La musica di Natale

fullsizerenderLa musica è un accompagnamento fondamentale in ogni momento della vita e nei giorni di festa non può proprio mancare, per questo, è il primo passo da affrontare per l’organizzazione del vostro Natale.
Personalmente sento al necessità di musica dal sapore natalizio già da ottobre, ossia dai primi giorni in cui l’aria fresca comincia a mettere quella voglia di avvolgersi in soffici maglioni di lana e di sorseggiare calde tazze di tea o cioccolata fumante.
Le mie preferite? Tutte quelle più classiche, cantate dagli interpreti di ieri ma anche rivisitate da quelli più contemporanei.
Per questo Natale non potrà quindi mancare l’album di Michael Bublé dal titolo Christmas, diventato ormai un classico e sempre molto piacevole.
Oltre a Bublé ci sono tre nuove uscite che contribuiranno a creare l’atmosfera giusta per le feste. Uno è il nuovo di Mina e Celentano, due interpreti che amo particolarmente specialmente quando sono insieme, poi c’è quello delle Amiche in Arena, con l’acquisto del quale si contribuisce al finanziamento dei centri anti violenza sulle donne e l’ultimo è un altro album di canzoni natalizie Laura Xmas interpretate da Laura Pausini.
Un ultimo consiglio, per cominciare ogni giorno all’insegna del buon umore con un buon spirito natalizio in corpo, provate a mettere come sveglia nei vostri telefonini la canzone di Frankie Valli “Merry Christmas, baby” io la adoro!

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Christmas is coming

fullsizerenderSiamo alla fine di novembre, in un attimo ci ritroveremo a pochissimi giorni dal Natale con una marea di cose da fare, pensare ed organizzare.
Regali, addobbi, menu per pranzi cene e merende, Natale è il giorno più bello dell’anno e per far si che non diventi l’incubo più temuto e ci si rovini la festa, ho pensato che nei prossimi giorni condividerò con voi l’organizzazione di questo momento che tanto si attende e che poi in un attimo vola via.
Vi aprirò le porte di casa mia e quotidianamente vivremo insieme i preparativi, vi mostrerò le idee che troverò e quelle che adotterò o che realizzerò, sperando di poter creare una piccola guida al Natale senza stress utile a tutti voi.
A domani, Christmas in coming!

Tutto è iniziato da qui

poliForse questo articolo non ha attinenza col blog o forse ne ha più di tutti.
Qualche sera fa, recandomi ad un appuntamento, sono passata in zona Politecnico di Milano e quasi come fossi attratta da un “raggio traente” degno dei migliori film ambientati nello spazio, sono entrata in un luogo da dove mancavo da più di 15 anni, l’Università in cui ho studiato per arrivare a fare questo lavoro che tanto amo.
Tutto è iniziato da qui, passeggiando per i corridoi e i cortili la mente è tornata indietro al lontano 1992 anno in cui mi sono immatricolata, ero una ragazzina, emozionata con la testa e il cuore che esplodevano per i sogni custoditi al loro interno.
Volevo fare l’architetto sin dai tempi delle scuole medie, ora dopo anni di studi, esercitazioni, esami, momenti di sconforto e delusione seguiti sempre da grandi soddisfazioni, come quella del giorno della discussione della tesi, giorno che non scorderò mai, il primo forse in cui mi sono sentita pienamente soddisfatta di me stessa e di quello che avevo fatto, sono qui che passeggiando per caso all’interno di questo edificio mi ritrovo emozionata. Emozionata perché in pochi attimi ho ripercorso tutti questi anni trascorsi tra il giorno della laurea e questa mattina in cui ricevo una mail che mi informa di una nuova pubblicazione in cui viene citato un mio progetto.
Pubblicazione?!?! Per quella ragazzina del 1992 una pubblicazione era considerata alla stessa maniera di un Oscar per un attore, ora di pubblicazioni ne conto più di 40.
Ho guardato indietro con immensa tenerezza, mi rivedevo scendere dal tram con i libri in braccio e rotoli di carta da lucido disegnati a china, copie eliografiche che puzzavano di ammoniaca, righe a T e squadre, astucci pieni di matite, rapidograf e pennarelli Pantone di mille colori, ora sono arrivata qui in un’auto che a quei tempi avrei sognato, col mio I Pad e il Mc nella borsa con i file dei miei progetti e mi ritrovo ad essere fiera di quanto ho fatto e realizzato.
Eleanor Roosevelt scrisse “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”, è sempre stato uno dei miei aforismi preferiti, l’ho fatto mio, ho sempre creduto e credo tuttora nella bellezza dei miei sogni, molti li ho realizzati, altri ancora li devo realizzare tantissimi devo ancora sognarli.

Un bosco incantato

img_7801C’è chi pensa al legno e automaticamente associa ad esso il colore marrone e le sue sfumature che vanno dal molto chiaro, quasi bianco al molto scuro, quasi nero. In realtà, pochi sono a conoscenza che in natura il legno esiste in tante altre sfumature naturali, i tronchi colorati disegnati da Walt Disney nelle favole che hanno accompagnato l’infanzia di tutti, in realtà esistono veramente.
Pochi giorni fa mi sono recata nello spazio di Slow Wood a Milano, un ambiente dove il protagonista legno è presente in ogni forma, applicazione, colore e profumo, che appena varcato l’ingresso ti avvolge e trasporta magicamente in un bosco incantato.
Sono stata accolta da Gianni Cantarutti, massimo esperto di legni e fondatore di Slow Wood nel 2014 insieme a Marco Parolini, che con passione ed entusiasmo mi ha mostrato una xiloteca che a dir poco ha dell’incredibile. I colori, le venature, le “macchie”, i nodi, le fessurazioni e le spaccature, centinaia di essenze diverse da tutto il mondo ed ognuna col suo carattere ben preciso, i legni sono proprio come le persone, ognuno ha caratteristiche, comportamenti e reazioni diverse a seconda dell’ambiente e dell’utilizzo, ma la cosa sorprendente sono state le colorazioni di alcune essenze.
Nella foto il piano del tavolo è in rovere, (uno dei più comuni legni utilizzati per i pavimenti), ma qui lo vediamo in una tonalità scura molto calda, perché è un rovere di palude antico, sopra ho appoggiato due campioni dai colori vivi e intensi uno è legno di Amaranto (color amaranto, per il quale ho letteralmente perso la testa) l’altro è Pompelmo delle Antille (color giallo limone).
Nei miei progetti amo utilizzare il legno come materiale, proprio per la sua caratteristica di continuare a vivere nel tempo, cambiando e adattandosi all’ambiente in cui viene inserito, da ora in avanti, affrontare la scelta dell’essenza perfetta sarà una meravigliosa nuova avventura, ogni volta diversa.
Se anche voi amate questo materiale, date un’occhiata al sito di Slow Wood, ogni legno ha una scheda dettagliata con informazioni sugli utilizzi per i quali è più indicato.
http://www.slowwood.net

Vergine

foto-1Il nuovo segno zodiacale è quello della Vergine. Il periodo in cui il sole attraversa la sua costellazione, è dal 24 agosto al 22 settembre, momento dell’anno in cui i raccolti sono pronti per i mietitori, ecco la ragione per cui questo segno zodiacale viene rappresentato da una fanciulla con due spighe di grano in mano.
E’ un segno di terra e i suoi “amuleti” possono essere individuati nel colore grigio, nella gemma della sardonice, pietra dalle molte virtù, i suoi numeri fortunati sono l’8 e il 4 mentre il giorno propizio è il mercoledì.
I nati sotto il segno della Vergine, sono tendenzialmente calmi, fiduciosi ottimisti e riflessivi, amano moltissimo la lettura.
Hanno un acuto senso dell’osservazione che spesso li rende attenti e critici anche verso i dettagli più minuziosi, osservare e meditare è per i nati sotto questo segno un vero piacere.
Per quanto riguarda l’aspetto della casa e dell’arredamento, sono molto esigenti, il disordine è estraneo al loro modo di essere e irrita la loro sensibilità.
Amano gli spazi organizzati e caratterizzati dall’ordine in modo da avere sempre a portata di mano tutto il necessario.
foto-2Per i nati sotto questo segno, un’ampia libreria per riporre le amate letture non può mancare, come la System di Piero Lissoni per Porro, e se lo spazio per lo studio è a vista, per non rischiare che faldoni, computer & co turbino l’ordine e l’equilibrio dell’ambiente circostante, la soluzione è quella che ho adottato in un appartamento qualche tempo fa, dove lo studio, c’è ma all’occorrenza non si vede.
Il bagno ideale per i nati sotto il segno della Vergine, deve ovviamente essere rigoroso e ordinato, perfetta la vasca Vieques di Patricia Urquiola per Agape o i lavabi a catino con i rubinetti Goccia di Gessi.
Un ampio divano dalle linee semplici e colore chiaro, un letto con elegante testata dai dettagli curati, una cucina dotata di ampi vani per riporre ogni attrezzo al posto giusto e il lampadario Patera, che sembra di vetro ma è in PVC di Louis Poulsen, completeranno e soddisferanno pienamente le esigenze di dettagli curati e minuziosi che ai nati sotto a questo segno tanto piace notare ed apprezzare.