La boiserie dipinta

imageUltimamente mi capita sovente di sentirmi chiedere consigli su come rinnovare un ambiente dall’aria un po’ vecchiotta o dargli carattere se sciapo e spoglio.
Il sistema meno invasivo e dai risultati immediati é quello di cambiare il colore delle pareti, i principali dubbi, però, riguardano proprio la scelta dei colori e il loro utilizzo, più che altro si teme sempre di appesantire gli ambienti e togliere luce, soprattutto perché la tendenza é quella di preferire le tonalità intense, che rilassano e rendono gli ambienti accoglienti.
In generale non direi che esiste una regola sulla scelta dell’intensità più o meno marcata di un colore, se un ambiente è poco luminoso e ci si è innamorati di una tinta scura, la soluzione c’è.
Ma cominciamo con la scelta della tinta, in caso di ambienti già arredati, è fondamentale tenere in considerazione le preesistenze, i materiali e i colori, saranno questi che ci guideranno alla scelta, il consiglio è quello di evitare i toto su tono, meglio contrastare, cercate di creare sempre un gioco di chiaro scuro.
Scelto il colore si deve scegliere come colorare le pareti, con le tinte chiare non sbagliate mai se le colorate tutte e a tutta altezza, ma con le tinte scure ci vuole un po’ più di attenzione, il rischio di incupire l’ambiente é alto, quindi meglio scegliere una o due pareti da valorizzare e lasciare le altre chiare.
Ma la tipologia che preferisco e sa caratterizzare discretamente e in modo chic gli ambienti é la boiserie, ossia colorare tutte le pareti realizzando una zoccolatura alta, che va da un minimo di cm 40 ad un massimo di 90 da terra.
imageCome vi mostro nei due esempi in foto, la boiserie si adatta a diversi stili di arredo, nel primo caso, lo stile industriale è enfatizzato dalla fascia alta cm 90 che partendo dalle basi della cucina nello stesso colore, corre per tutto l’appartamento, il color grigio basalto, decisamente intenso, in questo modo non rischia di incupire gli ambienti, anzi gli dona carattere e stile. Nel secondo caso, la boiserie è più bassa, 40 cm dal pavimento, e il color latte di mandorla, si fonde armoniosamente con le tinte naturali scelte per questo stile country chic, il gioco del chiaro scuro è affidato alla sottile riga color blu tempesta che riprende i tessuti e i complementi d’arredo.
Come potete notare, per ottenere un risultato armonico ed elegante, ciò che conta maggiormente è l’abbinamento con gli arredi, quindi se non partite da zero, non ragionate guardando la parete bianca che tanto vi sembra spoglia, ma osservate l’ambiente nel suo insieme e vedrete che la scelta del colore è già difronte ai vostri occhi.

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Libri in alta quota

imageUna presenza importante all’interno delle nostre abitazioni sono senza dubbio i libri, amati conservati, collezionati, la loro presenza non si ferma mai, conosce momenti di forte crescita, altri di stasi, ma non sono mai in diminuzione!
Vi ho già parlato di un nuovo piccolo appartamento che ho realizzato per due cari amici appassionati di lettura e scrittura, inutile specificare che da loro i libri sono in costante aumento, tanto che la loro abitazione é stata soprannominata affettuosamente “La casa dei libri”, ma lo spazio ridotto mi ha costretto a cercare soluzioni alternative per la disposizione dei numerosi volumi.
Complice la generosa altezza dei soffitti, e ispirandomi alle biblioteche storiche, dove i ripiani di libri arrivavano a toccare il soffitto e la loro consultazione era possibile solo arrampicandosi su lunghe scale, ho sfruttato la parte alta delle pareti al di sopra delle finestre, in modo da non andare a restringere ulteriormente, con la presenza di librerie, lo spazio disponibile a terra che, in questo modo, rimane libero.
I miei amici hanno fatto un lungo lavoro di selezione, scegliendo accuratamente le letture da riporre “in quota” e quelle da riporre negli altri luoghi, più accessibili e a portata di mano, che ho creato negli arredi studiati su misura.
Un altro vantaggio che questa soluzione ha portato agli spazi abitativi, é stato quello di poter avere le pareti più libere, le librerie sono utili e belle, ma non si può negare che una parete ricoperta di libri in uno spazio piccolo rende l’ambiente visivamente ancora più piccolo e meno luminoso, una parete chiara, invece, dilata l’ambiente lo rende luminoso e più elegante.

Il corridoio

imageCapita molto spesso di entrare in un appartamento e dover percorrere un lungo corridoio dal quale poi si accede ai vari locali.
Questi corridoi, spesso, sono talmente lunghi che se si fa il conto dei metri quadri, equivalgono alla superficie di una camera, magari proprio quella che mancherebbe affinché l’appartamento fosse dotato di tutti gli spazi utili alla gestione delle operazioni quotidiane.
Spesso poi, oltre a “rubare” molta metratura utile, sono anche bui, insignificanti e senza personalità.
Ma non è detto che un corridoio debba essere per forza condannato a restare uno spazio mal sfruttato, inutile e poco accogliente, può al contrario diventare fonte fondamentale di spazio aggiunto, o semplicemente essere un luogo che ti accoglie con calore al tuo ritorno a casa.
Solitamente i corridoi hanno una larghezza cha va dal metro al metro e venti, come minimo, salvo rare eccezioni, e se la lunghezza non è eccessiva, si può andare a stringere un po’ il passaggio, per poter sfruttare le lunghe pareti.
Se la larghezza è tale da poter lasciare un passaggio di almeno 90 cm, si può realizzare un’armadiatura a parete, la cui profondità di 60cm, ma anche 45 o 30 è sfruttabile in mille modi.
Se il corridoio è molto lungo, non è consigliabile farlo troppo stretto, visivamente lo si allungherebbe ancora di più, nel caso, si può intervenire con arredi che ne spezzino l’andamento e che quindi diano l’impressione che sia più corto, ad esempio, si possono realizzare arredi a tutta altezza contenutivi, alternando i pieni e i vuoti, così da creare anche un gioco di ombre che movimentano lo spazio.
Se invece la larghezza non consente proprio di realizzare pratici e utili armadiature, allora il consiglio è quello di personalizzare lo spazio, renderlo accogliente e sfruttare comunque, dove possibile, le pareti con mensole, ripiani, consolle, pratici alleati per appoggiare libri e oggetti.
Non ultimo il discorso del carattere, le pareti bianche dilatano lo spazio, ma spesso risultano troppo semplici e quasi insignificanti, quindi osare con colori che possano trasformare un vano asettico in un luogo ospitale è la soluzione ottimale.
I colori scuri, a meno che il corridoio non goda di luce diretta, non sono da usare sulle pareti intere, meglio realizzare delle boiserie dipinte fino ad una certa altezza e continuare poi col bianco o una tinta molto chiara. I colori chiari (da preferire le tonalità calde), invece, possono essere applicati sulle pareti intere, lasciando il soffitto bianco.
Regola generale, se il corridoio è stretto e buio, uno specchio, dilata lo spazio e la luce ed è fondamentale per il controllo look prima di uscire di casa.

Tre stili per un lavabo

imageLa stanza da bagno, si sa, non ha più un ruolo di secondo piano come un tempo, oggi si dedica molta attenzione alla scelta dei sanitari, degli accessori, dei materiali per pavimento e rivestimento, le sue dimensioni, quando possibile, tendono sempre più ad aumentare e spesso diventano un tutt’uno con la camera da letto. Il primo passo che si affronta nello scegliere le dotazioni del nuovo bagno riguarda i sanitari, e tante volte mi sono sentita chiedere se un certo lavabo con magari una forma decisa, obbligasse ad un determinato stile. Per rispondere con degli esempi concreti, vi mostro come con uno stesso lavabo, in questo caso da appoggio, si possono creare scenari ed atmosfere differenti, nello specifico sono stati creati uno stile rustico, uno stile classico e uno che potremmo definire mediterraneo. Per uno stile rustico si é scelto di appoggiare il lavabo a bacino su una mensola in pietra di serizzo spessa 3cm, e con la stessa pietra è stata rivestita anche la parete retro lavabi, creando una zoccolatura di 40 cm. imageIl resto del bagno é rivestito con piastrelle 15×15 bianche di Tonalite posate fino all’altezza di un metro, tranne che per il vano doccia dove il rivestimento corre per l’intera altezza, ceramica bianca in formato 30×30 è stata scelta anche per il pavimento. L’insieme oltre ad essere raffinato, si integra perfettamente con lo stilo rustico/moderno dell’abitazione in cui si trova, e la pietra di serizzo, che si ritrova in alcuni dettagli originali della casa, come il camino, viene messa in risalto dal bianco totale dell’intero bagno. Lo stile classico é stato ottenuto appoggiando il bacino su di un piano in legno lamellare spesso 5cm gli arredi e i ripiani, sono in legno laccato bianco opaco, mentre per il rivestimento a parete sono state scelte delle piastrelle 10×20 diamantate con posa sfalsata come si posavano una volta, ma invece del classico bianco è stata preferita una tonalità più calda, il seta di Vogue Ceramica che abbinato al legno del piano e del pavimento fa risaltare il bianco degli arredi e dei sanitari, il risultato è molto chic e delicato. imagePer l’ultimo esempio, lo stile mediterraneo, il lavabo è stato appoggiato su di un mobile pensile chiuso con ante, laccato bianco opaco, con piano in legno lamellare di rovere che riprende il pavimento. Le pareti di tutto il bagno, sono state rivestite con variopinte piastrelle smaltate a mano di Made a Mano, nei toni del verde e dell’azzurro, posate a formare una zoccolatura alta un metro per tutto il perimetro del bagno, escluso il vano doccia in cui salgono fino a due metri. Questi sono solo tre esempi di come si possa creare l’atmosfera e lo stile che si vuole semplicemente combinando forme, materiali e colori.

Un tavolo Eccentrico si trasforma per ogni occasione

imageHo recentemente finito di ristrutturare un piccolo appartamento di 35 mq in centro a Milano, dove, tutti gli spazi, le funzioni e gli arredi sono stati studiati ad hoc per rendere funzionale ed agevole la vita all’interno degli ambienti.
Sembrerà buffo da dire, ma l’elemento d’arredo che più ha fatto pensare é stato il tavolo da pranzo della cucina.
Considerando lo spazio utile ridotto, e considerando che ai padroni di casa fa piacere invitare degli amici, il tavolo doveva essere in grado di ospitare da 2 a 4/6 persone, come risolvere quindi senza rendere lo spazio di movimento di tutti i giorni disagevole?
Il tavolo rotondo allungabile é stato escluso da subito in quanto non gradito dai committenti, e comunque sarebbe stato troppo ingombrante, il quadrato allungabile, di norma un 100×100 che diventa 100×200 esagerato sia imageper due che in caso di ospiti, uno rettangolare 80×150, avrebbe soddisfatto le cene con amici, ma si sarebbe rivelato un ingombro inutile nella quotidianità, come fare?
Ho pensato che ci sarebbe voluto un tavolo componibile, un tavolo che a seconda dell’occasione potesse essere trasformato per soddisfare l’esigenza del momento, un tavolo che magari potesse essere utile anche per altre funzioni oltre a quella del consumo di prelibate pietanze, ho cercato, ma non ho trovato nulla che potesse risolvere la questione come volevo io, così l’ho progettato su misura.
É nato così il tavolo “Eccentrico”, eccentrico perché é un costante protagonista nella vita di tutti i giorni, eccentrico perché con quell’aspetto un po’ particolare non passa certo inosservato, eccentrico perché non ha le classiche quattro gambe, ma ne ha una posta in un angolo che sorregge il piano con un gioco di puntellature.
imageIl tavolo Eccentrico, é costituito da quattro tavoli delle dimensioni di cm 40×60, che se usati singolarmente possono avere funzione di consolle o tavolini per usare il Pc unendone due, si ottiene un tavolo 80×60, unendone quattro si ottiene un tavolo 80×120, certo in sei si sta stretti, ma per quattro va più che bene.
Ciò che ne ha determinato l’aspetto estetico così particolare, la gamba puntellata, é stata proprio la sua caratteristica compositiva, se avessi fatto le classiche quattro gambe, avrebbero dato fastidio nella formazione 4 tavoli uniti, una sola centrale per tavolo avrebbe risolto la questione a metà perché comunque sarebbe risultata scomoda per chi si sedeva. L’unica gamba che trovavo perfetta era quella centrale alla combinazione dei 4 tavolini uniti, così che lo spazio sottostante il piano fosse totalmente libero per le sedute, ma ovviamente il problema equilibrio é subito balzato in primo piano, ma da problema, si é trasformato in soluzione, ed ecco come é nato il suo aspetto.
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Realizzato con la preziosa collaborazione della storica Bottega Gadda, eccellenza meneghina nella lavorazione dei metalli, guidata da Claudio Gianuzzi.