Casa terapia

FullSizeRenderNei giorni a cavallo tra aprile e maggio ho subito un intervento chirurgico che rispetto a quanto previsto si è rivelato essere più complicato e di conseguenza anche il recupero non è da meno, ma quello che conta è che dopo dieci giorni di ospedale, finalmente sono tornata a casa.
Scrivo questo articolo perché la sensazione di benessere istantaneo che ho avvertito nell’esatto momento in cui ho varcato la soglia di casa, è stata salutare e rigenerante, un vero toccasana, l’effetto fisico di quanto sostengo da sempre e scrivo per voi su questo blog, la nostra casa è il nostro nido, deve essere la proiezione di noi stessi, al suo interno dobbiamo sentirci protetti e coccolati, dobbiamo prenderci cura di lei in modo che al momento giusto sia lei a prendersi cura di noi.
Il primo passo è stato oggi quando, uscito finalmente qualche raggio di sole, ho aperto le finestre e ho respirato l’aria che entrava in casa mia, la sensazione di freschezza e pulizia mi ha scaldato il cuore.
Ho osservato la natura, quella che condivide con me il mio spazio domestico e quella che mi circonda, il verde fresco delle foglie che in questo inizio primavera insieme ai teneri fiori che timidamente cercano di esplodere nelle loro scenografiche fioriture, infondono un senso di serenità e armonia che contribuiscono al benessere sia fisico che psichico che in questo periodo appaiono un po’ provati dall’esperienza ospedaliera.
La mia convalescenza durerà quasi tutto il mese di maggio, e in questo periodo condividerò con voi i benefici derivanti dallo stare nella mia casa, di come ci si possa lasciar curare dalle cosiddette “quattro mura domestiche”, in poche parole proverò su me stessa gli effetti della “casa terapia”.

Annunci

31 agosto 2016

FullSizeRenderQuesta è l’ultima sera di agosto, l’ultima dell’estate percepita come tale, per molti le vacanze finiscono, per altri iniziano per altri ancora non sono mai iniziate, ma per tutti questo è l’ultimo giorno, da domani tutto riparte, le città tornano piene, gente ovunque, traffico e rumore, il fascino della calma eterea che hanno avuto per quasi un mese, cede il posto all’altro loro fascino, quello dell’azione, del viavai e della vita lavorativa intensa.
Questa sera mentre passeggio con Ugo il mio amato cucciolone di 14 anni, le colline perdono di definizione per diventare di un grigio uniforme che contrasta con le ultime luci dell’orizzonte al tramonto, il profumo che le vigne hanno durante la prima vendemmia del Pinot inebria l’aria, che fresca, mi carezza il viso e mi sale un senso di malinconia, non so per cosa o di cosa, ma è quel lieve senso di nostalgia che mi porta a chiudere gli occhi, respirare forte, pensare alla mia bella estate, dove non ho fatto grandi viaggi, ma mi sono semplicemente goduta la mia casa tra le colline dell’Oltrepò Pavese e mi sono dedicata all’Amore, quello per mio marito, per la mia famiglia, per i miei animali e per la mia casa.
Si anche le case sono da amare, proteggere e difendere dall’usura del tempo, sono il nostro nido, la nostra certezza, ci danno sicurezza e conforto, la nostra vita è il loro riflesso, più riusciamo a creare intorno a noi un ambiente in cui ci riconosciamo e in cui proviamo senso di pace e serenità, più questo si riflette nella vita di tutti i giorni e nel nostro atteggiamento nell’affrontare la vita.
Da domani inizia un nuovo mese, riprendo il mio amato lavoro, in realtà mai interrotto, si avvicinauna nuova stagione, lavorativa e climatica, tante le idee e i progetti avviati in questo mese e tante le belle novità di cui presto avrete aggiornamenti.
Con questo mio pensiero nero su bianco, vi auguro un buon inizio, qualunque inizio stiate per affrontare, anche se semplicemento quello di un nuovo giorno e qui la mente corre al centro Italia, dove troppe persone hanno perso la vita e troppe sono rimaste senza più nulla, senza più un luogo in cui riconoscersi e sentirsi al sicuro, senza più quelle radici che ogniuno di noi sente presenti nella propria casa. A loro il mio più sentito augurio di trovare le forze per affrontare un nuovo inizio, un nuovo giorno di ricostruzione per ritrovare il senso di sicurezza e certezza che ogniuno merita.

7

image Oggi, i milanesi e domani tutti quelli che hanno resistito fino ad ora, realizzeranno l’albero di Natale e decoreranno la casa per le feste in arrivo con luci, presepi e candele profumate che evocano atmosfere festose. Ogni anno mi piace cambiare stile, un anno tutto sui toni chiari di bianco, tortora e argento, un’altro nelle sfumature di oro e bronzo, quest’anno ho voglia delle atmosfere montanare tipiche del Süd Tirol, da dove vi scrivo, e dove sono venuta per fare scorte di palline e decorazioni particolari da aggiungere a quelle di base che già ho e che col tempo ho acquistato. Mi piace anche acquistare decori a forma di cuore che uso per personalizzare i pacchetti dei regali per le persone più importanti.
In questo periodo, in alcune città del Süd Tirol, a Milano sulla Darsena e in moltissimi borghi, paesi e città, basta informarsi, é molto facile trovare dei mercatini natalizi.

La boiserie dipinta

imageUltimamente mi capita sovente di sentirmi chiedere consigli su come rinnovare un ambiente dall’aria un po’ vecchiotta o dargli carattere se sciapo e spoglio.
Il sistema meno invasivo e dai risultati immediati é quello di cambiare il colore delle pareti, i principali dubbi, però, riguardano proprio la scelta dei colori e il loro utilizzo, più che altro si teme sempre di appesantire gli ambienti e togliere luce, soprattutto perché la tendenza é quella di preferire le tonalità intense, che rilassano e rendono gli ambienti accoglienti.
In generale non direi che esiste una regola sulla scelta dell’intensità più o meno marcata di un colore, se un ambiente è poco luminoso e ci si è innamorati di una tinta scura, la soluzione c’è.
Ma cominciamo con la scelta della tinta, in caso di ambienti già arredati, è fondamentale tenere in considerazione le preesistenze, i materiali e i colori, saranno questi che ci guideranno alla scelta, il consiglio è quello di evitare i toto su tono, meglio contrastare, cercate di creare sempre un gioco di chiaro scuro.
Scelto il colore si deve scegliere come colorare le pareti, con le tinte chiare non sbagliate mai se le colorate tutte e a tutta altezza, ma con le tinte scure ci vuole un po’ più di attenzione, il rischio di incupire l’ambiente é alto, quindi meglio scegliere una o due pareti da valorizzare e lasciare le altre chiare.
Ma la tipologia che preferisco e sa caratterizzare discretamente e in modo chic gli ambienti é la boiserie, ossia colorare tutte le pareti realizzando una zoccolatura alta, che va da un minimo di cm 40 ad un massimo di 90 da terra.
imageCome vi mostro nei due esempi in foto, la boiserie si adatta a diversi stili di arredo, nel primo caso, lo stile industriale è enfatizzato dalla fascia alta cm 90 che partendo dalle basi della cucina nello stesso colore, corre per tutto l’appartamento, il color grigio basalto, decisamente intenso, in questo modo non rischia di incupire gli ambienti, anzi gli dona carattere e stile. Nel secondo caso, la boiserie è più bassa, 40 cm dal pavimento, e il color latte di mandorla, si fonde armoniosamente con le tinte naturali scelte per questo stile country chic, il gioco del chiaro scuro è affidato alla sottile riga color blu tempesta che riprende i tessuti e i complementi d’arredo.
Come potete notare, per ottenere un risultato armonico ed elegante, ciò che conta maggiormente è l’abbinamento con gli arredi, quindi se non partite da zero, non ragionate guardando la parete bianca che tanto vi sembra spoglia, ma osservate l’ambiente nel suo insieme e vedrete che la scelta del colore è già difronte ai vostri occhi.

Una galleria d’arte personale

imageSpesso una stanza appare spoglia e senza personalità pur essendo arredata con buon gusto, il motivo? Le pareti bianche!
Le soluzioni adottabili per risolvere la situazione sono molte, una di queste é quella di disporre sulla parete spoglia dei quadri, quali scegliere e come disporli, é però la parte più difficile.
Chi ha la fortuna di potersi permettere dei quadri d’Autore, non sbaglia mai se rende l’opera d’arte la protagonista principale della parete, magari puntandole un faretto apposito che illumini solo il suo perimetro.
Con questo non vuol dire che se il quadro che si vuole appendere non sia quotato nelle Case d’Asta non meriti di essere il protagonista della vostra parete spoglia, tutt’altro!
Molti di voi sono bravissimi a fare fotografie, e magari hanno anche la fortuna di fare meravigliosi viaggi nel mondo da cui tornano con reportage fotografici da sogno, se l’arredamento é moderno nei toni naturali, sono perfette delle stampe in bianco e nero con cornice scura, il formato deve essere un po’ grande e i soggetti semplici, in modo che l’immagine sia chiara anche da lontano e che non si crei disordine sulla parete dovuto a fotografie “chiassose”. L’effetto galleria con le foto una in fila all’altra, darà quel tocco chic che mancava.
Bellissime anche le composizioni di fotografie di famiglia, anche in questo caso i soggetti devono essere puliti, piuttosto che scegliere una fotografia di gruppo magari fatta in spiaggia con mille ombrelloni di sfondo e una confusione di colori, meglio scegliere un primo piano con lo sfondo del cielo e del mare. Il formato grande é sempre il migliore, ed anche la scelta del bianco e nero, più che altro per non rischiare che troppi colori creino confusione e un effetto di disordine, a meno che, non ci sia armonia tra i colori delle foto e l’arredamento del locale, ad esempio foto di soggetti con sabbia, mare e cielo come sfondo, vanno benissimo in un ambiente caratterizzato dal bianco o dai colori tenui e naturali.
Personalmente, a parte qualche quadro prezioso che caratterizza da solo una parete o un ambiente, amo creare delle composizioni che incastro tipo Tetris, la regola é valida per tutti, armonizzo i colori dei soggetti e delle cornici con l’arredamento, l’altezza media a circa 1,50 mt da terra, ossia il centro del quadro o della composizione di quadri deve corrispondere con la linea dello sguardo, mi divertono moltissimo i disegni dei bambini, che mischio con quadri astratti o con foto.

Cambiare i connotati a quell’aria un po’ retró

imageAlzi la mano chi non possiede un ricordo di famiglia o dei tempi passati dal quale non riesce a separarsi.
Nella mia casa in collina ne ho più di uno, una coppia di comodini Liberty della mia bisnonna, che ho avuto la fortuna di conoscere, uno sgabello da pianoforte utilizzato da mio marito quando da bambino lo studiava assiduamente, le scrivanie anni ’50 su cui sia io che la mia dolce metà abbiamo passato innumerevoli ore a studiare durante gli anni universitari e che ora sono le protagoniste dei locali dedicati a studio e camera ospiti, l’amatissimo tavolo da cucina col piano in marmo su cui un tempo si faceva la pasta fresca, e su cui ogni tanto mi piace ancora fare buoni biscotti o gli gnocchi, vecchissime sedie Thonet di una cara zia acquisita, due belle casse panche di stili ed epoche diverse, ottime alleate per riporre lenzuola o tovaglie, una capiente credenza Liberty in cui amo custodire i miei servizi di piatti più preziosi, e poi vari oggetti provenienti anche da mercatini che caratterizzano ambienti o angoli qua e la.
Non riusciamo a separarci da loro, ci ricordano persone, fatti, momenti, ci seguono in ogni trasloco come se non esistessero validi sostituti che possano svolgere la funzione che da sempre gli abbiamo affidato, ma delle volte capita che il loro aspetto tipico del passato stoni col contesto nel quale andiamo ad inserirli.
A noi é successo proprio con la bella credenza Liberty, ricevuta in dono come ringraziamento per un lavoro che feci anni fa, capiente, dotata di ante nella parte bassa, cassetti ed altre tre antine nella parte più alta, in legno con dei verti decorati verdi, posizionata nella sala da pranzo é apparsa per anni come un peso, scura, grande, sembrava rubare luce all’ambiente, si é provato anche a cambiarle posizione, ma niente, era incombente, stavo per arrendermi alle lamentele del marito, quando ho voluto fare l’ultimo tentativo, cambiarle i connotati!
La nostra casa in collina, é tutta improntata sui colori di bianco, Latte di Mandorla e Blu Tempesta, con alcuni elementi in legno che riprendono le belle travi a soffitto, così ho deciso che avrei cercato di renderla più leggera, meno incombente e in sintonia con l’ambiente, scelsi per lei il delicato colore del Latte di Mandorla.
Volevo fare una sorpresa a mio marito, o almeno speravo che lo sarebbe stata, scelsi quindi di aspettare che avesse una trasferta di qualche giorno in modo da operare col giusto tempo, comprai pennelli e feci fare lo smalto satinato all’acqua del colore scelto, et voilà, la credenza cambiò aspetto e per mio marito fu proprio una bella sorpresa!
Ora la bella credenza Liberty piena di preziosi e amati piatti é in perfetta sintonia con l’ambiente, non é più una presenza opprimente, anzi, ora è un piacere vederla e il suo valore affettivo non ne ha risentito, si é evoluta adattandosi alla situazione mantenendo la sua anima e la sua voce.