Ordine tra i libri

FullSizeRenderCome vi raccontavo, in questo periodo ho la necessità di ordinare e razionalizzare la mia casa in collina, e la tecnica del decluttering, appresa leggendo un interessante articolo, mi ha stimolato e invogliato in questo senso.
Ho deciso di cominciare a sistemare le librerie e tutti i miei “luoghi dei libri” sparsi per la casa e mi sono resa conto di avere molti libri da poter “scartare”, alcuni comprati ma poi rivelatisi acquisti sbagliati, altri ricevuti in regalo e letti ma non rimasti nel cuore, altri ancora letti, piaciuti ma giusti per un tempo in cui i gusti, i bisogni e i sogni erano altri.
Ovviamente i libri non si buttano via, mai, la cultura e i mondi rinchiusi in ogni pagina, di qualsiasi stile siano, non si possono gettare nel cassone della raccolta differenziata, ma le strade alternative possono essere molte.
La prima strada che ho scelto è stata quella di portarli al Libraccio, nota libreria che acquista e vende libri usati, così ho preparato dei bei sacchetti pieni di libri e loro hanno selezionato quelli che possono avere più mercato ed essere rivenduti, non posso dire che paghino un gran ché, ma un gelato sul naviglio nel pomeriggio con un’amica te lo ripaghi abbondantemente.
La seconda strada mi è stata suggerita dalla mia recente degenza ospedaliera, dove ho notato, durante le mie poche e brevi passeggiate per i corridoi, che ci sono in alcune sale piccoli scaffali o ripiani con riposti alcunni libri messi a disposizione per i pazienti ricoverati. Io non sarei stata in condizioni di leggere, in più amici e parenti non mi hanno lasciata un attimo da sola, ma non tutti hanno visite assidue e prolungate, così un buon libro può aiutare a trascorrere il tempo ed accompagna nella guarigione.
La terza strada è stato un pensiero ai nipoti che crescono e, seppur stiano crescendo nell’era del digitale e i libri cartacei magari non sono sempre al passo con il loro tempo, credo che ci siano alcuni testi classici che non possono mancare, né si possono leggere su di un tablet.
Di strade ce ne sono poi tante altre, i locali in cui si fa bookcrossing, le biblioteche dei piccoli centri cittadini, le biblioteche delle scuole, o anche dimenticarne distrattamente uno su di una panchina, passerà sicuramente qualcuno che lo prenderà e lo leggerà, una volta mi è capitato di trovare un libro in mezzo alla strada l’ho adottato ed è uno di quelli che amo di più.

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Le nicchie

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERALe nicchie negli appartamenti sono piccoli o meno piccoli spazi che spesso vengono visti come vani poco utili e poco sfruttabili, non si sa come poterli usare, o che funzione assegnarli, così solitamente vengono considerati solo dei “buchi” nel muro, a volte chiusi con mobili appoggiati davanti.
Qualche anno fa ho ristrutturato l’appartamento di Belen, una mia carissima amica, le sue necessità erano quelle di avere una gran zona giorno, dotata di uno spazio per il pranzo con gli amici e una ampia cucina a vista, il tutto con la possibilità, nella bella stagione, di espandere questi spazi nel grande terrazzo di cui l’appartamento ha la fortuna di essere dotato. Oltre a queste, le altre necessità riguardavano ovviamente il creare le due camere, una per lei e il marito e una per il bimbo in arrivo, oltre chiaramente al bagno, sia padronale che per gli ospiti.
Compilato l’elenco dei desiderata, rimaneva fuori e senza uno spazio da potergli dedicare, lo studio, utile sia a Belen che al marito, ma con metri quadri e planimetria alla mano, conclusero che non si poteva fare e si arresero all’idea di averne uno, ma io no.
Lungi da me il proporre un angolo con scrittoio a vista su cui posizionare pc, stampante, classificatori & co, impossibili da tenere sempre in perfetto ordine, presi carta, matita e righello e trovai una soluzione perfetta.
In una parte del soggiorno da cui si accede al disimpegno verso la zona notte, ho creato una nicchia a tutta altezza larga cm 120 di e profonda cm 60, e all’interno di questa, ho organizzato la zona studio, dotata di mensole su cui riporre libri e classificatori, un ampio piano d’appoggio per il monitor con pianetto estraibile su cui mettere la tastiera e un supporto per la stampante che potesse contenere anche le risme di carta.
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAEssendo nella zona nobile dell’abitazione e dedicata all’ospitalità, non potevo certo lasciare a vista un angolo che raramente si riesce a rendere gradevole, così questa grande nicchia l’ho dotata di due alte ante a battente tipo armadio, da chiudere all’occorrenza, accessoriate nella loro parte interna con contenitori a vaschetta per riporre la piccola cancelleria.
Quando proposi l’idea furono felicissimi, il fatto di avere un angolo di lavoro nella zona più accogliente e luminosa dell’appartamento, comoda con la cucina e vicino alla porta che da accesso alle camere, così da tenere sempre sotto controllo la nanna del piccolo, ma soprattutto il poter nascondere in pochi attimi il tutto alla vista degli ospiti, semplicemente inserendo la sedia sotto allo scrittoio, spegnendo il pc, e chiudendo le ante, gli sembrò quasi un miracolo.
In questo caso la nicchia è stata creata, ma molto spesso, soprattutto nelle case d’epoca con setti di muratura portante che separano gli ambienti, il trovare nicchie, o vani porta chiusi, non è così inconsueto, analizzati nella loro forma e dimensione, possono rivelarsi delle vere sorprese.