collezione di Fornasetti.
Un portacandele in legno di Oltrefrontiera, o una candela profumata le cui essenze accompagnano le giornate invernali, come la nuova Hiver di Diptyque.
Le ceramiche artistiche a mio parere sono sempre molto apprezzate, a patto che siano sobrie e dalle dimensioni contenute, come la coppia di vasi di Guido De Zan o l’uovo decorativo con piedistallo di Nelly Molina Vasquez.
Cloches in vetro piccole e grandi, piacciono sempre, come pure dei bei runner per la tavola di natale, magari dai colori e decori inconsueti che possono essere riutilizzati anche in altre occasioni.
Palline in ceramica con stelle realizzate dalla sottoscritta.

Marrone

imageQuesto mese ho voglia di marrone, il colore della terra, degli alberi, che in questa stagione mostrano le loro esili strutture perdendo le verdi fronde, verdi fronde che col loro leggiadro e malinconico cadere verso il suolo, ci deliziano con le più calde e romantiche sfumature, marrone é il colore del cioccolato che finalmente dopo la stagione estiva torna col suo potere benefico, del caffè e delle castagne, a cui questo colore deve il nome.
Il marrone deriva dall’unione di tre colori primari, giallo, rosso e blu, che miscelati in proporzioni diverse creano tutte le sfumature di questo bel colore.
È un colore caldo, ed essendo il colore della Madre Terra e del legno, viene associato alle cose solide e durature, preferire questo colore simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi, esprime emotività e sensualità, ma anche, equilibrio, buona salute e bisogno di soddisfazioni sensuali.
Chi sceglie il colore Marrone ha un costante bisogno di sentirsi bene con il proprio fisico ed è alla continua ricerca di armonia, in generale, chi scegli questa tinta, è una persona positiva e soddisfatta della vita che conduce.
Chi non lo apprezza, si dice che non metta in primo piano le soddisfazioni derivanti dal benessere fisico e che tenda a primeggiare senza concedersi alcun tipo di debolezza, cerca il consenso delle sue azioni da parte delle persone a cui tiene e si preoccupa di non deludere le aspettative che gli altri pongono nella sua persona.
Nelle nostre abitazioni, rappresentando la terra e la stabilità, trova la sua migliore applicazione nei pavimenti, infatti i pavimenti in legno, sanno rendere gli ambienti subito rassicuranti, pacati ed accoglienti mai eccessivi.
È il colore che più di tutti si adatta ad ogni contesto abitativo, le sue sfumature si adattano ad ogni tipo di luce ed ambiente, ottimi sono gli abbinamenti con i verdi tenui, i grigi e i rosa per un effetto soft, mentre si ottiene un effetto più deciso abbinando il marrone con i gialli e gli arancioni, ma quello che trovo più efficace e chic è l’abbinamento con i toni dell’azzurro e del celeste.
Gli ambienti vengono valorizzati anche dall’utilizzo del marrone nelle sue sfumature più chiare e naturali abbinate tra loro, combinando superfici e tessuti, legni naturali con lini, sete e damaschi, ad esempio, si ottengono effetti eleganti e raffinati, specialmente nei soggiorni e nelle camere da letto.

Il mio armadio è un buco!

imageIl mio armadio non è quello che si può definire “doppia stagione”, d’altra parte in 15 mq di petit foyer non potevo fare di più. In realtà, però, con l’affermazione “il mio armadio è un buco” intendo proprio quello, per accedere alla mia cabina armadio apro una botola sul pavimento della zona pranzo e scendo attraverso una scaletta pieghevole tra i miei amati vestiti, scarpe e borse.
Come vi raccontavo nella mia presentazione amo la moda, ma non quella dei grandi marchi esibiti, non mi piace essere un cartello pubblicitario ambulante, la moda che amo è quella caratterizzata da tessuti e filati di prima qualità, dai tagli perfetti che ti fanno sentire bella e comoda, mai a disagio con quello che indossi.
Adoro la linea di Armani, con quel tocco maschile che non guasta mai, che rende anzi più femminile l’abito, ma amo anche le linee di Tara Jarmon, i tagli di Max Mara, la precisione delle forme studiate solo per te di Fiorella Ciaboco, e tanti altri piccoli o meno piccoli nomi che scovo girovagando per le strade di Milano.
La mia cabina armadio è organizzata con due lati a ripiani lunghi cm 130 l’uno e un’appenderia di altrettanti cm 130 il tutto in un’altezza di un metro!
Una delle due zone con mensole d’appoggio ha una parte organizzata a scarpiera con ripiani estraibili che può contenere fino a dodici paia di scarpe, che tra Nike, Roger Vivier, Charles Philip Shangai, Max Mara, Adidas…..ci stiamo al pelo!
Inutile dire che in così poco spazio l’organizzazione è fondamentale. La zona appenderia, é suddivisa in settori, partendo da sinistra ho le giacche, in questa stagione quelle di lino,
poi le camicie, tutte appese su ometti in legno di Ikea, sono ordinate per colore, dal bianco seguendo le sfumature si arriva a i colori scuri e divido con le stesso criterio dei colori quelle di seta da quelle di lino, i due tessuti che amo e utilizzo maggiormente. Anche i pantaloni sono su ometti e appesi dopo le camicie, i jeans tutti vicini seguiti dai pantaloni di lino dai più chiari a quelli più scuri. Questo tipo di organizzazione, ammetto un po’ maniacale, è praticissima quando al mattino i minuti contati non ti danno il tempo di perderti alla ricerca della camicia bianca tra le rosa e il pantalone di lino nero tra i jeans scuri.
I ripiani li ho differenziati per argomento, a sinistra con maglioni, (inutile specificare che anche qui seguono la sfumatura di colore dallo scuro in basso al chiaro in alto) divisi in pigne a seconda dei modelli, scollo V, dolcevita, cardigan, e le T shirt che utilizzo sia in estate da sole , che in inverno sotto alle maglie.
Nell’altro lato, a destra, ci sono altre pigne, sul ripiano alto, lenzuola e coperte, pigiami, tute per la corsa e lo yoga, e un eventuale angolo di scorta per acquisti improvvisi di scarpe, che capitano, ooo se capitano (come citavo Oscar Wilde nell’articolo – Amati fiori – con la sua celebre affermazione “l’unico modo per liberarsi da una tentazione è cedervi” ancora più indicata è la citazione in questo caso, se cedo per un fiore figuratevi per un bel paio di scarpe!). Nel ripiano sotto, invece lo spazio è dedicato solo alle borse, altra mania!!
Nonostante il mio armadio sia un buco, in tutti i sensi, così organizzato non sembra esserlo, quindi se pensate di avere un armadio minuscolo, provate ad organizzarlo razionalmente e vedrete che con poco impegno e una buona dose di ordine diventerà più capiente.

Trame preziose

image Ciò che più mi attrae nei materiali è l’aspetto naturale, non solo nelle prestazioni tecniche ma anche nella loro foggia, forma, colore e costituzione.
Un materiale molto importante all’interno di un appartamento accogliente, è il tessuto.
Le trame più o meno preziose che andrete a scegliere, vi aiuteranno con poco a dare carattere ed armonia, a punteggiare l’ambiente di note di colore, a rendere i suoni più soft.
L’approccio migliore è quello di creare un involucro neutro basato su due tinte principali e predominanti, innamorarsi di un colore, e sulla base di questo giocare a personalizzare gli spazi, il vantaggio di questo metodo, sta nel poter cambiare atmosfera alla casa in poche mosse, senza dover fare grandi opere.
Personalmente amo i tessuti come il lino 100%, la sua trama, quel sul stropicciato chic finto trasandato, i colori sempre un pó patinati, la sua resistenza e varietà di trame più o meno leggere, rendono il suo utilizzo molto duttile.
Tende, cuscini per il letto o il divano, copriletti, tovaglie, alcuni dei classici utilizzi che se ne fanno, molto charmant se utilizzato per rivestire vecchie sedie imbottite o divani, sia dal taglio moderno che in stile più classico.
È un tessuto, che come dicevo si presta a vari utilizzi, ma è anche particolarmente interessante se abbinato ad altre trame preziose come ad esempio lo shantung di seta, piu strutturato e dai colori molto più decisi.
Ho iniziato una stimolante collaborazione con l’atelier di Fiorella Ciaboco, una sarta stilista appassionatissima ed entusiasta del suo lavoro (io pazza dei suoi abiti dal taglio sartoriale così raro da trovare) e le ho disegnato una piccola collezione di cuscini per la casa che riprendono le lavorazioni sartoriali tanto preziose nelle sue creazioni. Uno di questi, il modello “Oblò”, è caratterizzato proprio da questo contrasto tra lino color sabbia e inserti in shantung color ciclamino.
imageUn tessuto, di buona fattura e senza trame sintetiche che ne falsano la bellezza e la qualità, è tanto importante per la vostra casa tanto quanto è importante per voi scegliere un abito, dal tessuto puro e prezioso, dal modello che vi calzi a pennello rendendovi attraenti ai vostri occhi e a quelli di chi vi ama.