Libri in alta quota

imageUna presenza importante all’interno delle nostre abitazioni sono senza dubbio i libri, amati conservati, collezionati, la loro presenza non si ferma mai, conosce momenti di forte crescita, altri di stasi, ma non sono mai in diminuzione!
Vi ho già parlato di un nuovo piccolo appartamento che ho realizzato per due cari amici appassionati di lettura e scrittura, inutile specificare che da loro i libri sono in costante aumento, tanto che la loro abitazione é stata soprannominata affettuosamente “La casa dei libri”, ma lo spazio ridotto mi ha costretto a cercare soluzioni alternative per la disposizione dei numerosi volumi.
Complice la generosa altezza dei soffitti, e ispirandomi alle biblioteche storiche, dove i ripiani di libri arrivavano a toccare il soffitto e la loro consultazione era possibile solo arrampicandosi su lunghe scale, ho sfruttato la parte alta delle pareti al di sopra delle finestre, in modo da non andare a restringere ulteriormente, con la presenza di librerie, lo spazio disponibile a terra che, in questo modo, rimane libero.
I miei amici hanno fatto un lungo lavoro di selezione, scegliendo accuratamente le letture da riporre “in quota” e quelle da riporre negli altri luoghi, più accessibili e a portata di mano, che ho creato negli arredi studiati su misura.
Un altro vantaggio che questa soluzione ha portato agli spazi abitativi, é stato quello di poter avere le pareti più libere, le librerie sono utili e belle, ma non si può negare che una parete ricoperta di libri in uno spazio piccolo rende l’ambiente visivamente ancora più piccolo e meno luminoso, una parete chiara, invece, dilata l’ambiente lo rende luminoso e più elegante.

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Una galleria d’arte personale

imageSpesso una stanza appare spoglia e senza personalità pur essendo arredata con buon gusto, il motivo? Le pareti bianche!
Le soluzioni adottabili per risolvere la situazione sono molte, una di queste é quella di disporre sulla parete spoglia dei quadri, quali scegliere e come disporli, é però la parte più difficile.
Chi ha la fortuna di potersi permettere dei quadri d’Autore, non sbaglia mai se rende l’opera d’arte la protagonista principale della parete, magari puntandole un faretto apposito che illumini solo il suo perimetro.
Con questo non vuol dire che se il quadro che si vuole appendere non sia quotato nelle Case d’Asta non meriti di essere il protagonista della vostra parete spoglia, tutt’altro!
Molti di voi sono bravissimi a fare fotografie, e magari hanno anche la fortuna di fare meravigliosi viaggi nel mondo da cui tornano con reportage fotografici da sogno, se l’arredamento é moderno nei toni naturali, sono perfette delle stampe in bianco e nero con cornice scura, il formato deve essere un po’ grande e i soggetti semplici, in modo che l’immagine sia chiara anche da lontano e che non si crei disordine sulla parete dovuto a fotografie “chiassose”. L’effetto galleria con le foto una in fila all’altra, darà quel tocco chic che mancava.
Bellissime anche le composizioni di fotografie di famiglia, anche in questo caso i soggetti devono essere puliti, piuttosto che scegliere una fotografia di gruppo magari fatta in spiaggia con mille ombrelloni di sfondo e una confusione di colori, meglio scegliere un primo piano con lo sfondo del cielo e del mare. Il formato grande é sempre il migliore, ed anche la scelta del bianco e nero, più che altro per non rischiare che troppi colori creino confusione e un effetto di disordine, a meno che, non ci sia armonia tra i colori delle foto e l’arredamento del locale, ad esempio foto di soggetti con sabbia, mare e cielo come sfondo, vanno benissimo in un ambiente caratterizzato dal bianco o dai colori tenui e naturali.
Personalmente, a parte qualche quadro prezioso che caratterizza da solo una parete o un ambiente, amo creare delle composizioni che incastro tipo Tetris, la regola é valida per tutti, armonizzo i colori dei soggetti e delle cornici con l’arredamento, l’altezza media a circa 1,50 mt da terra, ossia il centro del quadro o della composizione di quadri deve corrispondere con la linea dello sguardo, mi divertono moltissimo i disegni dei bambini, che mischio con quadri astratti o con foto.

Il corridoio

imageCapita molto spesso di entrare in un appartamento e dover percorrere un lungo corridoio dal quale poi si accede ai vari locali.
Questi corridoi, spesso, sono talmente lunghi che se si fa il conto dei metri quadri, equivalgono alla superficie di una camera, magari proprio quella che mancherebbe affinché l’appartamento fosse dotato di tutti gli spazi utili alla gestione delle operazioni quotidiane.
Spesso poi, oltre a “rubare” molta metratura utile, sono anche bui, insignificanti e senza personalità.
Ma non è detto che un corridoio debba essere per forza condannato a restare uno spazio mal sfruttato, inutile e poco accogliente, può al contrario diventare fonte fondamentale di spazio aggiunto, o semplicemente essere un luogo che ti accoglie con calore al tuo ritorno a casa.
Solitamente i corridoi hanno una larghezza cha va dal metro al metro e venti, come minimo, salvo rare eccezioni, e se la lunghezza non è eccessiva, si può andare a stringere un po’ il passaggio, per poter sfruttare le lunghe pareti.
Se la larghezza è tale da poter lasciare un passaggio di almeno 90 cm, si può realizzare un’armadiatura a parete, la cui profondità di 60cm, ma anche 45 o 30 è sfruttabile in mille modi.
Se il corridoio è molto lungo, non è consigliabile farlo troppo stretto, visivamente lo si allungherebbe ancora di più, nel caso, si può intervenire con arredi che ne spezzino l’andamento e che quindi diano l’impressione che sia più corto, ad esempio, si possono realizzare arredi a tutta altezza contenutivi, alternando i pieni e i vuoti, così da creare anche un gioco di ombre che movimentano lo spazio.
Se invece la larghezza non consente proprio di realizzare pratici e utili armadiature, allora il consiglio è quello di personalizzare lo spazio, renderlo accogliente e sfruttare comunque, dove possibile, le pareti con mensole, ripiani, consolle, pratici alleati per appoggiare libri e oggetti.
Non ultimo il discorso del carattere, le pareti bianche dilatano lo spazio, ma spesso risultano troppo semplici e quasi insignificanti, quindi osare con colori che possano trasformare un vano asettico in un luogo ospitale è la soluzione ottimale.
I colori scuri, a meno che il corridoio non goda di luce diretta, non sono da usare sulle pareti intere, meglio realizzare delle boiserie dipinte fino ad una certa altezza e continuare poi col bianco o una tinta molto chiara. I colori chiari (da preferire le tonalità calde), invece, possono essere applicati sulle pareti intere, lasciando il soffitto bianco.
Regola generale, se il corridoio è stretto e buio, uno specchio, dilata lo spazio e la luce ed è fondamentale per il controllo look prima di uscire di casa.