#dietroallamoda

imageIn questi ultimi giorni di febbraio, a Milano, si svolge “la settimana della moda” durante la quale i migliori stilisti e designer dell’haut-couture organizzano eventi e sfilate per presentare le loro collezioni per la stagione autunno inverno 2015/2016.
É un po il corrispondente del “Salone del Mobile” con il relativo fuori salone che in aprile viene organizzato per Architetti e Designer, durante il quale tendenze, eccessi, stravaganze e spunti di ogni genere vengono esibiti e proposti in varie manifestazioni ed eventi.
Chi più chi meno, tutti in qualche modo seguiamo gli ultimi orientamenti dettati dal mondo del prêt-à-porter, mondo per niente distante da quello di design ed architettura, è infatti difficile definire da quale dei due abbia origine uno stile, forse i ruoli si invertono costantemente, o forse non sono mondi così distanti. Non sono infatti rari gli stilisti che oltre a disegnare le collezioni moda, disegnano anche linee per la casa. Io stessa l’anno scorso ho collaborato con l’Atelier di Fiorella Ciaboco, per la quale ho disegnato una collezione di cuscini che prendevano spunto dai tessuti e dalle lavorazioni sartoriali.image
Un paio di giorni fa, recandomi in cantiere mi sono imbattuta nel fuori sfilata di Gucci, e mi sono ritrovata in un turbinio di eccessi, stravaganze, tendenze e spunti di stile dai quali poter prendere più o meno ispirazione per abbigliamento ed accessori. Nell’osservare tutti quegli abiti, accessori, abbinamenti di colori ed accostamenti di materiali, mi sono accorta di alcune similitudini tra moda e design. I tessuti, le texture, i colori e i decori che man mano notavo, mi ricordavano l’ultimo divano in velluto taran di Roche Bobois, oppure quello in faux fur proposto all’ultimo “Salone” da Moooi, pelliccia ecologica diventata accessorio indispensabile per ogni guardaroba fashion che si rispetti, e che sembra aver ispirato anche le lampade a sospensione leggere e morbide come nuvole di Roche Bobois. I colori pieni dei soprabiti, sono vivi come quelli delle poltroncine di Arper, o dei tappeti di Stephan Hamel, i disegni geometrici in black and white, ricordano le piastrelle in ceramica di Target Studio.
Sono sicura che se andassi in cerca di altre similitudini e contaminazioni non avrei difficoltà a trovarne, e non mancherò di farvele notare con l’hashtag #dietroallamoda sulla pagina instagram @sipuofareofficial.imageimage

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Rosa

imageProprio oggi (16 febbraio), è il compleanno della mia nipotina Sara, per questo ho scelto il colore rosa, non solo perché è una bimba e quindi per convenzione è il colore che la rappresenta, ma anche perché spesso ama scegliere proprio questa tinta per vestitini o oggetti che la circondano.
È un colore caldo, rappresenta l’amore e la gentilezza, a livello emotivo rilassa migliorando la vista, per la religione cattolica simboleggia gioia e felicità, è il colore dell’ottimismo, tanto che si dice “vedo tutto rosa” quando si affronta la vita in modo positivo.
È un colore che esprime amore incondizionato, dolcezza, tenerezza, gratitudine, ammirazione, comprensione, delicatezza e tranquillità, conferisce passione e vitalità nell’amore verso il prossimo e verso se stessi, la sua caratteristica principale è quella di alleggerire la mente, di allontanare i pensieri negativi, di calmare le nostre energie emozionali, allevia i sentimenti di rabbia, aggressione, risentimento, abbandono e rifiuto.
Chi rifiuta questo colore, ha paura di mostrare il suo lato debole temendo di venire ferito, paura che porta alla chiusura in se stessi e al non mostrare il lato affettuoso.
Vestirsi di rosa può esprimere calma, tenerezza e dolcezza, ma un uso eccessivo può anche significare una necessità di essere accettati e coccolati, una mancanza di potere decisionale ed autostima, debolezza. Derivando dalla miscela di bianco e rosso, contiene in se il bisogno d’azione del rosso, che ci porta ad ottenere successo, quindi aggiungendo accessori rossi, ad una mise eccessivamente rosata, si stimola la voglia di agire, con il bianco è stimolata la componente intuitiva e spirituale.
Nell’arredamento, contrariamente a quanto possa sembrare, è un colore facile, e con le sue varie sfumature è in grado di evocare stili ed atmosfere distinte.
Il Fucsia è associato allo stile pop, il rosa ciclamino, si adatta allo stile vintage, il rosa tradizionale è usato negli ambienti per i bambini e nelle tonalità più chiare è perfetto per tingere le pareti delle camere da letto perché favorisce un buon riposo.
Si accompagna bene con il color cioccolato, il rosa pallido abbinato al Bordeaux dona romanticismo allo spazio, se è il fucsia il tono di rosa che vi piace, abbinatelo col grigio perla, che ha la caratteristica di smorzarne l’effetto vistoso, perfetto come accoppiamento per saloni e cucine, e se é l’energia e la positività quella che volete per la vostra zona giorno, é perfetto l’abbinamento con il rosso corallo.
Rosa non è solo un colore è anche un fiore, e se desiderate dichiarare ad un amico l’affetto che provate nei suoi confronti, regalategli una rosa rosa.

Il bagno

imageUn tempo il bagno era considerato un ambiente di servizio, chiuso, quasi da non mostrare, all’interno della casa gli si ritagliava lo spazio indispensabile e nulla di più e l’attenzione che gli si dedicava per le finiture e le dotazioni era minima.
Oggi invece vanta una posizione di tutto rilievo, la cura del se e il benessere fisico, sono diventati molto importanti, i ritmi frenetici della vita quotidiana, portano le persone a rifugiarsi nel confort della propria abitazione per ricreare e ricercare il giusto equilibrio psico fisico, e la salle de bain, come giustamente si dice in Francia, è il luogo perfetto.
È attraverso i materiali che si crea il giusto comfort sensoriale, si completa poi con i sanitari ed accessori più adeguati alle nostre esigenze.
Per il Petit Foier, ho scelto delle piastrelle 10×20 di Vogue Ceramica dai contorni diamantati, che conferiscono un’aria un po’ retrò, e il colore chiaro ma caldo, accostato al legno di teak del pavimento e del piano lavabo contribuisce a creare un’ambiente sofisticato ed elegante.
I sanitari, sospesi wc e bidet, e da appoggio su piano il lavabo, hanno una linea semplice e pulita in modo da non risultare presenze troppo incombenti in quello, che nel mio caso, è uno spazio stretto e lungo. In questo piccolo ambiente, però, non ho voluto sacrificare la zona doccia, il piatto 90×90 , è all’interno di un vano completamente piastrellato ed illuminato da un faretto indipendente dall’illuminazione del resto del locale.
Ho menzionato l’aspetto dell’illuminazione, in quanto è fondamentale, nel bagno, come in tutta la casa, da sola può contribuire a rendere un ambiente ospitale e confortevole, o al contrario ostile e angosciante.
imageAnche nel mio bagno, come negli altri ambienti, ho creato più punti di illuminazione, quella generale con dei faretti incassati a soffitto, quella puntuale vicino allo specchio per agevolare le fasi del trucco, e quella d’ambiente con un faretto nel vano doccia, che acceso da solo la sera col resto del locale in penombra e un paio di candele di Diptyque accese per l’aromaterapia su di un ripiano, crea la giusta atmosfera per ricaricarsi dopo una giornata faticosa.
Mi rendo conto che molti di voi hanno un bagno nel quale non possono fare grandi interventi a livello edilizio, ma fare di un bagno una salle de bain è possibile anche solo con pochi accorgimenti estetici.
Innanzi tutto mettete uno specchio grande e senza cornici, in modo che moltiplichi lo spazio e che visivamente scompaia nella parete, se non potete cambiare le luci, posate un abat-jour su un ripiano, le candele son sempre le benvenute!
Scegliete asciugamani di spugna soffice e monocolore, il colore chiaro è sempre il più indicato, semplifica le operazioni di lavaggio, non stufa e non passa mai di moda.
Cercate dei vasetti di ceramica o in legno dalle forme e finiture diverse, con o senza coperchio, in un colore che si abbini alle piastrelle, se queste sono bianche potete scegliere una tinta che diventi motivo per tutti gli accessori, ed usateli per fiori freschi o come contenitori.
Eliminate, o meglio chiudete in un armadietto, il superfluo e tutto quello che è di servizio (phon e piastre per i capelli, rasoi, brutti contenitori….) o fa disordine e tenete in bella vista solo i vostri profumi o creme che solitamente hanno bei flaconi e bottiglie preziose, se sono brutti o non vi piacciono, via nell’armadietto. Infine piccoli quadri, magari con i disegni di nipotini o figli, renderanno il vostro bagno una vera salle de bain, il concetto da tenere in considerazione è, no al disordine, si in vista tutto ciò che contribuisce a dare armonia all’ambiente.
Buon relax!