Ordine tra i libri

FullSizeRenderCome vi raccontavo, in questo periodo ho la necessità di ordinare e razionalizzare la mia casa in collina, e la tecnica del decluttering, appresa leggendo un interessante articolo, mi ha stimolato e invogliato in questo senso.
Ho deciso di cominciare a sistemare le librerie e tutti i miei “luoghi dei libri” sparsi per la casa e mi sono resa conto di avere molti libri da poter “scartare”, alcuni comprati ma poi rivelatisi acquisti sbagliati, altri ricevuti in regalo e letti ma non rimasti nel cuore, altri ancora letti, piaciuti ma giusti per un tempo in cui i gusti, i bisogni e i sogni erano altri.
Ovviamente i libri non si buttano via, mai, la cultura e i mondi rinchiusi in ogni pagina, di qualsiasi stile siano, non si possono gettare nel cassone della raccolta differenziata, ma le strade alternative possono essere molte.
La prima strada che ho scelto è stata quella di portarli al Libraccio, nota libreria che acquista e vende libri usati, così ho preparato dei bei sacchetti pieni di libri e loro hanno selezionato quelli che possono avere più mercato ed essere rivenduti, non posso dire che paghino un gran ché, ma un gelato sul naviglio nel pomeriggio con un’amica te lo ripaghi abbondantemente.
La seconda strada mi è stata suggerita dalla mia recente degenza ospedaliera, dove ho notato, durante le mie poche e brevi passeggiate per i corridoi, che ci sono in alcune sale piccoli scaffali o ripiani con riposti alcunni libri messi a disposizione per i pazienti ricoverati. Io non sarei stata in condizioni di leggere, in più amici e parenti non mi hanno lasciata un attimo da sola, ma non tutti hanno visite assidue e prolungate, così un buon libro può aiutare a trascorrere il tempo ed accompagna nella guarigione.
La terza strada è stato un pensiero ai nipoti che crescono e, seppur stiano crescendo nell’era del digitale e i libri cartacei magari non sono sempre al passo con il loro tempo, credo che ci siano alcuni testi classici che non possono mancare, né si possono leggere su di un tablet.
Di strade ce ne sono poi tante altre, i locali in cui si fa bookcrossing, le biblioteche dei piccoli centri cittadini, le biblioteche delle scuole, o anche dimenticarne distrattamente uno su di una panchina, passerà sicuramente qualcuno che lo prenderà e lo leggerà, una volta mi è capitato di trovare un libro in mezzo alla strada l’ho adottato ed è uno di quelli che amo di più.

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Chiedetemi se sono felice

fullsizerenderA giugno sono stata contattata da una casa editrice spagnola perché stavano selezionando vari lavori realizzati in tutto il mondo per una pubblicazione, così l’autore del libro avendo visto un mio progetto mi ha chiesto se ero d’accordo sul fatto che venisse pubblicato.
Dapprima un po’ scettica, poi incredula, infine entusiasta, ho ovviamente detto di si, dopo vari scambi di mail nei mesi a seguire, finalmente arriva la mail con le bozze dei layout, mai avrei sperato così tante foto, così grandi, ben spiegate, complete di planimetrie e sezioni.
In seguito giunge anche la mail di avvenuta pubblicazione e di imminente distribuzione nei punti vendita, con la possibilità di ricevere copia omaggio e di poter ordinare quanti libri desideravo.
Fatto l’ordine mi sentivo come una mamma a pochi giorni dal lieto evento e quando una mattina di fine novembre, mentre disegnavo ascoltando la mia playlist di Natale su Spotify, suona il citofono e mi sento dire, consegna per Silvana Citterio, il cuore inizia ad accelerare, lo ritiro, ma il pacco mi sembra troppo grande per il mio libro, lo appoggio sul tavolo, lo apro, e invece è proprio lui!
In quel momento c’era il brano di Alicia Keys “Empire state of mind”, si lo so che non è natalizia, ma a me piace ascoltarla anche a Natale. La felicità di quel momento, era una felicità fisica, credo mai provata, saltavo, ballavo, piangevo e ridevo, e quella musica in sottofondo era la perfezione assoluta, non dimenticherò mai quel momento, un traguardo importante per me, per il mio lavoro, per il mio amato progetto, si proprio lui, il mio mini loft, il mio progetto manifesto, la mia adorata creatura, una soddisfazione maggiorata dalla consapevolezza di averla raggiunta potendo contare solo sulle mie forze, sulla mia passione, sulle mie capacità e possibilità dove l’unico sostegno ricevuto da altri è stato l’amore delle persone care che credono sempre in me e alle quali dedico questo successo, oltre che a me stessa.
Lo dedico anche a voi che mi seguite e che apprezzate sempre il mio lavoro, e vi ringrazio, anche il vostro supporto è una forza importante che contribuisce a darmi l’energia e il sostegno alla realizzazione dei miei progetti.
P.S.
Nelle pagine del blog “Press” e “I miei libri” troverete tutti i riferimenti.

I libri di Natale

img_8584Un buon libro da leggere nei momenti di relax del fine settimana o la sera prima di andare a dormire, è l’ingrediente perfetto per dedicare a se stessi del buon tempo di qualità, spacialmente in un periodo in cui, oltre alle soltite incombenze del quotidiano, se ne agiungono altre concentrate in pochi giorni.
Il mio preferito è il capolavoro di Charles Dickens il “Canto di Natale”, spesso lo rileggo volentieri, ma mi piace molto leggere anche libri di storie del mistero o gialli, ho trovato una bella raccolta dei classici edito da Einaudi “Un anno in giallo”.
Non possono mancare mai libri divertenti e ironici come quello di Monica Dickens “Il mio turno per il tea”, o quelli che raccontano belle storie di amore e amicizia come quello di James Bowen “A spasso con Bob” da cui, tra l’altro, hanno appena tratto un film delizioso per il cinema che arriva dritto al cuore.
Quando trovo poi dei libri scritti da un’autrice e donna che stimo come Serena Dandini “Avremmo sempre Parigi” in cui racconta la “sua“ Parigi, città di cui sono follemente innamorata, non posso resistere, lo compro e me lo leggo quasi d’un fiato.
Tra gli scaffali ho trvato un libretto che non è da leggere, ma da colorare, “Colouring book – Natale” dove in ogni pagina ci sono disegni fatti col solo tratto nero su fondo bianco tutti a tema natalizio, che potete utilizzare per fare dei simpatici biglietti d’auguri, ma di questo avremo tempo per parlarne.

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image Ecco un regalo che amo molto fare e ricevere, ma consigliarne uno non é facile senza sapere chi é la persona a cui il regalo é destinato.
Può esserci l’amico architetto o appassionato di architettura, a cui una biografia su Frank Lloyd Wright piacerà infinitamente, oppure l’appassionato di cinema, e chi meglio della divina Audrey Hepburn, oppure l’appassionata di moda e stile, a cui il libro di Garance Doré piacerà moltissimo, altrimenti un bel libro sul Natale, una divertente storia, alternativa al più classico dickensiano Canto di Natale.
In tutte le migliori librerie

Libri in alta quota

imageUna presenza importante all’interno delle nostre abitazioni sono senza dubbio i libri, amati conservati, collezionati, la loro presenza non si ferma mai, conosce momenti di forte crescita, altri di stasi, ma non sono mai in diminuzione!
Vi ho già parlato di un nuovo piccolo appartamento che ho realizzato per due cari amici appassionati di lettura e scrittura, inutile specificare che da loro i libri sono in costante aumento, tanto che la loro abitazione é stata soprannominata affettuosamente “La casa dei libri”, ma lo spazio ridotto mi ha costretto a cercare soluzioni alternative per la disposizione dei numerosi volumi.
Complice la generosa altezza dei soffitti, e ispirandomi alle biblioteche storiche, dove i ripiani di libri arrivavano a toccare il soffitto e la loro consultazione era possibile solo arrampicandosi su lunghe scale, ho sfruttato la parte alta delle pareti al di sopra delle finestre, in modo da non andare a restringere ulteriormente, con la presenza di librerie, lo spazio disponibile a terra che, in questo modo, rimane libero.
I miei amici hanno fatto un lungo lavoro di selezione, scegliendo accuratamente le letture da riporre “in quota” e quelle da riporre negli altri luoghi, più accessibili e a portata di mano, che ho creato negli arredi studiati su misura.
Un altro vantaggio che questa soluzione ha portato agli spazi abitativi, é stato quello di poter avere le pareti più libere, le librerie sono utili e belle, ma non si può negare che una parete ricoperta di libri in uno spazio piccolo rende l’ambiente visivamente ancora più piccolo e meno luminoso, una parete chiara, invece, dilata l’ambiente lo rende luminoso e più elegante.

Regali per chi ama leggere

imagePersonalmente ho molti amici appassionati di lettura, ed amano ancora possedere i libri e non i più moderni e-book. Quelli che vi propongo sono tra i miei preferiti, alcuni ve li ho già raccontati nella pagnia dei “miei libri”, altri entreranno a farne parte.
“Merry christmas” di Csaba Dalla Zorza edito Luxory Books
“Racconti di Natale” Autori Vari edito Einaudi
“Delitti di Natale” Autori Vari edito Polillo Editore
“La Parigina” di Ines De La Fressange edito L’Ippocampo
“Agenda 2015 La Parigina” di Ines De La Fressange edito L’Ippocampo
“Tre uomini in barca” di Jerome K. Jerome edito Bur
“Mio amato Frank” di Nancy Horan edito Einaudi
“Le colline di fronte” di Silvia Ballestra edito Rizzoli
“Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetec edito Mondadori

Posti strani per i libri

foto 1Come vi ho già raccontato, tra le mie passioni c’è quella per la lettura e l’avere una casa piccola non è certo d’aiuto per custodire i libri più amati e disporre i nuovi in attesa di essere letti. Un altro angolo del Petit Foyer è proprio dedicato ai detentori di tanti sogni e avventure, un angolo insolito per i libri, un angolo che è venuto alla luce durante i lavori di ristrutturazione, e che si trova nel bagno.
Esatto i libri nel Petit Foyer sono custoditi nel bagno, in una nicchia posta dietro al wc e al bidet!
In un altro articolo di qualche tempo fa che ho pubblicato sul blog raccontavo anche dell’importanza e aiuto che una nicchia può rappresentare all’interno di un’abitazione, grande o piccola che sia, e qui vi mostrerò come anche nel Petit Foyer una sua presenza si sia rivelata utile e preziosa per risolvere più di una necessità.
Questa nicchia infatti oltre ad essere utile per riporre i libri, funge da piano d’appoggio per i saponi, sali per pediluvio, salviette, portagioie etc…
Essendo ampia è stato possibile sfruttarla per tutte queste funzioni, ogni nicchia, infatti, nasce con dimensioni proprie, e sono proprio le sue proporzioni che ne definiscono la funzione ottimale che fa si che si trasformi in un pratico alleato dell’ordine e dell’organizzazione.