Azzurro

imageQuesto mese ho scelto il colore azzurro perché marzo é un mese in cui a Milano capitano spesso giornate di inizio primavera in cui il cielo é talmente azzurro da non riuscire a credere che possa esistere una tale intensità in natura, tanto da lasciare sgomento anche il Manzoni che scriveva “quel cielo di Lombardia, così bello quando é bello”.
L’azzurro è un colore che invita alla calma, trasmette serenità, tranquillità e armonia, stimola il sonno e favorisce rapporti diplomatici.
Per queste sue caratteristiche viene molto utilizzato nelle camere dei bambini, dove le pareti azzurre hanno effetti tranquillizzanti, in generale é ideale per gli ambienti destinati al riposo.
É comunque un colore freddo, quindi ideale se si vuole dare un’impronta fresca e pulita agli ambienti, spesso utilizzato nei bagni e nelle cucine, ai quali dona luminosità, e dove si sposa bene con il colore blu, il bianco o con il legno, personalmente amo abbinarlo al bordeaux ed alle tinte violacee.
Chi ama questo colore è portato ad avere un comportamento armonioso verso tutto ciò che lo circonda, ambiente e persone, ha piena fiducia nelle proprie capacità è abile nel far tesoro delle proprie esperienze ed è capace di stringere legami molto profondi con chi ama.
Chi, al contrario non ama in particolar modo l’azzurro, é una persona poco tollerante ed accomodante, incline ad essere aggressivo e iroso e non fa tesoro dei propri errori.

P.S.
La piastrella con tesserine di mosaico incollate, è un’opera del mio nipotino Guido che quando aveva circa 4anni mi ha fatto un ritratto così, con sopra di me la volta del cielo blu e il sole splendente.

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Fare della bellezza una malattia contagiosa

imageIeri pomeriggio ho incontrato Valentina, una mia amica e mi ha raccontato, piena di emozione, che a breve si trasferirà in una nuova casa, me la descriveva con passione e mi ha fatto un grande regalo dicendomi che guarda spesso il blog perché innamorata del Petit Foier e da lui e dai consigli e spunti che saltuariamente pubblico trae ispirazione (anche se il buon gusto non le manca affatto).
La stessa sera, mio marito torna a casa con una buona notizia e decidiamo di festeggiare all’Osteria la Voliera, di cui vi parlo nella pagina “mangiar bene”, poco dopo arrivano due ragazze e si accomodano al tavolo accanto al nostro, ma una delle due, eccitata dalla bella notizia che voleva condividere con l’amica, inizia il suo racconto ancor prima di essersi seduta e tolta il cappotto. Lo so che non è buona educazione ascoltare i discorsi degli altri, ma ci sono situazioni in cui anche se non ascolti senti quello che chi ti sta accanto racconta, e la ragazza, analogamente a quanto mi era capitato nel pomeriggio con la mia amica, raccontava, con grande emozione, della sua nuova casa nella quale si sarebbe trasferita a convivere col fidanzato. Notavo come anche lei si dilungava nella descrizione di pavimenti, ambienti, luce, colori che aveva già scelto per personalizzare alcune stanze o mobili e lampade che le sarebbe piaciuto acquistare.
Oggi, al Made Expo, la fiera dei materiali per l’edilizia, ho assistito ad una conferenza dal titolo “Riqualificare il costruito per costruire il futuro” tema molto vicino al mio fare architettura. Uno dei relatori era Mario Cucinella, architetto che ammiro per i suoi lavori, e mi ha emozionata nel momento in cui ha detto la frase “bisogna fare in modo che la Bellezza diventi una malattia contagiosa”, frase che riassume ciò che con questo blog cerco di trasmettere a voi che mi seguite sempre più numerosi, e che a seguito di quanto avvenuto ieri mi è sembrato avesse un senso ancora più grande!
Le sensazioni di piacere e benessere psicofisico che la bellezza dona alle persone che ne beneficiano, sono il senso del mio lavoro, a queste mi ispiro e tramite queste creo spazi, in cui chi vi abita, lavora o trascorre parte della propria vita possa riconoscersi, in cui ami tornare, come fosse un nido caldo, sicuro e accogliente.
In quest’articolo non vi dò consigli ne vi mostro soluzioni per organizzare piccoli spazi, vi invito, come è stato per me oggi alla conferenza, ad aprire le vostre menti, a evolvere il vostro pensiero e fare della bellezza la caratteristica di ogni aspetto della vostra vita, di contagiare gli altri con la bellezza dei vostri pensieri, dei vostri atteggiamenti, del vostro aspetto, che non significa essere griffati dalla testa ai piedi, ne perfetti come una star, ma significa amarsi e rispettarsi per come si è per apparire agli altri genuini e sinceri, fate in modo che ogni giorno un po’ di tutta questa bellezza che vi portare dietro e dentro invogli qualcun’altro a fare lo stesso. Cambiare si può, e migliorare il mondo che ci sta intorno è possibile, ed è possibile farlo partendo proprio da casa nostra, il nostro nido, quello che ci emoziona, come erano emozionate la mia amica e la ragazza del ristorante, nei cui occhi leggevo la bellezza dei loro sogni.