Crem8: i 15 mq di Silvana

Con grande piacere condivido un articolo pubblicato sul blog SimonaHome, in cui viene deascritto deliziosamente  il mio amato progetto.

Grazie Simona!

SIM on a HOME

Altra settimana ed altra sfida! Spazi sempre più piccoli e soluzioni sempre più geniali per renderli in grado di contenere tutti i confort a cui non possiamo rinunciare.

Oggi vi parlo di Crem8, il progetto di Silvana, creatrice del blog “Si puo’ fare”, per il suo monolocale milanese, “le petit foyer” come a lei piace chiamarlo. Un unico ambiente di soli 15 mq, un gioco ad incastro ed un risultato stupefacente. Un miniappartamento dove la funzionalità era l’obiettivo principale da raggiungere contro le difficoltà di uno spazio angusto. L’ottimo risultato è stato ottenuto grazie ad una progettazione sapiente della distribuzione dei vari volumi, i quali racchiudono le diverse funzioni, ricavando disponibilità di spazio anche laddove non te l’aspetteresti. Ma scopriamo questo gioiellino.

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La prima scelta progettuale che ha contribuito ad organizzare bene il monolocale è stata quella di elevarne una parte ad un livello rialzato di un metro da terra così da…

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C’è sempre posto per un po’ di Natale

image In un appartamento piccolo, dove lo spazio spesso manca anche per le funzioni basilari della vita quotidiana, si tende a rinunciare, a malincuore, alle decorazioni natalizie.
Ci sono molte soluzioni da poter adottare per non dover fare a meno della poesia, dell’allegria e dell’atmosfera che solo le decorazioni per il Natale sanno donare.
Sul davanzale di una finestra, per esempio, si può mettere un bel vassoio in argento, o in legno decapato, su cui porre simpatici pupazzi di neve che facilmente possono essere anche realizzati a mano, da noi, da mamma o nonna appassionate di cucito, così che restino anche come affettuoso ricordo per gli anni a venire, da accompagnare poi con gli oggetti che più si preferisce. Nella foto, ad esempio, sul davanzale del bagno, ho affiancato ai pupazzi alcune bottiglie di profumo, in una cucina possono essere affiancati da frutta di stagione, scatoline di deliziosi tea o vasetti per le spezie, in camera da letto, invece, può essere il vostro portagioie preferito ad accompagnarli, o potete posizionarli accanto all’abat-jour sul comodino.
Un’altra idea, può essere quella di decorare una mensola con una scritta composta da lettere in legno tridimensionali da colorare e personalizzare come più si preferisce, o lettere di altro materiale, ferro, vecchie lettere di insegne, vecchi tamponi per la stampa, da affiancare ai libri preferiti o ad una collezione di piantine grasse.
Se invece avete un piccolo ingresso o un corridoio con una consolle o dello spazio d’appoggio, un grazioso alberello decorato di lucine, saprà creare la giusta atmosfera anche se le sue dimensioni sono contenute.image

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image Ecco un regalo perfetto per l’amica che ama le piante ma che ha un gatto che le ama più di lei, come spuntino! Perfetto anche per chi non ha il pollice verde, o per chi ha un’amica che ama personalizzare la scrivania dell’ufficio, o magari ha appena traslocato e la casa piena di scatoloni sembra senza via d’uscita, una pianta rasserena sempre!
Questi piccoli microcosmi, totalmente personalizzabili con ambientazioni o personaggi che si addicono alla persona a cui dovete fare il regalo, sono autosufficienti, tenendoli chiusi, si forma all’interno dei vasi di vetro un piccolo microclima al quale raramente servono interventi dall’esterno.
Terrarium Art
Via Adige, 6 – 20135 Milano

Libri in alta quota

imageUna presenza importante all’interno delle nostre abitazioni sono senza dubbio i libri, amati conservati, collezionati, la loro presenza non si ferma mai, conosce momenti di forte crescita, altri di stasi, ma non sono mai in diminuzione!
Vi ho già parlato di un nuovo piccolo appartamento che ho realizzato per due cari amici appassionati di lettura e scrittura, inutile specificare che da loro i libri sono in costante aumento, tanto che la loro abitazione é stata soprannominata affettuosamente “La casa dei libri”, ma lo spazio ridotto mi ha costretto a cercare soluzioni alternative per la disposizione dei numerosi volumi.
Complice la generosa altezza dei soffitti, e ispirandomi alle biblioteche storiche, dove i ripiani di libri arrivavano a toccare il soffitto e la loro consultazione era possibile solo arrampicandosi su lunghe scale, ho sfruttato la parte alta delle pareti al di sopra delle finestre, in modo da non andare a restringere ulteriormente, con la presenza di librerie, lo spazio disponibile a terra che, in questo modo, rimane libero.
I miei amici hanno fatto un lungo lavoro di selezione, scegliendo accuratamente le letture da riporre “in quota” e quelle da riporre negli altri luoghi, più accessibili e a portata di mano, che ho creato negli arredi studiati su misura.
Un altro vantaggio che questa soluzione ha portato agli spazi abitativi, é stato quello di poter avere le pareti più libere, le librerie sono utili e belle, ma non si può negare che una parete ricoperta di libri in uno spazio piccolo rende l’ambiente visivamente ancora più piccolo e meno luminoso, una parete chiara, invece, dilata l’ambiente lo rende luminoso e più elegante.

Mon Petit Foyer

Mon Petit Foyer
Mon Petit Foyer.
Amo dare un nome ai luoghi a cui siamo affezionati, è un po’ una mania, è come se il nome che scegli per identificarlo e distinguerlo dagli altri lo renda più tuo!
E’ stato dopo anni di vita fuori Milano che si decise, sia per esigenze di lavoro che private, di tornare a vivere in città almeno nella stagione invernale.
Non volevamo una casa grande e complicata da gestire nella quotidianità, la cercavamo piccola e in una zona comoda per gli spostamenti. La si trovò proprio piccola, 15 mq in una zona centrale e servita da tutti i mezzi pubblici, ed era perfetta per quello che avevamo in mente.
Realizzato il progetto contattai quasi per caso e senza troppe aspettative Laura Ragazzola, caposervizio della rivista Casaviva (rivista che purtroppo oggi non c’è più) e dal suo entusiasmo per il progetto e le foto che le inviai, ne nacque un servizio che venne pubblicato sul numero di aprile 2012 e su quello di maggio dello stesso anno nell’edizione indiana.
Per me era già un sogno, ma da allora gli articoli su webzine e blog si moltiplicarono ed espansero in varie parti del mondo.
Per quanto ritenessi il mio lavoro ben riuscito, mai mi sarei immaginata un tale apprezzamento, e se non fosse stato per Laura e il suo entusiasmo verso il progetto, molto probabilmente non avrei iniziato questa avventura.
Col tempo vi racconterò i dettagli del Petit Foyer, sperando che possano esservi utili a risolvere questioni di spazio, stile, estetica ed organizzazione delle vostre abitazioni, per aiutarvi a creare intorno a voi un luogo in armonia con le vostre necessità e bisogni.