Le nicchie

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERALe nicchie negli appartamenti sono piccoli o meno piccoli spazi che spesso vengono visti come vani poco utili e poco sfruttabili, non si sa come poterli usare, o che funzione assegnarli, così solitamente vengono considerati solo dei “buchi” nel muro, a volte chiusi con mobili appoggiati davanti.
Qualche anno fa ho ristrutturato l’appartamento di Belen, una mia carissima amica, le sue necessità erano quelle di avere una gran zona giorno, dotata di uno spazio per il pranzo con gli amici e una ampia cucina a vista, il tutto con la possibilità, nella bella stagione, di espandere questi spazi nel grande terrazzo di cui l’appartamento ha la fortuna di essere dotato. Oltre a queste, le altre necessità riguardavano ovviamente il creare le due camere, una per lei e il marito e una per il bimbo in arrivo, oltre chiaramente al bagno, sia padronale che per gli ospiti.
Compilato l’elenco dei desiderata, rimaneva fuori e senza uno spazio da potergli dedicare, lo studio, utile sia a Belen che al marito, ma con metri quadri e planimetria alla mano, conclusero che non si poteva fare e si arresero all’idea di averne uno, ma io no.
Lungi da me il proporre un angolo con scrittoio a vista su cui posizionare pc, stampante, classificatori & co, impossibili da tenere sempre in perfetto ordine, presi carta, matita e righello e trovai una soluzione perfetta.
In una parte del soggiorno da cui si accede al disimpegno verso la zona notte, ho creato una nicchia a tutta altezza larga cm 120 di e profonda cm 60, e all’interno di questa, ho organizzato la zona studio, dotata di mensole su cui riporre libri e classificatori, un ampio piano d’appoggio per il monitor con pianetto estraibile su cui mettere la tastiera e un supporto per la stampante che potesse contenere anche le risme di carta.
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAEssendo nella zona nobile dell’abitazione e dedicata all’ospitalità, non potevo certo lasciare a vista un angolo che raramente si riesce a rendere gradevole, così questa grande nicchia l’ho dotata di due alte ante a battente tipo armadio, da chiudere all’occorrenza, accessoriate nella loro parte interna con contenitori a vaschetta per riporre la piccola cancelleria.
Quando proposi l’idea furono felicissimi, il fatto di avere un angolo di lavoro nella zona più accogliente e luminosa dell’appartamento, comoda con la cucina e vicino alla porta che da accesso alle camere, così da tenere sempre sotto controllo la nanna del piccolo, ma soprattutto il poter nascondere in pochi attimi il tutto alla vista degli ospiti, semplicemente inserendo la sedia sotto allo scrittoio, spegnendo il pc, e chiudendo le ante, gli sembrò quasi un miracolo.
In questo caso la nicchia è stata creata, ma molto spesso, soprattutto nelle case d’epoca con setti di muratura portante che separano gli ambienti, il trovare nicchie, o vani porta chiusi, non è così inconsueto, analizzati nella loro forma e dimensione, possono rivelarsi delle vere sorprese.

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Il mio armadio è un buco!

imageIl mio armadio non è quello che si può definire “doppia stagione”, d’altra parte in 15 mq di petit foyer non potevo fare di più. In realtà, però, con l’affermazione “il mio armadio è un buco” intendo proprio quello, per accedere alla mia cabina armadio apro una botola sul pavimento della zona pranzo e scendo attraverso una scaletta pieghevole tra i miei amati vestiti, scarpe e borse.
Come vi raccontavo nella mia presentazione amo la moda, ma non quella dei grandi marchi esibiti, non mi piace essere un cartello pubblicitario ambulante, la moda che amo è quella caratterizzata da tessuti e filati di prima qualità, dai tagli perfetti che ti fanno sentire bella e comoda, mai a disagio con quello che indossi.
Adoro la linea di Armani, con quel tocco maschile che non guasta mai, che rende anzi più femminile l’abito, ma amo anche le linee di Tara Jarmon, i tagli di Max Mara, la precisione delle forme studiate solo per te di Fiorella Ciaboco, e tanti altri piccoli o meno piccoli nomi che scovo girovagando per le strade di Milano.
La mia cabina armadio è organizzata con due lati a ripiani lunghi cm 130 l’uno e un’appenderia di altrettanti cm 130 il tutto in un’altezza di un metro!
Una delle due zone con mensole d’appoggio ha una parte organizzata a scarpiera con ripiani estraibili che può contenere fino a dodici paia di scarpe, che tra Nike, Roger Vivier, Charles Philip Shangai, Max Mara, Adidas…..ci stiamo al pelo!
Inutile dire che in così poco spazio l’organizzazione è fondamentale. La zona appenderia, é suddivisa in settori, partendo da sinistra ho le giacche, in questa stagione quelle di lino,
poi le camicie, tutte appese su ometti in legno di Ikea, sono ordinate per colore, dal bianco seguendo le sfumature si arriva a i colori scuri e divido con le stesso criterio dei colori quelle di seta da quelle di lino, i due tessuti che amo e utilizzo maggiormente. Anche i pantaloni sono su ometti e appesi dopo le camicie, i jeans tutti vicini seguiti dai pantaloni di lino dai più chiari a quelli più scuri. Questo tipo di organizzazione, ammetto un po’ maniacale, è praticissima quando al mattino i minuti contati non ti danno il tempo di perderti alla ricerca della camicia bianca tra le rosa e il pantalone di lino nero tra i jeans scuri.
I ripiani li ho differenziati per argomento, a sinistra con maglioni, (inutile specificare che anche qui seguono la sfumatura di colore dallo scuro in basso al chiaro in alto) divisi in pigne a seconda dei modelli, scollo V, dolcevita, cardigan, e le T shirt che utilizzo sia in estate da sole , che in inverno sotto alle maglie.
Nell’altro lato, a destra, ci sono altre pigne, sul ripiano alto, lenzuola e coperte, pigiami, tute per la corsa e lo yoga, e un eventuale angolo di scorta per acquisti improvvisi di scarpe, che capitano, ooo se capitano (come citavo Oscar Wilde nell’articolo – Amati fiori – con la sua celebre affermazione “l’unico modo per liberarsi da una tentazione è cedervi” ancora più indicata è la citazione in questo caso, se cedo per un fiore figuratevi per un bel paio di scarpe!). Nel ripiano sotto, invece lo spazio è dedicato solo alle borse, altra mania!!
Nonostante il mio armadio sia un buco, in tutti i sensi, così organizzato non sembra esserlo, quindi se pensate di avere un armadio minuscolo, provate ad organizzarlo razionalmente e vedrete che con poco impegno e una buona dose di ordine diventerà più capiente.

Trame preziose

image Ciò che più mi attrae nei materiali è l’aspetto naturale, non solo nelle prestazioni tecniche ma anche nella loro foggia, forma, colore e costituzione.
Un materiale molto importante all’interno di un appartamento accogliente, è il tessuto.
Le trame più o meno preziose che andrete a scegliere, vi aiuteranno con poco a dare carattere ed armonia, a punteggiare l’ambiente di note di colore, a rendere i suoni più soft.
L’approccio migliore è quello di creare un involucro neutro basato su due tinte principali e predominanti, innamorarsi di un colore, e sulla base di questo giocare a personalizzare gli spazi, il vantaggio di questo metodo, sta nel poter cambiare atmosfera alla casa in poche mosse, senza dover fare grandi opere.
Personalmente amo i tessuti come il lino 100%, la sua trama, quel sul stropicciato chic finto trasandato, i colori sempre un pó patinati, la sua resistenza e varietà di trame più o meno leggere, rendono il suo utilizzo molto duttile.
Tende, cuscini per il letto o il divano, copriletti, tovaglie, alcuni dei classici utilizzi che se ne fanno, molto charmant se utilizzato per rivestire vecchie sedie imbottite o divani, sia dal taglio moderno che in stile più classico.
È un tessuto, che come dicevo si presta a vari utilizzi, ma è anche particolarmente interessante se abbinato ad altre trame preziose come ad esempio lo shantung di seta, piu strutturato e dai colori molto più decisi.
Ho iniziato una stimolante collaborazione con l’atelier di Fiorella Ciaboco, una sarta stilista appassionatissima ed entusiasta del suo lavoro (io pazza dei suoi abiti dal taglio sartoriale così raro da trovare) e le ho disegnato una piccola collezione di cuscini per la casa che riprendono le lavorazioni sartoriali tanto preziose nelle sue creazioni. Uno di questi, il modello “Oblò”, è caratterizzato proprio da questo contrasto tra lino color sabbia e inserti in shantung color ciclamino.
imageUn tessuto, di buona fattura e senza trame sintetiche che ne falsano la bellezza e la qualità, è tanto importante per la vostra casa tanto quanto è importante per voi scegliere un abito, dal tessuto puro e prezioso, dal modello che vi calzi a pennello rendendovi attraenti ai vostri occhi e a quelli di chi vi ama.

Scatole, scatoline, scatolette

20140513-230527.jpgQuante volte avete fatto acquisti corredati di confezioni così belle da non riuscire a gettarle nel cestino della raccolta differenziata? Quante volte peró vi siete rimproverati di consevare troppe scatole senza sapere che uso pratico farme?
Un tempo avrei risposto positivamente ad entrambi i quesiti, da un paio di anni a questa parte, alla seconda domanda posso dare risposta negativa. Conservo tutte le belle confezioni, anzi mi è capitato di fare anche acquisti in base alla scatola e gli utilizzi che ne faccio e che si possono fare, sono veramente infinti, spesso sono le dimensioni setsse o il materiale che ne determinano automaticamente un nuovo utilizzo.
Le scatole di latta, recenti o anche vintage, trovate nei mercatini (ed accuratamente deterse o rivestite con carta stagnola se a contatto con alimenti) possono essere molto decorative nella cucina. Possono contenere le bustine del tea, tisane etc, le spezie, i chiudi pacco per i biscotti, nascondere stuzzicadenti, contenere i blister di integratori o analgesici…..
Quelle in cartone e cartoncino in cucina stanno altrettanto bene e possono svolgere le medesime funzioni (peraltro sono più igieniche in caso di vicinanza con alimenti), ma hanno l’inconveniente di esere delicate a contatto con acqua ed umidità, col rischio pealtro di danneggiare il contenuto. Possono counque trovare un pratico riutilizzo come porta bijou, come contenitori del nècessaire per il maquillage da riporre nell’armadietto del bagno, sempre all’interno della toilette, ma al riparo da schizzi, possono contenere i cotton fioc, i batuffoli di cotone idrofilo per struccarsi al sera, sono anche ottimi alleati per contenere gli abbondanti campioncini di cosmetici che generosamente le signorine della profumeria regalano ad ogni acquisto, se le dimensioni lo consentono ci si puó riporre la biancheria intima o le calze….
Ci sono poi quelle di plastica, legno, quoio, tessuto, vetro, plexiglas, ceramica, non c’è limite alla fantasia, per ogni necessità esiste una scatoletta perfetta come forma, materiale, dimensione e colore pronta per risolvere la situazione e contribuire al mantenimento dell’ordine e quindi alla perfetta gestione dello spazio a disposizione.

Specchio…specchio delle mie brame!

imageComincio a svelarvi una parte del petit foyer.
Una delle presenze importanti e caratterizzanti e’ lo specchio.
Moltiplicare lo spazio, non si puo’, ed anche se con particolari accorgimenti progettuali si cerca di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione, spesso le quattro pareti possono sembrare strette. Negli ambienti piccoli come il mio, quindi, uno specchio soprattuttto se a tutta altezza, da terra a soffitto, crea l’illusione ottica di avere uno spazio grande il doppio, moltiplica la luce e per noi ragazze uno specchio piu’ e’ grande meglio e’.
Per scegliere la posizione piu’ adatta, non c’e’ una particolare regola, piu’ che altro si deve analizzare lo spazio e definire che tipo di effetto si vuole ottenere. Gli effeti solitamente riguardano:
gli ingressi, se troppo stretti si cerca con lo specchio di allargarli,
i bagni, specialmente se sono ciechi, lo specchio aumenta i riflessi di luce e li rende piu’ luminosi,
le camere da letto, se le ante dell’armadio vengono rivestite con specchi, oltre a raddoppiare lo spazio, si dota la zona guardaroba di un valido alleato per il controllo look mattutino.

Rosso

imageIl primo colore di cui vi parlo e’ il rosso, non so se l’ho scelto istintivamente perche’ e’ quello che da bambina ho amato per primo, o per la carica di energia positiva che e’ in grado di emanare.
Nella teoria dei colori deriva dall’unione dei due primari magenta e giallo, unione che genera una gamma di tinte calde.
Il rosso viene identificato come il colore del fuoco, del sangue, della passione, della seduzione, dell’amore romantico e passionale. Esprime slancio, velocita’, potere e gioia, oltre che pericolo, e’ un colore che nella cromoterapia viene usato come eccitante, come stimolante del battito cardiaco e della pressione. In Cina e’ simbolo di felicita’ e porta fortuna, mentre nella religione buddista simboleggia la compassione.
Il suo utilizzo e’ perfetto se si vuole ricevere una sferzata di energia positiva, se si cerca un ambiente in cui essere creativi ed attivi, una parete rossa, stimola i sensi, la mente e il cuore.
E’ comsigliabile nella zona giorno, in un ambiente in cui si lavora e l’attenzione deve essere costante, in un angolo in cui si vuole ottenere un’atmosfera allegra, ma anche romantica e stimolante.

I colori

imagePubblichero’ periodicamente degli articoli in cui vi racconto l’importanza e gli effetti che i colori in casa possono avere su di voi, sui vostri sensi e sul vostro umore.
Non vi annoiero’ dilungandomi sulla teoria dei colori, argomento sul quale persone piu’ esperte e qualificate di me hanno speso molto del loro tempo, come ad essmpio Vassily Kandinsky con il suo trattato sulla teoria del colore (libro di cui consiglio la lettura), ma vi raccontero’ come la presenza e la scelta di un colore piuttosto che un altro possa contribuire alla creazione di un ambiente fatto a misura per le vostre esigenze.