E’ arrivato il catalogo Ikea 2018

FullSizeRenderCome ogni anno, quando le giornate cominciano ad accorciarsi, le città tornano a ripopolarsi, il traffico per le strade torna delirante come durante tutto il resto dell’anno, le attività lavorative riprendono i ritmi consueti, arriva lui, il catalogo Ikea.
Da sempre il suo arrivo è per me anticipazione della stagione che amo di più, l’autunno, quando le giornate tendono sempre più ad accorciarsi ed essere più uggiose, fresche e grigie, quando lo stare in casa è più piacevole, quando proprio per lo stare di più in casa scatta quella voglia di cambiare un po’ l’ambiente che ci circonda e i sabati liberi diventano quelli in cui si va all’Ikea, anche solo per fare un giro per vedere cosa c’è di nuovo.
Il successo di Ikea credo stia proprio in questo, ha permesso, democraticamente a tutti, di poter arredare, personalizzare, cambiare gli arredi di casa potendo spendere sempre la cifra adeguata alle possibilità e alle situazioni, senza rinunciare al design e allo stile, il fatto poi di montasi autonomamente gli arredi di casa propria, ha contribuito a stimolare nelle persone l’empatia con l’ambiente in cui vivono.
Quest’anno, ho pensato di dare degli spunti a chi ha voglia di accogliere la nuova stagione e il nuovo anno lavorativo, con un restyling di casa e stando alle tendenze che spopolano sulle riviste di arredamento, ma soprattutto basandomi su quanto mi viene chiesto di realizzare nelle case che sto progettando, ho individuato tre stili che mi sembra piacciano in particolare:
Stile industriale, per il quale vi proporrò una versione più chic, piuttosto che rustica;
Stile Jungle, per chi ha nostalgia dei luoghi esotici dell’estate, con uno sguardo però alla stagione fredda in arrivo;
Stile anni ’50, sempre chic ed attuale.
Tre stili facilmente realizzabili anche attraverso piccoli accorgimenti, vi suggerirò come poterli fare senza stravolgere totalmente la vostra casa, sia basandomi sui prodotti Ikea, sia dando uno sguardo in giro per trovare quell’elemento in più, il cosiddetto “tocco finale” che caratterizzerà il nuovo stile di casa vostra.
A presto

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Ordine tra i libri

FullSizeRenderCome vi raccontavo, in questo periodo ho la necessità di ordinare e razionalizzare la mia casa in collina, e la tecnica del decluttering, appresa leggendo un interessante articolo, mi ha stimolato e invogliato in questo senso.
Ho deciso di cominciare a sistemare le librerie e tutti i miei “luoghi dei libri” sparsi per la casa e mi sono resa conto di avere molti libri da poter “scartare”, alcuni comprati ma poi rivelatisi acquisti sbagliati, altri ricevuti in regalo e letti ma non rimasti nel cuore, altri ancora letti, piaciuti ma giusti per un tempo in cui i gusti, i bisogni e i sogni erano altri.
Ovviamente i libri non si buttano via, mai, la cultura e i mondi rinchiusi in ogni pagina, di qualsiasi stile siano, non si possono gettare nel cassone della raccolta differenziata, ma le strade alternative possono essere molte.
La prima strada che ho scelto è stata quella di portarli al Libraccio, nota libreria che acquista e vende libri usati, così ho preparato dei bei sacchetti pieni di libri e loro hanno selezionato quelli che possono avere più mercato ed essere rivenduti, non posso dire che paghino un gran ché, ma un gelato sul naviglio nel pomeriggio con un’amica te lo ripaghi abbondantemente.
La seconda strada mi è stata suggerita dalla mia recente degenza ospedaliera, dove ho notato, durante le mie poche e brevi passeggiate per i corridoi, che ci sono in alcune sale piccoli scaffali o ripiani con riposti alcunni libri messi a disposizione per i pazienti ricoverati. Io non sarei stata in condizioni di leggere, in più amici e parenti non mi hanno lasciata un attimo da sola, ma non tutti hanno visite assidue e prolungate, così un buon libro può aiutare a trascorrere il tempo ed accompagna nella guarigione.
La terza strada è stato un pensiero ai nipoti che crescono e, seppur stiano crescendo nell’era del digitale e i libri cartacei magari non sono sempre al passo con il loro tempo, credo che ci siano alcuni testi classici che non possono mancare, né si possono leggere su di un tablet.
Di strade ce ne sono poi tante altre, i locali in cui si fa bookcrossing, le biblioteche dei piccoli centri cittadini, le biblioteche delle scuole, o anche dimenticarne distrattamente uno su di una panchina, passerà sicuramente qualcuno che lo prenderà e lo leggerà, una volta mi è capitato di trovare un libro in mezzo alla strada l’ho adottato ed è uno di quelli che amo di più.

Decluttering

IMG_4953E’ da un po’ che non scrivo sul blog, ma questo periodo è stato per me un tumulto di emozioni, positive, negative ed intense.
Il mio amato miniloft lo abbiamo venduto e come sapete il legame affettivo che avevo con lui era importante, sia per quanto riguarda l’aspetto professionale che quello personale, ho affrontato un intervento chirurgico importante e rischioso dal quale però ne sono uscita vittoriosa e con una nuova forza morale e fisica che mai avrei immaginato, infine siamo quasi pronti ad affrontare una nuova avventura con una nuova casa che sarà anche un passo importante per la mia professione, insomma per essere passati solo due mesi dall’inizio di tutto questo periodo, direi mica male.
Mi trovo quindi in un periodo di passaggio tra una casa venduta e una in attesa di essere pronta, nel mezzo c’è la casa in collina nella quale sono riunite due case e seppur una, il miniloft, fosse molto piccola, vi assicuro che la convivenza è complicata, ovunque ci sono cose fuori posto o “parcheggiate” e due camere sono praticamente state trasformate in magazzino, piene di scatoloni pronti per essere portati nella casa nuova.
Ultimamente ho letto un articolo sul decluttering e mi ha illuminato, la sola idea di riordinare e trasformare lo spazio che mi sta intorno mi risolleva l’animo, non sono una maniaca dell’ordine, ma la confusione che regna in casa mia da un paio di mesi ad oggi mi sta proprio stretta, mi rende nervosa, stanca e faccio fatica a concentrarmi.
Il metodo che viene consigliato di adottare per fare un decluttering come si deve, è quello di “affrontare” gli oggetti non per trovarne una sistemazione, ma per capire se quell’oggetto ci dona felicità, così facendo otterremo degli ambienti più sani che sembreranno trasformati ed in loro potremmo riconoscerci completamente.
Il consiglio è quello di affrontare un ambiente per volta e non tutta la casa insieme, così ho pensato di applicare questo sistema per ridare un senso agli ambienti di casa mia e riorganizzare gli spazi in modo razionale.
Affronterò quindi le diverse zone della casa, o meglio lavorerò per categoria, libri, riviste, armadi, cassetti, scrivanie, bagno, cucina, soggiorno, il temutissimo sottoscala. Sicuramente nell’affrontare tutto questo, saranno tanti gli altri temi con cui mi “scontrerò”, ma lo scopo finale sarà non solo di ridare un senso alla casa in collina, ma anche di organizzare al meglio il trasloco per la nuova casa milanese.
Seguitemi, se vi va, in questa avventura, magari alla fine ci troveremo ad averla affrontata insieme.

Christmas tea

img_9304I preparativi per le feste devono essere un piacere, se l’ansia e lo stress stanno prendendo il sopravvento, fermatevi, non è così che si deve affrontare il Natale.
Non riuscite a cucinare o non siete capaci di preparare un determminata ricetta che avete messo nel menù? Cambiatelo, preparate meno portate, rimnunciate ad alcune ricette se difficili, l’importante è stare insieme in serenità.
Anche il vostro gatto mangia tutte le piante? Pazienza, regalatele ai vicini senza gatti, gli farà piacere, accontetnatevi dell’albero o del presepe (sempre se il gatto non lo ha abbattuto) e sulla tavola tante belle palline di natale colorate o un lungo filo di lucine elettriche che lo attraversano per la sua lunghezza.
Dovete fare ancora un sacco di pacchetti regalo e impachettare non è la vostra attività prefertia o i vostri pacchetti sembra che siano caduti dal balcone? Utilizzate dei sacchetti natalilzi da chiudere con nastro o se avete dei bambini, che non sanno che fare, ingaggiateli per trasformare i sacchetti dello shopping in perfetti pacchi dono come vi raccontavo in un articolo precedente.
Insomma niente panico, c’è sempre una soluzione, l’importante è partire dal concetto che è un giorno di festa e dovrete far star bene i vostri ospiti ma dovrete star bene prima di tutto voi, quindi è il momento di un buon Christmas tea, magari accompagnato da quei biscottini che avete preparato, o che vi siete comperate in qualche buona pasticceria incontrata durante le passegiate, se non ne avete, andate a prendervi dei buoni biscotti, vietato, a meno che non siano casalinghi, pensare ai biscotti della colazione pescati direttamente dal sacchetto.
Ricordatevi il Natale è gioia e serenità, se sarete stressati e in ansia, sia voi che i vostri ospiti vi ricorderete di questo Natale come di un incubo e così non deve essere.

Fiori per la tavola di Natale

fullsizerenderOrmai lo sapete, fiori e piante sono la mia passione, e nonostante i miei gatti abbiano la stessa passione, un po’ più vorace, cerco sempre di trovare il modo per godere della presenza di qualche spacie arborea per casa. Durante le feste natalizie, è l’albero di Natale il protagionista indiscusso di tutta la casa (albero che in casa mia viene mangiato anche se finto!) ma non si deve dimenticare la tavola che è il luogo in cui ci si riunisce tutti in momenti di conviviale serenità e allegria.
Le tipologie di decorazioni sono molte, si deve scegliere quella che “disturba” meno durante lo svolgimento del pranzo o della cena. Se abbiamo organizzato un menù che verrà portato in tavola su grandi piatti di portata, dovremmo optare per dei segnaposto o decorazioni per i tovaglioli , che poi possono restare appoggiati tra i bicchieri senza essere di intralcio, se invece il menù e le varie portate sono organizzate in modo che sul tavolo resti sempre dello spazio libero agevole, si può pensare a dei centrotavola più o meno importanti, con candele o senza, la cosa più importante è che che si deve evitare di ritorvarsi nella situazione di dover continuamente spostare o peggio togliere la deocrazione per far stare i paiatti di portata.
Sulla mia tavola di Natale le decorazioni saranno delle piccole coroncine con pepe rosa e candeline verdi appoggiate in centro su ogni piatto e poi spostete in linea nella parte centrale tra i bicchieri colorati, semplicissime da realizzare con poca spesa, se avete un bravo fiorista non avrete difficoltà a farvele fare, il mio di fiducia è Colri a Milano.

Le posate per la tavola di Natale

img_3055Per completare il posto tavola mancano le posate, anche per questo, se dobbiamo andare in cerca di un nuovo acquisto, l’offerta è pressoché infinita, quest’anno posso dirvi che va molto la posata d’oro (ovviamente non zecchino) satinata, ma secondo me, per non sbagliare rischiando di acquistare un articolo di moda ora che poi tra un paio d’anni ci stuferà, meglio orientarsi verso il classico acciaio inox, anche satinato se si vuole variare un pochino, ma senza arrivare agli eccessi.
Francamente per le posate faccio due distinzioni, quelle per tutti i giorni, e quelle per il Natale, che sono un bellissimo servizio in argento che mi regalò mia suocera (se non le avessi ricevute in dono, quasi sicuramente userei le stesse di tutti i giorni).
Oltre alle posate, per me quello che conta per completare il posto tavola è il tovagliolo, utile presenza ma anche elemento di decoro, infatti, con la tecnica dell’origami, lo piego fino a fargli assumere le sembianze di un panetto stilizzato, che decoro poi con palline colorate o rametti di rosmarino ed appoggio al centro dei piatti.

I piatti per la tavola di Natale

img_3053La scelta del sevizio di piatti da utilizzare per la tavola di Natale è la prima decisione da prendere per organizzare la mise-en-place, ai piatti, infatti, si abbinerà la tovaglia e tutti gli accessori e decorazioni per creare un insieme armonioso e festoso che rispecchia al meglio lo spirito che volete trasmettere ai vostri ospiti.
Personalmente ogni anno cambio stile, abbinamenti e colori, proprio perché ogni anno c’è un nuovo Natale, un nuovo spirito.
Quest’anno, in cui voglio per l’atmosfera che accoglierà i miei ospiti uno stile semplice ma raffinato, non sceglierò un servizio di piatti in particolare, ma li mischierò casualmente tra di loro, un po’ per ricordare i tanti natali del passato in cui quei piatti erano usati dalla nonna, dalla carissima zia, dalla suocera, oppure per continuare ad apprezzare bei regali della mamma o miei acquisti fatti nel tempo. Ho la fortuna di avere diversi servizi di piatti di diverse epoche e stili, ed anche se all’apparenza sembrano totalmente diversi tra di loro, in realtà ognuno ha un particolare, un punto di colore, il bordo dorato, il tema floreale, un dettaglio che lo lega ad un altro, sono tutti in armonia tra di loro.