Posti strani per i libri

foto 1Come vi ho già raccontato, tra le mie passioni c’è quella per la lettura e l’avere una casa piccola non è certo d’aiuto per custodire i libri più amati e disporre i nuovi in attesa di essere letti. Un altro angolo del Petit Foyer è proprio dedicato ai detentori di tanti sogni e avventure, un angolo insolito per i libri, un angolo che è venuto alla luce durante i lavori di ristrutturazione, e che si trova nel bagno.
Esatto i libri nel Petit Foyer sono custoditi nel bagno, in una nicchia posta dietro al wc e al bidet!
In un altro articolo di qualche tempo fa che ho pubblicato sul blog raccontavo anche dell’importanza e aiuto che una nicchia può rappresentare all’interno di un’abitazione, grande o piccola che sia, e qui vi mostrerò come anche nel Petit Foyer una sua presenza si sia rivelata utile e preziosa per risolvere più di una necessità.
Questa nicchia infatti oltre ad essere utile per riporre i libri, funge da piano d’appoggio per i saponi, sali per pediluvio, salviette, portagioie etc…
Essendo ampia è stato possibile sfruttarla per tutte queste funzioni, ogni nicchia, infatti, nasce con dimensioni proprie, e sono proprio le sue proporzioni che ne definiscono la funzione ottimale che fa si che si trasformi in un pratico alleato dell’ordine e dell’organizzazione.

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La mia cucina “segreta”

imageVi svelo una parte del Petit Foyer, una parte che rappresenta l’elemento caratterizzante di tutto il progetto, una parte che non viene più vissuta come si è abituati nelle abitazioni “tradizionali”, dotate di più ambienti distinti tra di loro, qui viene trasformata, interpretata con un nuovo concetto dello spazio, diventa flessibile, trasformabile, polifunzionale, la cucina.
Quello che simbolicamente è considerato il fulcro della casa, il focolare, qui cambia, rimane sempre un punto focale, ma sotto l’aspetto di centro di distribuzione e formazione di vari ambienti, funzioni, destinazioni delle attività della vita quotidiana.
Quando ho iniziato a progettare e definire la distribuzione interna degli spazi, ciò su cui finivo sempre per arenarmi era al cucina. In uno spazio così piccolo l’idea di avere una cucina del tipo tradizionale, con basi, pensili, lavello e fuochi a vista, proprio non riuscivo a farmela piacere, in più una scelta del genere avrebbe penalizzato tutto l’insieme degli altri spazi da creare ed organizzare.

 

 

 

imageDopo varie ipotesi l’idea arriva, ed appare anche banale, di quelle che ti fanno esclamare “ma perché non ci ho pensato prima?!”. La nascondo!
L’idea di nascondere la cucina, mi ha permesso di creare più ambienti, sotto alla pedana (che ha un altezza di un metro), la zona dell’ampia cabina armadio, e sopra la zona pranzo, e il divano/letto da una piazza e mezzo. Ciò che nasconde la cucina sono due coperchi che all’occorrenza si aprono, uno svela la zona cottura, e l’altro la zona lavello. La scelta di dividere l’apertura in due, è stata fatta in modo che quando si è in due, se uno cucina, l’altro può accedere alla zona pranzo e al divano senza problemi.
Quando la cucina è chiusa, si sale per accomodarsi sul comodo divano attraverso cinque gradini. Tutto è stato sfruttato al millimetro, i cinque gradini, in realtà celano una comoda e ampia cassettiera in dotazione alla cucina (posate, tovagliette e strofinaci nei due dalle dimensioni più contenute, mentre dispensa nei due più capienti).

 

 
imageE’ una cucina composta solo dagli elementi bassi, non ci sono pensili, e devo dire non se ne sente la mancanza, oltre alla spaziosa cassettiera/scala, la cucina è dotata di una base sotto lavello larga cm 50 con i contenitori per le varie raccolte differenziate e i detersivi, una lavastoviglie larga cm 60 ma alta cm 35, sotto alla quale trova posto un altro cassettone per le pentole, poi un frigo, sempre posto sotto al piano, un forno con un ingombro analogo a quello della lavastoviglie con sotto un altro ampio cassettone per piatti e bicchieri.
Il piano di lavoro è ampio, e nella parte inferiore del coperchio che cela la zona dei fuochi sono applicate delle barre calamitate (ikea) su cui trovano collocazione mestoli, coltelli e porta spezie.
L’idea di questo tipo di cucina si è dimostrato risolutivo, sia sotto l’aspetto pratico del suo utilizzo nel quotidiano, che sotto l’aspetto estetico e funzionale, risolvendo il problema cucina, automaticamente sono nate la cabina armadio, la zona pranzo e la zona soggiorno/notte.

Verde

imageIl secondo colore di cui vi parlo è quello della natura e della sua armonia, oltre ad essere caratteristico della maggiore parte delle specie vegetali, è anche un colore che simboleggia la speranza, l’equilibrio, la pace e il rinnovamento, favorisce la riflessione, la concentrazione, il rilassamento e la calma. Il senso di equilibrio ed armonia che diffonde in un ambiente, è insito nella sua natura, prende infatti origine dalla miscelazione dei due colori primari giallo e ciano, colore caldo e colore freddo, che in perfetto equilibrio tra di loro generano la tinta neutra del verde, neutra perché non ha una precisa collocazione tra i colori freddi o caldi, puó risultare freddo se nella miscelazione eccede il ciano, mentre apparirà più caldo se abbonderà il giallo. Nella disciplina dello yoga, corrisponde al quarto chakra, Anahata, anatomicamente corrisponde al plesso cardiaco, alla circolazione sanguigna. Le parole chiave di questo chakra sono: amicizia, relazioni, amore, compagnia, relazioni pubbliche, compassione, carità, relazioni interpersonali, legami affettivi. In un ambiente domestico, la sua presenza contribuisce a rendere l’atmosfera calma e serena, il suo utilizzo è particolarmente consigliato nelle situazioni in cui si deve contrastare l’iperattività e gli stati di stress eccessivo ed ansia, beneficiare della sua azione per contrastare stati di ipertensione o per superare i postumi degli interventi chirurgici, alleviare la stanchezza oculare, il nervosismo o la paranoia. La zona più indicata è quella dedicata alla convivialità, agli incontri con amici e conoscenti, alle relazioni sociali, quindi nei soggiorni o sale riunione. Per la sua caratteristica azione rilassante, in camera e nelle zone dedicate al relax, ma anche in cucina dove è indicato per tutti coloro che tendono a mangiare in maniera vorace, infatti aiuta a mantenere un ritmo più lento In linea di principio è un colore che ben si adatta ai vari ambienti della casa, salvo casi di stati depressivi, dove, anche se per la religione buddista è il colore che simboleggia la vita, è consigliabile la scelta ci colori più energici.