Astuzie salva spazio

imageSo che forse posso sembrare maniacale, ma non è così, quando lo spazio è poco, deve essere organizzato al meglio e curato nei minimi particolari, il rischio, altrimenti, è quello di avere un ambiente congestionato e pesante visivamente, nel quale quindi non si vive bene, piuttosto che uno armonioso, ben curato e chic, nel quale vivere e un piacere e la mancanza di spazio non si avverte.
Ad esempio, se il bagno è piccolo e lo spazio di contenimento, che sia sotto il lavabo o un armadietto a parte è ridotto, si deve evitare di riempirlo con quanto é necessario ed indispensabile se può essere riposto in altro modo.
Un elemento, chiaramente indispensabile, che occupa un certo volume, è la carta igienica, venduta per altro, dalla maggior parte dei marchi, in confezioni non esattamente definibili “tascabili”. È ovvio che stipare i rotoli di scorta nell’armadietto, significa occupare un intero ripiano o quasi, che fare quindi!
Nel Petit Foyer, ho adottato una soluzione che, già in precedenza, avevo provato nella casa ben più grande e spaziosa che ho sulle colline dell’Oltrepò, riporre i rotoli non all’interno dell’armadietto del bagno, ma in un contenitore a parte da posare vicino al Wc. In questo caso, ho utilizzato una ciotola creata appositamente per lo scopo da me, in ceramica smaltata color turchese con un inserto di legno, uno di quei bei rami che si raccolgono sulle sponde dei fiumi o in riva al mare. Oltre ad essere comoda e a portata di mano nel “momento del bisogno” è anche decorativa e molto apprezzata dai miei ospiti che spesso mi chiedono di averne una uguale.
imagePer il Petit Foyer, invece, ho trovato una bella gabbietta in ferro, di quelle un po’ vecchie, o che imitano quelle vecchie, con un po’ di patina del tempo, e al posto di rinchiuderci un povero uccellino, l’ho utilizzata come contenitore per i rotoli e appoggiata a terra accanto a Wc.
È un idea che può essere adattata a tutte le situazioni, bagno più o meno grande, la tipologia del contenitore, non ha confini, sta al vostro gusto, colori, materiali e stile del bagno.
Puó essere, una bella cesta di vimini, o un vaso in vetro cilindrico in cui impilare i rotoli uno sopra all’altro, fate solo attenzione che se il vaso è troppo alto e stretto poi non vi passa la mano per prendere l’ultimo rotolo in basso o restate incastrati, cassette in ferro o legno un po’ vecchie magari trovate in qualche mercatino di antiquariato, anche sul web si trovano idee in merito, la cesta col legno di cui allego foto, è un esempio che ho trovato per caso.image

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Blu

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Essendo luglio, mese dell’estate, della vacanza, del mare e dei cieli tersi, ho pensato che fosse il colore più indicato di cui parlarvi.
Nello spettro cromatico è tra i colori freddi, viene considerato il colore della serenità e della calma, simboleggia l’evasione, la pace e la sicurezza. Gli aggettivi con cui vengono individuate le sua varie sfumature, intenso, profondo, distensivo, spirituale, confermano la sua caratteristica legata alla meditazione, allo spazio interiore, al pensiero, al riposo e all’armonia.
Nella moda, chi veste di blu, si dice che cerchi di mantenere un forte legame col femminile e la femminilità, che è una persona armoniosa e che indossando abiti di questo colore infonda nel prossimo un senso di sicurezza e fiducia nel futuro, forse è per questo che per le forze dell’ordine siano state scelte divise nelle sfumature del blu.
Nell’arredamento è un colore dominante, non sempre facile da abbinare.
Una combinazione non comune è col suo colore antagonista, l’arancio, combinazione che fa perdere al blu la sua caratteristica di infondere calma agli ambienti, infatti la loro unione crea dinamicità e allegria, soprattutto se di fondo c’è il bianco che fa risaltare ancora di più le due tinte.
Per tornare ad avere l’effetto rilassante del blu, allora è meglio abbinarlo all’argento, nelle sue tonalità sia più scure, in cui evoca atmosfere cupe ed autunnali, che più tenui, in cui il senso di eleganza e pulizia degli ambienti viene esaltato.
Come dicevo all’inizio siamo in estate e il colore che più evoca e simboleggia questa stagione se abbinato al blu è il bianco, rievocando le belle giornate di sole al mare.
Un colore con il quale si sposa donando all’ambiente luminosità freschezza e calore domestico è il marrone, mentre col nero, gli ambienti acquistano forza ed eleganza, come insegna anche Yves Saint Laurent nella moda, eleganza e sfarzo, invece deriva dal suo accostamento con l’oro, accostamento che fa risaltare i particolari degli arredi.
Come visto è un colore molto versatile che conferisce effetti differenti a seconda di come viene abbinato, in generale il colore blu, è indicato per i locali in cui si cerca relax, calma e riposo, la camera da letto è quindi quella maggiormente indicata.

Bijou mon amour!

Che dire, vi sembrerà banale che ve lo racconti, ma i bijou sono uno dei miei amori, lo sono da che ero bambina, e anche se la splendida Marilin, diceva “i diamanti sono i migliori amici delle ragazze”, non devono essere necessariamente super preziosi.
foto 3 foto 2 foto 2(1) foto 1(2)Nutro una particolare passione per le pietre dure semipreziose, ametiste, corniole, giade, acquemarine, quarzi….ne faccio una malattia, col tempo mi sono anche fatta una certa cultura in materia di mineralogia.
La questione che mi si è posta nel Petit Foyer, è stata quella di poterli avere abbastanza in vista e a portata di mano per scegliere al mattino quelli da indossare ed abbinare al look del giorno, tra collane, bracciali ed anelli, senza perderci troppo tempo.
Le soluzioni adottate sono diverse:
Per gli anelli ho realizzato un simpatico supporto che chiunque può replicare facilmente. Prendete un guanto da cucina in gomma, la misura più piccola, una scatola da un kg di polvere di gesso e delle mollette da bucato, FATTO?! Per chi di voi ha manualità col fai da te, so che andare oltre è superfluo, lo racconto lo stesso brevemente per chi magari ha meno dimestichezza. Miscelando dentro ad un catino la polvere di gesso con acqua fredda aggiunta poco per volta, dovete ottenere un impasto omogeneo non troppo liquido. FATTO?!
Fissate il guanto con le mollette ai bordi di un secchio dell’altezza adeguata affinché non tocchi con le dita il fondo, altrimenti si piegheranno, versate lentamente il composto, “massaggiando” le dita e strizzando il guanto dal polso verso il basso per far entrare tutta la poltiglia ed evitare che si formino bolle, e poi lasciatelo indurire. FATTO?! Per capire quando è pronto, basta toccare il guanto, fino a che lo sentirete caldo, dovete aspettare, una volta freddo è pronto. FATTO?! Tagliate il guanto di gomma e con un po’ di carta vetrata eliminerete le imperfezioni. FATTO?! A preferenza vostra intervenire poi con del colore a smalto, lucido o opaco. Ed ora voilà i vostri anelli splenderanno in bella vista sul calco in gesso che avete appena realizzato. FATTO?! (Scusate mi sono artattakizzata per un momento).
Per le collane, utilizzo un busto stilizzato un teak di Oltrefrontiera, che mi ha regalato una mia carissima amica e su cui stanno benissimo!
I bracciali, in particolare quelli in materiale plastico, resina o bachelite, li conservo in un vaso in vetro cilindrico di Ikea, la moltitudine di colori attraverso la trasparenza mette molta allegria, e soprattutto si individuano subito nel mucchio i colori adatti alla mise du jour.
I bijou più piccoli o più preziosi li custodisco in scatoline, che come vi ho raccontato in un precedente articolo conservo di diverse misure, materiali e fatture, o in scatole di ceramica da me realizzate.
La nicchia del bagno che vi ho raccontato in precedenza, si rivela utile per riporre anche questi miei amati accessori.
Queste ed altre soluzioni che vi svelerò in seguito, sono scherzosi interventi che oltre ad essere utili a livello di organizzazione, rendono più simpatici ed allegri alcuni angoli della vostra casa.