Pesci

IMG_5370 Il segno zodiacale di questo mese è quello dei Pesci, rappresentato dall’immagine di due pesci che sembrano nuotare l’uno nell’altro, questo segno dello zodiaco, rappresenta il diluvio universale, infatti il periodo in cui il sole attraversa la sua costellazione, dal 20 febbraio al 20 marzo, corrisponde con la stagione in cui le nevi si sciolgono, gonfiando d’acqua i fiumi a valle, e il clima è caratterizzato da periodi piovosi.
I suoi “amuleti” possono essere individuati nelle sfumature del color lavanda e nell’Eliotropia come pietra, i numeri fortunati sono il 5 e l’8 mentre il giorno propizio è il venerdì.
I nati sotto il segno dei Pesci, hanno una personalità piacevolmente affascinante, magnetica ed attraente, ma spesso la loro riservatezza li rende timidi, hanno un’indole gentile, generosa, comprensiva, paziente e riservata.
Sono dotati di una fervida immaginazione e sono portati a creare castelli in aria, amano conquistarsi l’affetto degli altri e in amore sono estremamente sensibili.
I nati sotto questo segno dello zodiaco amano la vita domestica e perché siano felici, è per loro essenziale una vita familiare armonica.
Hanno molta cura della casa, la arredano con buon gusto, amano gli spazi aperti e liberi, il verde è una presenza importante, non solo sotto forma di specie arboree, ma anche come colore insieme alle tinte tenui e il bianco. Un Ficus Lirata delle dimensioni importanti, sarebbe una vera gioia per un nato sotto il segno dei Pesci, come anche un bel vaso nelle sfumature della giada da aggiungere ad una delle sue collezioni.
IMG_5374I mobili dal design essenziale e lineare, come quelli di provenienza nordica sono i loro preferiti, un divano dalle linee semplici e i colori polverosi come quello di Roche Bobois, per esempio non stonerebbe in soggiorno, come sarebbe apprezzata una sedia comoda dalle linee sinuose come la Master Chair di Kartell. Nella sala da bagno, invece, sarebbe perfetto uno specchio che moltiplica spazi, prospettive e luce come quello di De Padova. Gli specchi non possono mancare in una casa dei Pesci, come non possono mancare elementi originali, una parete dipinta in un colore tenue, per esempio, può acquistare personalità se reinterpretata come finta carta da parati, dove i motivi decorativi a intervalli regolari possono essere sostituiti da specchietti applicati, come si può vedere in uno scorcio del fiabesco show-room di Luisa Beccaria a Milano.
Anche le opere dei più piccoli sono elementi amati per impreziosire le pareti, dove possono essere con gioia contemplate assieme agli oggetti collezionati ed esposti in mobili vetrina, come potrebbe essere un espositore per cappelli di Borsalino.
Lo stile che caratterizza le abitazioni dei pesci è quindi in bilico tra la voglia di elementi originali ed oggetti tradizionali, tra arredi dalle linee morbide e sinuose e quelli dalle linee rigide ed essenziali.

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Il bagno

imageUn tempo il bagno era considerato un ambiente di servizio, chiuso, quasi da non mostrare, all’interno della casa gli si ritagliava lo spazio indispensabile e nulla di più e l’attenzione che gli si dedicava per le finiture e le dotazioni era minima.
Oggi invece vanta una posizione di tutto rilievo, la cura del se e il benessere fisico, sono diventati molto importanti, i ritmi frenetici della vita quotidiana, portano le persone a rifugiarsi nel confort della propria abitazione per ricreare e ricercare il giusto equilibrio psico fisico, e la salle de bain, come giustamente si dice in Francia, è il luogo perfetto.
È attraverso i materiali che si crea il giusto comfort sensoriale, si completa poi con i sanitari ed accessori più adeguati alle nostre esigenze.
Per il Petit Foier, ho scelto delle piastrelle 10×20 di Vogue Ceramica dai contorni diamantati, che conferiscono un’aria un po’ retrò, e il colore chiaro ma caldo, accostato al legno di teak del pavimento e del piano lavabo contribuisce a creare un’ambiente sofisticato ed elegante.
I sanitari, sospesi wc e bidet, e da appoggio su piano il lavabo, hanno una linea semplice e pulita in modo da non risultare presenze troppo incombenti in quello, che nel mio caso, è uno spazio stretto e lungo. In questo piccolo ambiente, però, non ho voluto sacrificare la zona doccia, il piatto 90×90 , è all’interno di un vano completamente piastrellato ed illuminato da un faretto indipendente dall’illuminazione del resto del locale.
Ho menzionato l’aspetto dell’illuminazione, in quanto è fondamentale, nel bagno, come in tutta la casa, da sola può contribuire a rendere un ambiente ospitale e confortevole, o al contrario ostile e angosciante.
imageAnche nel mio bagno, come negli altri ambienti, ho creato più punti di illuminazione, quella generale con dei faretti incassati a soffitto, quella puntuale vicino allo specchio per agevolare le fasi del trucco, e quella d’ambiente con un faretto nel vano doccia, che acceso da solo la sera col resto del locale in penombra e un paio di candele di Diptyque accese per l’aromaterapia su di un ripiano, crea la giusta atmosfera per ricaricarsi dopo una giornata faticosa.
Mi rendo conto che molti di voi hanno un bagno nel quale non possono fare grandi interventi a livello edilizio, ma fare di un bagno una salle de bain è possibile anche solo con pochi accorgimenti estetici.
Innanzi tutto mettete uno specchio grande e senza cornici, in modo che moltiplichi lo spazio e che visivamente scompaia nella parete, se non potete cambiare le luci, posate un abat-jour su un ripiano, le candele son sempre le benvenute!
Scegliete asciugamani di spugna soffice e monocolore, il colore chiaro è sempre il più indicato, semplifica le operazioni di lavaggio, non stufa e non passa mai di moda.
Cercate dei vasetti di ceramica o in legno dalle forme e finiture diverse, con o senza coperchio, in un colore che si abbini alle piastrelle, se queste sono bianche potete scegliere una tinta che diventi motivo per tutti gli accessori, ed usateli per fiori freschi o come contenitori.
Eliminate, o meglio chiudete in un armadietto, il superfluo e tutto quello che è di servizio (phon e piastre per i capelli, rasoi, brutti contenitori….) o fa disordine e tenete in bella vista solo i vostri profumi o creme che solitamente hanno bei flaconi e bottiglie preziose, se sono brutti o non vi piacciono, via nell’armadietto. Infine piccoli quadri, magari con i disegni di nipotini o figli, renderanno il vostro bagno una vera salle de bain, il concetto da tenere in considerazione è, no al disordine, si in vista tutto ciò che contribuisce a dare armonia all’ambiente.
Buon relax!

Viola

imageNuovo mese e nuovo colore, il Viola.
È un colore che amo molto, e che trovo si addica ad un mese come settembre in cui le vacanze estive volgono al termine, le giornate si accorciano e la routine giornaliera riprende i ritmi di sempre.
Prende il nome dal fiore omonimo, di cui descrive il colore.
Il viola è un colore freddo e si dice che sia un colore secondario, in quanto deriva dalla mescolanza dei colori primari blu (saggezza) e rosso (amore).
Il viola nella cromoterapia è indicativo dell’estro creativo e della forza spirituale, pensiero e l’intelletto, favorisce l’ispirazione. E’ il colore della spiritualità ma anche della fascinazione erotica, indica l’unione degli opposti, rappresenta spesso ricchezza e giustizia.
È il colore della calma e della meditazione, modera l’irritabilità , a livello fisiologico, il viola rallenta l’attività cardiaca, solleticando la circolazione venosa e seda la fame.
Le tonalità più chiare esprimono sensualità, le più scure spiritualità.
Indossare abiti viola denota dignità e nobiltà, intelligenza, prudenza, umiltà e saggezza.
Si dice che chi ama l’abbigliamento di questo colore abbia un carattere un po’ difficile con tendenze opposte e inconciliabili, che abbia bisogno di sentirsi libero, e che vuole affascinare, suscita ovunque simpatia e ammirazione.
Le persone che scelgono capi viola sono molto disponibili e comunicative, possiedono grande umanità sono colte e sensibili, hanno buon gusto e curano molto l’aspetto fisico. Raffinati cultori della bellezza e dell’arte.
Nell’arredamento, è un colore col quale si possono azzardare vari abbinamenti, utilizzato in tutte le sue sfumature, lilla, vinaccia, o fuxia, anche abbinate tra di loro, o tutte insieme, oppure al verde acido, per donare vivacità, al rosso o arancione, per ambienti colmi di energia, al bianco o marrone, se quello che cercate è eleganza e charme o al nero se volete rigore ed eleganza.
È il viola il colore che ho scelto per caratterizzare il Petit Foier, paralume della lampada, cuscini sul divano letto, piatti tazzine e posate, quadro, accessori in genere, ed abbinato ai due colori di base del legno caldo in teak e il bianco delle pareti e dei tessuti d’arredo, crea un insieme particolarmente chic e rilassante.

Scatole, scatoline, scatolette

20140513-230527.jpgQuante volte avete fatto acquisti corredati di confezioni così belle da non riuscire a gettarle nel cestino della raccolta differenziata? Quante volte peró vi siete rimproverati di consevare troppe scatole senza sapere che uso pratico farme?
Un tempo avrei risposto positivamente ad entrambi i quesiti, da un paio di anni a questa parte, alla seconda domanda posso dare risposta negativa. Conservo tutte le belle confezioni, anzi mi è capitato di fare anche acquisti in base alla scatola e gli utilizzi che ne faccio e che si possono fare, sono veramente infinti, spesso sono le dimensioni setsse o il materiale che ne determinano automaticamente un nuovo utilizzo.
Le scatole di latta, recenti o anche vintage, trovate nei mercatini (ed accuratamente deterse o rivestite con carta stagnola se a contatto con alimenti) possono essere molto decorative nella cucina. Possono contenere le bustine del tea, tisane etc, le spezie, i chiudi pacco per i biscotti, nascondere stuzzicadenti, contenere i blister di integratori o analgesici…..
Quelle in cartone e cartoncino in cucina stanno altrettanto bene e possono svolgere le medesime funzioni (peraltro sono più igieniche in caso di vicinanza con alimenti), ma hanno l’inconveniente di esere delicate a contatto con acqua ed umidità, col rischio pealtro di danneggiare il contenuto. Possono counque trovare un pratico riutilizzo come porta bijou, come contenitori del nècessaire per il maquillage da riporre nell’armadietto del bagno, sempre all’interno della toilette, ma al riparo da schizzi, possono contenere i cotton fioc, i batuffoli di cotone idrofilo per struccarsi al sera, sono anche ottimi alleati per contenere gli abbondanti campioncini di cosmetici che generosamente le signorine della profumeria regalano ad ogni acquisto, se le dimensioni lo consentono ci si puó riporre la biancheria intima o le calze….
Ci sono poi quelle di plastica, legno, quoio, tessuto, vetro, plexiglas, ceramica, non c’è limite alla fantasia, per ogni necessità esiste una scatoletta perfetta come forma, materiale, dimensione e colore pronta per risolvere la situazione e contribuire al mantenimento dell’ordine e quindi alla perfetta gestione dello spazio a disposizione.